Usi Civici della frazione di Montepescali.
Elezione per il rinnovo dei comitati di gestione. Il Sindaco decreta i comizi per la elezione del Comitato di gestione dei Beni di uso Civico della frazione di Montepescali sono convocati presso la sede del “Museo della storia locale” sito in Montepescali via Ugurgieri, 3 per il giorno Domenica 21 SETTEMBRE 2008. Le operazioni di voto inizieranno alle ore 8 e termineranno alle ore 22.
27
Ago
08
C’è subito una rettifica da fà, le elezioni si svolgeranno al seggio elettorale di Montepescali alle ex scuole elementari.
Sicchè i braccagnini e zone limitrofe sò pregati di andà a votà, pè dà forza possibile alla lista che sarà presentata dal comitato di Braccagni.
E di forza cé né vorrà tanta per controbatte quei boriosi del poggio.
Saluti.
io so girino, ma sopratutto vecchio, sicchè vedete di un confondemi troppo l’idee
se le elezioni si faranno alle ex scuole di Montepescali, Domenica 21 SETTEMBRE 2008, dalle ore 8 e fino alle ore 22,
che ci si deve fa in via Ugurgieri, 3 a Montepescali, i comizi??? o che cosa?
redazione, sveeegliaaaaa!!!!!
gragragra
La Redazione è sveglia anche perchè una Sentinella deve stare sempre all’erta. Non ho fatto altro che copiare pari pari il bando affisso sulla pubblica via dove appunto il Sindaco indice le elezioni degli usi civici, e lì c’è scritto via Ugurgieri. Come del resto ora riporto (quasi pari pari) il comunicato apparso oggi sul giornale.
All’ufficio elettorale del Comune tutto è pronto per ricevere le liste dei candidati per l’elezione dei Comitati Asbuc (Amministrazione separata dei beni di uso civico), i cosidetti “Usi civici”, di Montepescali, in programma il 21 settembre.
Le liste possono essere composte da non più di quattro candidati e devoo essere sottoscritte da non meno di cinque elettori, residenti nelle relative località interessate, ovvero Montepescali, Braccagni.
Le firme dei sottoscrittori e le dichiarzioni di accettazione delle candidature devono essere autenticate, con le modalità previste dalla normativa vigente, allo sportello di via Saffi 17 a Grosseto.
Come da preciso regolamento della Regione Toscana, le liste potranno essere presentate entro le ore 12 di lunedì 1 settembre all’ufficio Elettorale.
Per qualsiasi informazione e per avere tutta la documentazione si può telefonare ai numeri 0564/488724 e 488725.
Appena quindi sono note queste liste ci farebbe piacere conoscere i candidati.
Ultima considerazione: MI DISSOCIO DA QUEL “BORIOSI”.
Allora, per loro stessa ammissione, si sò sbagliati quelli dell’ufficio elettorale. Per le elezioni dell’Usi si applicano le norme del regolamento elettorale dei comuni con meno di 5.000 abitanti, seggi compresi.
Le liste elettorali si vanno a presentà domani alle 10.00 chi vole venì…
Boria: presuntuosa ostentazione dei propri meriti veri o falsi (dizionario italiano).
CARISSIMI TUTTI, SPECIE QUELLI PIù INFORMATI
perchè non vi provate a raccontarci cronistoria della faccenda e spiegarci perchè e per come siamo arrivati a questo punto?
non credete che una buona, chiara e diretta spiegazione, nel senso di racconto cronologico e puntuale dei fatti, servirebbe a tutti per comprendere e puntualizzare situazioni con annessi e connessi?
poi se so presuntuosi quelli o questi, oppure no, o magari so anche peggio (!), oppure no, se si raccontano i fatti, ognuno magari si fa una propria idea……
per me sarebbe bello ricevere anche opinioni e racconti “dall’altra parte”
se so così “intremotiti” ce l’averanno qualcosa da di’………………
la piazza è aperta! (almeno questa, si spera)
gragragra
unn’è che so proprio tutto rincoglionito, caso mai solo a metà, cioè “mezzo rincoglionito”
ma no fin al punto d’inchieccammi e spara’ tre volte la stessa cartuccia: è che, come disse la sposina, unn’entrava, unn’entrava, e poi è entrato tutto insieme e me ne so scappate tre……
ma come disse quell’antro, meglio che me lo dice tre volte, che un me lo dici mai e poi pensi d’avemmelo detto
gragragra
e poi già che so fori pe le spese e ci’ho du minuti prima di chiude, vi propongo sto giochino:
ho doperato l’espressione “intremotiti”
chi è in grado di dimmi l’autore di questo tormentone? uomo di grande statura e rara potenza, come me amante della buona e ben fornita tavola, condiva adequatamente le su sortite con il suo caratteristico e personale punto esclamativo: “MAREMMA INTREMOTITA!!!”
il gioco è riservato a tutti, esclusi i parenti fino al terzo grado (e mi sembra puire poco)
il premio ai vincitori che risponderanno per pimi, in stretto ordine cronologico, sarà stanbilito al momento della proclamazione
ari
gragragra
Stamani, ore 10.50, sono state presentate le liste n° 1 e n° 2 per l’elezione dell’usi del 21 settembre prossimo.
I candidati della lista n° 1 sono:
Spadi Roberto delle Versegge;
Bargelli Fabio di Braccagni;
Mearini Antonio di Montepescali;
Donato Pietro di Vallerotana.
I candidati per la lista n° 2 sono:
Bursi Marcello di Montepescali;
Pieraccini Alessandro di Braccagni;
Bacciarini Aldo di Montepescali;
Lanforti Raffaello di Montepescali.
Questi sono i fatti del giorno, pé la cronistoria dovete avè pazienza perchè c’ho dà ffffà e devo rimandà.
Naturalmente ‘un c’è d’à aspettà mè, se qualcuno ha voglia di raccontare si accomodi pure…
Grazie per la sollecitudine con cui sono state rese note le liste. Mi incuriosisce il “Cecco” insieme a Bursi, Bacciarini e Lanforti.
In seguito spero che verranno fornite ulteriori indicazioni.
Carissimi fratelli, le liste per il rinnovo del consiglio degli Usi Civici, mi appaiono come un sogno! Cosa è successo? Sono espressione di una nuova era! Finalmente c’ è un’osmosi vera tra i cittadini delle due frazioni, invito tutti ad apprezzare il buon senso dei nostri candidati! Andiamo a votare a Montepescali presso la scuola di Montepescali, il giorno 21 settembre! Ciao a tutti Pace e Bene!
A pace&bè ‘unnè che ce stai a piglià pel …?
Vabbè, un pò di ironia ci sta… comunque, queste due liste sostengono un programma elettorale che qui riassumo in 4 punti:
1) creazione del Demanio Civico con la tabellazione del perimetro dei confini dell’Usi, in modo che SOLO I RESIDENTI NELLA FRAZIONE potranno usufruire dei beni di uso civico (legnatico, oliveti, CACCIA, prodotti del sottobosco, ecc…);
2) nuovo impulso alla destione del Museo di Montepescali, creando una struttura ad hoc che consenta, oltre alla cura dell’edificio e il suo contenuto, l’apertura in modo continuativo e assiduo del museo, mettendolo a disposizione per manifestazioni culturali ecc…;
3) redazione di un nuovo regolamento del legnatico (taglio del bosco) per aggiornarlo alle esigenze della popolazione, in particolar modo alle fasce più deboli, ma allo stesso tempo più incisivo nei riguardi della gestione del taglio e dell’assegnazione dei lotti.
4) ricognizione e gestione delle proprietà, ripristino e manutenzione di strade e stradelli, controllo sulla manutenzione degli appezzamenti assegnati.
Sembra niente…
Stiamo andando verso il rinnovo del Comitato degli Usi Civici e notiamo che a questo giro, contrariamente all’ultima volta, i toni sono pacati. Bene così.
C’era venuto in mente di riportare le dichiarazioni sui “naturali” rilasciate alla stampa dal sig. Castellucci di Montepescali, o del tentativo di “rinfocolare” la polemica ad opera di Sandra Bonaiuti per conto di “Noi di Montepescali” (?!?) (vedi Il Tirreno del 15/05/2008), ma non lo facciamo.
Quello che davvero auspichiamo è che la concordia ed il buon senso abbiano la meglio; senza divisioni, senza rancori, senza quei fatti, diciamo “incresciosi”, che sono avvenuti in passato e che tra persone civili non devono avvenire.
Faccio una domanda molto semplice: tra poco gli abitanti di Braccagni e Montepescali andranno a votare. Ma le liste presentate sono solamente due?
Queste elezioni sono solo una forzatura, in questo momento non dovevano essere celebrate, ricordo che siamo in attesa di una sentenza per un ricorso fatto dalle REGIONE TOSCANA sulla definiamola così sentanza del magistrato Carletti.
Il buon senso e la logica dicevano di aspettare a dopo l’esito del ricorso, atteso per i primi giorni del mese di Novembre ma qualcuno ha voluto accellerare i tempi, non è certo così che si può recuperare armonia tra i due paesi per inciso Montepescali non andrà a votare.
Il lavoro fatto in tanti anni per creare armonia e rispetto tra due “culture”( so di usare un termine troppo forte ) diverse quali sono quelle di Montepescali e Braccagni sembra ormai fallito, e questo mi rammarica, ma non c’è in questo momento volontà di affontare la vicenda tra persone serie, dovremmo vergognarci tutti un pò, questo non è un video game di guerra al quale possiamo sempre staccare la spina.
Riflettiamoci tutti.
Franci Gianluca
Yes! Solo due.
come mai???
Per Franci: intanto ti ringrazio per essere intervenuto, con i giusti toni. Poi penso che quanto hai detto meriti davvero una riflessione generale.
non ho seguito la vicenda usi civici da vicino, ma solo per sentito dire e articoli sui giornali data la mia forzosa lontananza per via degli anni di carcere duro che mi tocca ancora di espiare; le parole del Franci sono molto amare, e mi fanno venire il desiderio di saperne di più, possibilmente nel modo civile che ha scelto lui per dire la sua, condivisibile o meno che sia.
Si potrebbe tentare di ricostruire la vicenda cercando di spiegare a chi come me ne è fuori, che cosa sta succedendo esattamente? Quali interessi ci sono in gioco, senza però semplificare, ma dicendo le cose come esattamente stanno.
visto che nessuno si azzarda a parlare, come ha fatto il Franci, forse per timore di suscitare chissà che tempesta, io ho cercato nel web una serie di vecchi e meno vecchi articoli sulla vicenda, li segnalo senza però pretendere di fare informazione, ve li sottopongo perchè vorrei sapere se le cose che ci sono scritte sono vere o meno, questo solo per farmi una corretta idea e soprattutto disinteressata, di quello che è successo e sta succedendo. Per chi non ha materiale, consiglio di salvare gli articoli citati per poi leggerseli in ordine di data con calma.
http://cesducim.blogspot.com/2008/01/giotto-minucci-e-la-regione-toscana-sul.html
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t128796&trova=mare
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_24_pdf/_249633p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_508977&trova=usi civici montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_486126&trova=usi civici montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_485344&trova=usi civici montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_484449&trova=usi civici montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_449334p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_447732p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_432349p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_40_pdf/_405959p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388529p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388114p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_36_pdf/_364746p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_323327p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_321332p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317719p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317719p1.pdf
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_314366p1.pdf
avevo postato una cosa identica, ma si è persa nel web, quindi provo a rifarla fedele alla prima.
L’intervento civile del Franci, che si può condividere o meno, ma per far questo bisogna avere contezza dell’accaduto, mi porta a chiedervi un aiuto per capire quello che è successo, perchè io purtroppo ho vissuto la vicenda dalle pagine dei giornali e per sentito dire degli amici, quindi ne ho una visione solo parziale.
Do il mio contributo al tentativo di civile approfondimento e discussione, riportando di seguito una raccolta di articoli che ho preso dal sito della provincia nell’archivio della sezione ‘rassegna stampa’ mediante la ricerca fatta usando le parole ‘usi civici montepescali’, in più aggiungo un link ad un blog che riporta le parole di Giotto Minucci.
Con questo non voglio dare ragione o torto ad alcuni, ma cerco solo di segnalare materiale che sta sul web a disposizione di tutti.
GIOTTO MINUCCI E LA REGIONE TOSCANA SUL PROGETTO DI LEGGE SUGLI USI CIVICI
http://cesducim.blogspot.com/2008/01/giotto-minucci-e-la-regione-toscana-sul.html
2008-05-15
IL TIRRENO
Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a Montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t128796&trova=usi civici montepescali
2008-01-04
LA NAZIONE
Usi civici, «bocciate» due nomine I consiglieri Marchetti e Paolini
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_508977&trova=usi civici montepescali
2007-09-08
LA NAZIONE
Montepescali. Usi civici «Una partita non chiusa»
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_486126&trova=usi civici montepescali
2007-09-05
LA NAZIONE
Sentenza Usi civici: Braccagni avrà diritto di voto
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_485344&trova=usi civici montepescali
2007-09-01
IL TIRRENO
Braccagni batte Montepescali Gli usi civici spettano anche alla frazione moderna
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_484449&trova=usi civici montepescali
2007-03-27
IL TIRRENO
Montepescali. Guerra degli usi civici. Sequestrati atti contabili
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_449334p1.pdf
2007-03-18
LA NAZIONE
Grosseto. La Procura verifica i bilanci degli Usi Civici di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_447732p1.pdf
2007-02-03
LA NAZIONE
Grosseto. Cellini e Castellini entrano negli usi civici di Montepescali. –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_438803p1.pdf
2007-01-03
LA NAZIONE
Grosseto. Usi Civici di Montepescali. Appello al commissariamento -
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_432349p1.pdf
CORRIERE DI MAREMMA
Montepescali Usi civici, vogliamo il Consiglio Duro affondo nei confronti della Provincia –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_432371p1.pdf
2006-08-02
IL TIRRENO
Braccagni Montepescali Usi civici Due paesi si scontrano in tribunale –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_40_pdf/_405959p1.pdf
2006-05-03
IL TIRRENO
Montepescali difende la scelta di Bellettini per gli usi civici –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388529p1.pdf
2006-04-29
IL TIRRENO
Braccagni Montepescali usi civici Bellettini ha nominato consiglieri incompatibili –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388114p1.pdf
2006-01-12
IL TIRRENO
Grosseto Usi civici Montepescali Bellettini vieta la caccia –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_36_pdf/_364746p1.pdf
2005-05-04
IL TIRRENO
Usi civici di Braccagni I diritti di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_323327p1.pdf
2005-04-26
IL TIRRENO
Grosseto Montepescali-Braccagni Usi civici, lotta basata sui soldi –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_321332p1.pdf
2005-04-06
IL TIRRENO
Usi civici Quelle zone sono di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317719p1.pdf
2005-04-02
IL TIRRENO
Usi civici Montepescali Braccagni ha diritto a quelle terre -
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317059p1.pdf
2005-03-20
IL TIRRENO
Montepescali Usi civici Due paesi si contendono boschi e pascoli –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_314366p1.pdf
IL TIRRENO
Montepescali Usi civici Legna, olive e cacciagione spettano solo a noi nativi
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_314367p1.pdf
Per Franci:finalmente attraverso questo strumento strano si riesce a capire cosa ognuno di noi sta pensando, credo che il giudizio personale è ammesso, ma di fronte ai regolamenti non ci possiamo tirare in dietro. Le vie del Signore sono infinite, abbiamo pazienza e utilizziamo quello che il buon Dio ci ha dato, l’intelligenza ed il buon senso, spesso non ricordiamo di aver ricevuto queste grazie! Pace e Bene.
Salve, visto che sono stata, mio malgrado, messa in discussione, intendo chiarire che con l’articolo pubblicato lo scorso 15 maggio sul Tirreno, non intendevo assolutamente “rinfocolare” le polemiche, ma interpretare il pensiero di buona parte di quella “Comunità” che nei secoli ha mantenuto e fatto si, che gli Usi Civici di Montepescali siano arrivati come fino a pochi anni fa, ovvero, prima che questa ultima amministrazione abbastanza latitante, li lasciasse al degrado ed all’abbandono, come recita lo Statuto Originale.
Confido comunque nella buona fede di questi Amministratori Locali, affinchè facciano svolgere queste elezioni non prima della sentenza del prossimo mese di novembre, affinchè vengano dati veramente voce e spazio alla “Democrazia” comunque sia il verdetto.
Comunque, coloro i quali, intendano sapere di più sul “non voto” di Montepescali, od almeno di una gran parte dei residenti della Frazione, sono invitati a partecipare all’Assemblea Pubblica che si svolgerà Giovedì prossimo 12 Settembre alle ore 21:00 presso la Sala Operaia di Montepescali
All’Ill.mo Sig. Spadi chiedo gentilmente mi venga chiarito il 1° punto del “suo” programma:
1) creazione del Demanio Civico con la tabellazione del perimetro dei confini dell’Usi, in modo che SOLO I RESIDENTI NELLA FRAZIONE potranno usufruire dei beni di uso civico (legnatico, oliveti, CACCIA, prodotti del sottobosco, ecc…);
I Residenti di quale Frazione potranno usufruire dei beni di uso civico (legnatico, oliveti, CACCIA, prodotti del sottobosco, ecc…) Braccagni o Montepescali?!?
La chiarezza non è mai troppa! In particolare per chi rappresenta pubblicamente e politicamente la popolazione di un determinato territorio, ovvero la Circoscrizione di Montepescali/Braccagni.
Buona Notte e…. Buone Elezioni!
ma chiedere ai rappresentanti dei due “contendenti” le rispettive versioni dei fatti è una domanda ingenua o cretina?
Giotto Minucci e la regione toscana sul progetto di legge sugli usi civici
http://cesducim.blogspot.com/2008/01/giotto-minucci-e-la-regione-toscana-sul.html
leggo un articolo di Giotto Minucci
da cesducim.blogspot.com
nella pagina
cesducim.blogspot.com/2008/01/giotto-minucci-e-la-regione-toscana-sul.html
e ve lo giro:
GIOTTO MINUCCI E LA REGIONE TOSCANA SUL PROGETTO DI LEGGE SUGLI USI CIVICI
Giotto Minucci ha scritto:
Carissimi, ho ricevuto il vs. invito per il 17 p.v. presso la RegioneToscana per discutere la proposta di legge in materia di UsiCivici.Ma a parte la mia salute che non permette di muovermi di casa (ho 82 anni ) e poi vengo a conferire con chi ? ” Non c’è peggior sordodi chi non vuole sentire . Gli esiti nefasti che produrrebbe unasiffatta legge regionale ” Riordino Usi Civici “sono stati in primissperimentati dall’A.S.B.U.C. di Montepescali ,la quale li ha respintiai mittenti : Regione – Comune -Provincia dopo le pronuncie : 1^ dellaCommissione Tributaria di Grosseto la quale ha riconosciuta illegalela sanzione di euro 67.000.- (elevata dalla G.F. previa anonimadenuncia inoltrata da ignoti alla Procura di Grosseto ,per togliere dimezzo il Presidente dell’ASBUC e tutto il Consiglio ) per omessadichiarazione dei redditi per gli anni 1998-1999-2000-2001 -2002 -2003 -e con sentenza n.64/03/06 ha riconosciuto contro legge anche ilmancato pagamento dei redditi per l’anno 1997 ( vedi ,a proposito ,come sentenziò , a suo tempo ,la Commissione Regionale di Firenze -sentenze n. 79/3/6/1998 e n. 147 del 28/9/98 ) -Nonostante questepositive sentenze l’Agenzia delle Entrate -Ufficio di Grosseto in data7/12/07 ha fatto ricorso in Appello alla Commissione TributariaRegionale di Firenze in opposizione alla sentenza Sez.03,n.64/3/06della Commissione Tributaria Provinciale di Grossetopronunciata a ns. favore l’11 Maggio 2006 obbligando l’ASBUC diMontepescali a sostenere ulteriori consistenti spese per la difesa !!!2^ ) – Sentenza n. 101/2005 R.G . n.706 Commissario Dr. FrancoCarletti :nella controversia demaniale avente per oggetto ” opposizionealla verifica demaniale disposta dalla Regione Toscana per ASBUC diMontepescali ..omissis ” in conseguenza di ciò domanda attrice vaaccolta e compensate le spese di lite ; omissis P.Q.M. Il commissario,definitamente decidendo nella causa in epigrafe : ..omissis condannala Regione Toscana alle spese peritali, come liquidate con separataordinanza del 28 settembre 2006 cron. 899 . Roma 13 Luglio 2007-Aquesta sentenza passata in giudicato ,la Regione Toscana in data 5Ottobre 2007 ha inoltrato il Reclamo di Appello alla Ecc.ma CorteD’Appello di Roma – Sezione Speciale Usi Civici – costringendo unapiccola Amministrazione come la nostra (possiede soltanto ettari 378 diterreno collettivo) a sopportare altre ingenti spese legali !!3^ Surroghe consiglieri dell’ASBUC dimissionari : Il Comune in data 21Marzo 2006 surrogò in seno al Consiglio dell’ASBUC due Signori i qualiricoprivano già la carica di consigliere in Consiglio Comunale e nelConsiglio Circoscrizionale – Il Consiglio dell’ASBUC di Montepescalifece presente sia al Comune sia alla Regione l’incompatibilità deipredetti a far parte del Consiglio dell’ASBUC .La Corte d’Appello di Firenze in data 7 Novembre 2006 con sentenza 1833dichiarava legittima l’opposizione dell’ASBUC di Montepescali enonostante tale sentenza i predetti consiglieri comunali feceroricorso alla Corte Suprema di Cassazione – Sezione Prima Civile ,laquale in data 18 Dicembre 2007 n. 26672/07 ha dichiarato improponibileil ricorso condannando i ricorrenti ( i due consiglieri comunali) alpagamento delle spese del giudizio oltre alle spese generali ed agliaccessori di legge . …..Non esprimo commenti alcuni . Dopo quello chel’ASBUC ha dovuto sostenere in difesa della Comunità tutta ricadentenell’antico territorio di Montepescali , libero Comune dal 1147 , loscrivente è più che mai convitto che la Regione Toscana voglia mandarcitutti a casa ,non sapendo , o fanno finta di non sapere che le terreciviche e collettive sono sotto l’usbero della Costituzione RepubblicanaItaliana . Pertanto confermo tutto quanto ho riportato nelladissertazione avente per titolo ” La Regione Toscana verso laspoliazione degli Usi Civici ” sottoposta agli studiosi di diritto enon presenti alla 12^ del Novembre 2006 organizzata dal Centro Studidell’Università di Trento ,allegata alla presente .Un cordiale efraterno saluto a tutti. Cav. Giotto Minucci Presidente dell’ASBUC diMontepescali.
Scusatemi, forse così si può cliccare subito sul link dell’articolo eleggerlo senza fare le operazioni che prima vi ho segnalato, sbagliando si impara…
2008-05-15
IL TIRRENO
Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a Montepescali
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t128796
2008-01-04
LA NAZIONE
Usi civici, «bocciate» due nomine I consiglieri Marchetti e Paolini
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_508977
2007-09-08
LA NAZIONE
Montepescali. Usi civici «Una partita non chiusa»
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_486126
2007-09-05
LA NAZIONE
Sentenza Usi civici: Braccagni avrà diritto di voto
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_485344
2007-09-01
IL TIRRENO
Braccagni batte Montepescali Gli usi civici spettano anche alla frazione moderna
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_484449&trova
2007-03-27
IL TIRRENO
Montepescali. Guerra degli usi civici. Sequestrati atti contabili
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_449334p1.pdf
2007-03-18
LA NAZIONE
Grosseto. La Procura verifica i bilanci degli Usi Civici di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_44_pdf/_447732p1.pdf
2007-02-03
LA NAZIONE
Grosseto. Cellini e Castellini entrano negli usi civici di Montepescali. –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_438803p1.pdf
2007-01-03
LA NAZIONE
Grosseto. Usi Civici di Montepescali. Appello al commissariamento -
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_432349p1.pdf
CORRIERE DI MAREMMA
Montepescali Usi civici, vogliamo il Consiglio Duro affondo nei confronti della Provincia –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_43_pdf/_432371p1.pdf
2006-08-02
IL TIRRENO
Braccagni Montepescali Usi civici Due paesi si scontrano in tribunale –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_40_pdf/_405959p1.pdf
2006-05-03
IL TIRRENO
Montepescali difende la scelta di Bellettini per gli usi civici –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388529p1.pdf
2006-04-29
IL TIRRENO
Braccagni Montepescali usi civici Bellettini ha nominato consiglieri incompatibili -
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_38_pdf/_388114p1.pdf
2006-01-12
IL TIRRENO
Grosseto Usi civici Montepescali Bellettini vieta la caccia –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_36_pdf/_364746p1.pdf
2005-05-04
IL TIRRENO
Usi civici di Braccagni I diritti di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_323327p1.pdf
2005-04-26
IL TIRRENO
Grosseto Montepescali-Braccagni Usi civici, lotta basata sui soldi –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_32_pdf/_321332p1.pdf
2005-04-06
IL TIRRENO
Usi civici Quelle zone sono di Montepescali –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317719p1.pdf
2005-04-02
IL TIRRENO
Usi civici Montepescali Braccagni ha diritto a quelle terre -
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_317059p1.pdf
2005-03-20
IL TIRRENO
Montepescali Usi civici Due paesi si contendono boschi e pascoli –
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_314366p1.pdf
IL TIRRENO
Montepescali Usi civici Legna, olive e cacciagione spettano solo a noi nativi
http://www.provincia.grosseto.it/giornali/_31_pdf/_314367p1.pdf
Come disse qualcuno “… e se sbalio me corigerete..”; allora, se ho ben capito: Spadi ci dice e ci conferma che questo anno le liste sono due, e sono composte da abitanti delle due Comunità. “Pace e bene” ci dice che “finalmente siamo all’inizio di una nuova era e c’è un osmosi vera tra i cittadini delle due frazioni”.
Mi pare che non sia proprio così, come ci dicono Gianluca Franci e Sandra Bonaiuti. Addirittura si preannuncia un “non voto” di una parte degli abitanti di Montepescali. Ci sono a quanto pare ancora diversi nodi da sciogliere e si parla di una “sentenza” in arrivo per il mese di novembre sulla quale ci piacerebbe avere maggiori delucidazioni.
Nel “commento” precedente mi sono dimenticato due cose: un grazie Sandra Bonaiuti per il suo intervento; inoltre volevo ringraziare anche Pizzicato per le ricerche sul tema che sta facendo su internet, magari a questo punto si può anche fermare per dare spazio alle argomentazioni delle varie parti.
In effetti qualche chiarimento è d’obbligo, quindi andando per ordine:
a) La “definiamola così sentenza Carletti” ha valore giuridico in Italia e presumo anche a Montepescali, quindi fino a sentenza d’appello contraria (comunque impugnabile), stabilisce che tutti i residenti nella frazione di Montepescali hanno diritto al voto e cioè i residenti a Braccagni, Montepescali, Versegge, Vallerotana, Acquisti, ecc….
b) La Corte d’appello di Roma ha una udienza per i primi di novembre, quindi trattandosi della prima udienza per avere la sentenza ci vorrà del tempo e fino ad allora vige la “definiamola così sentenza Carletti”. E’ evidente che non è possibile aspettare le calende greche per dare un nuovo governo all’Usi visto che il consiglio è scaduto da marzo e le cose da fare so tante. Tra l’altro le elezioni potevano essere state fatte prima, invece al Comune di Grosseto hanno incominciato a stracciarsi le vesti che ‘un ce la facevano a falle né prima delle politiche né dopo ( ad esempio in altri comuni tipo Castiglione della Pescaia, sono state fatte prima delle elezioni politiche…) perché il personale era scarso e c’era tanto da fa, poverini, così l’hanno tirata per le lunghe ( mi sa che volevano arrivà a ottobre…chissà come mai…) finché hanno ricevuto un’ordine perentorio dalla Regione e così si so accontentati del giorno dell’apertura della caccia…
c) Io ‘un mi vergogno perniente.
Voglio correggere la mia precedente terminologia giuridica era solo per far capire tutti, la ” sentenza” è in realtà un ” pronunciamento del Commissario per la liquidazione degli Usi Civici per Lazio, Umbria e Toscana n° 706 del 13/07/2007″ e per sua norma giuridica impugnabilissima, tanto è vero che la Regione Toscana lo ha fatto.
Per chi sa di Diritto amministrativo, sa anche che il prossimo prununciamento avrà tempi rapidi fine Novembre. Tutto poi può essere “ricorsato” certamente ma allora mi chiedo di nuovo perchè non aspettare dove è la fretta.
Il consiglio in carica poteva fare la manutenzione delle strade poteva tenere aperto il Nostro Museo poteva risolvere i contenziosi aperti, se non lo ha fatto questo non dipende da Montepescali. Dovremmo interrogarci su cosa sono gli usi e le consuetudini, se queste possono essere calate in una realta eterogenea quale quella di Braccagni, se questa Cultura può in qualche modo calarsi in questa realtà, e questo non può avvenire attraverso sentenze o pronunciamenti di giudici.
Se qualcuno vuole Governare il sistema USI civici deve prima conoscerlo, questo è quello che mi ha insegnato Giotto Minucci nei 12 anni di amministrazione insieme, poi le nostre strade si sono divise io non sono più riuscito a capire il suo pensiero e le sue nuove idee.
Sono ameraggiato per la presenza di un amico nelle liste e l’amico a quale faccio riferimento è” Donato di Vallerotana” non riesco a capire la sua scelta.
Quanto al fatto se il sig Spadi non si vergogni affatto dipemde semplicemente dalle profonde divergenze culturali che ci sono tra noi ma di questo, agli amici del forum interessa ben poco.
Leggevo la questione aperta sugli usi civici e mi viene qualche riflessione ancora (ma spero per poco) da esterno, nel senso che essendo residente a Grosseto non potrò votare. Però a mio giudizio credo che sia pienamente legittimo che si vada a nuove elezioni. Non credo che l’attesa per una decisione, che poi potrebbe essere appellata (dunque con una nuova attesa) possa frenare il corso di un organo che è pur sempre di gestione di un bene comune. Se come leggo da qualche mese il vecchio consiglio è decaduto e visto quello che scrive Spadi, cioè che un po’ da tutte le parti si è già votato (confermo che a Sticciano lo hanno fatto nella scorsa primavera), non capisco perché non dovrebbe essere fatto anche qui da noi. Penso che sia molto più democratico correre, vincere un’elezione ed attendere, gestendo il bene nel miglior modo possibile e – mi auguro- senza alcun rancore, l’esito del pronunciamento del giudice (come avviene quando si contesta l’elezione di un Sindaco o di un parlamentare). Su questo punto, dunque, mi trovo in disaccordo con quanto scritto dall’amico Gianluca Franci, persona che stimo molto per l’impegno che ha sempre profuso nella vita della comunità di Montepescali.
Chiaro che poi sulla questione del dibattito sui diritti che Braccagni può vantare sugli Usi Civici io ho un’idea particolare, rispetto a quello che scrive lo stesso Gianluca (penso più o meno di averne afferrato il concetto che voleva esprimere, altrimenti è giusto che mi corregga). Penso che la storia non sia mai stata ferma. Ogni popolo ed ogni comunità si è trasformata, si è ingrandita e si è evoluta nel corso dei secoli, portando – grazie ai nuovi arrivati- nuove esperienze integrandole a quelle della realtà locale, di cui ha accettato le regole e la cultura, magari concorrendo alla sua evoluzione. Tutto questo traendo anche i vantaggi da ciò che esiste. In pratica quello che è avvenuto con Braccagni e Montepescali non è né più, né meno che questo. Sarebbe un po’ come se ci si dovesse interrogare (cito questa realtà perchè è quella che conosco meglio) se gli Usi Civici di Sticciano debbano essere limitati solo al paese in alto e non a quello in basso…che poi è il fulcro portante di quella comunità.
Ringrazio Carlo per gli apprezzamenti avuti nei miei confronti e contraccambio di cuore.
Sulla prima parte non ho niente da aggiungere se non confermare la mia idea di partenza; sul secondo punto, che reputo il più importante vorrei aggiungere questo, il concetto di demanio civico non deve essere in nessun modo modificato è l’unica forma di di sussidiarietà applicata e provata con risultati certi, e più che mai adesso è l’unica forma che ho per spiegare alle mie figlie alcuni concetti del C……o applicato nella corretta formulazione( scusate la divagazione)
Se si prendono a riferimento le grandi forme di demanio civico italiane La MAGNIFICA COMUNITA’ DI FIEMME, con le sue REGOLE si vede che il voto non è prerogativa di tutti, ma lo si acquisisce solo dopo un certo numero di anni, e questo per permettere a tutti di capire realmente cosa si va ad esprimere attraverso quel voto, e cioè si va a votare un SISTEMA non delle persone .
A noi vecchi consiglieri questo ci dovete imputare di non aver avuto il coraggio in 15 anni di fare un Regolamento un nostro regolamento con regole certe e condivise ma soprattutto nostre. Regole dettate da altri, possono appartenere ad un Comune ad una Provincia, ad una Comunità Montana, organi che si possono sciogliere e fondere in ogni momento, ma mai e dico MAI ad una ASBUC.
Interroghiamoci su questo.
Scusate se mi permetto di intervenire sugli ultimi appunti di Spadi, Vellutini e Franci, naturalmente mi trovo perfettamente in accordo con i concetti espressi da Gianluca.
Per quanto attiene invece l’intervento di Spadi, credo, che lo stesso, e questo mi dispiace, in quanto mi sembra sia consigliere della Circoscrizione Montepescali-Braccagni dovrebbe conoscere la differenza tra “Frazione” e “Circoscrizione”. Egli indica come votanti della Frazione di Montepescali: (testuali parole)
…”i residenti nella frazione di Montepescali hanno diritto al voto e cioè i residenti a Braccagni, Montepescali, Versegge, Vallerotana, Acquisti, ecc….”.
Ergo da una veloce ricerca mi permetto di inserire le definizioni di:
Circoscrizione e Frazione, direttamente da Wikipedia e dalle quali è facile dedurre
il vero significato che Spadi (ahimè!) ripeto, in qualità di rappresentante politico di una comunità dovrebbe esserne a conoscenza! Forse confonde i votanti di una Circoscrizione con i votanti di una Frazione. Nella gestione di ogni Istituzione, dall’Ente più importante all’Asbuc (di Montepescali), occorre conoscenza, competenza sia della materia giuridica che di quella politica. Non ho nulla da obiettare sulla competenza politica di Spadi, giuridicamente forse dovrebbe lasciare spazio a chi è preposto a ciò.
A Vellutini, che stimo molto come Professore, vorrei semplicemente poter ricordare che forse quando si riferisce all’Asbuc di Sticciano Alto comprendente anche Sticciano Basso, si trova di fronte al fenomeno di “Incolato” ovvero quel fenomeno che si verifica laddove un centro abitato si svuota e la popolazione si trasferisce in una località vicina più comoda per le varie attività da svolgere economiche, commerciali etc.
Cosa che mai si è verifica tra Montepescali e Braccagni. La popolazione di Montepescali non si è mai trasferita in massa verso la Frazione di Braccagni, pertanto posso sottoscrivere la realizzazione di una perfetta integrazione tra vari gruppi di popolazione come affermato dallo stesso Vellutini, mi trovo però in disaccordo sulla gestione di un apparato Storico dettato da Antichi Statuti basati su valori, prerogative e sforzi umani e politici di persone appartenenti ad una Comunità ben definita.
Lascio ora spazio a chi intende leggere le definizioni di Circoscrizione e Frazione ed invito a prestare attenzione alla definizione di Frazione, quando si parla di Usi Civici della città dell’Aquila.
Grazie, un saluto Sandra Bonaiuti
Circoscrizione di decentramento comunale
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Istituzioni in Italia
Nell’ordinamento italiano la circoscrizione di decentramento comunale (detta anche, nel linguaggio corrente, circoscrizione comunale o semplicemente circoscrizione) è un organismo di partecipazione, consultazione e gestione dei servizi di base, nonché di esercizio di funzioni delegate, istituito dal comune con competenza su di un’articolazione del suo territorio comprendente uno o più quartieri o frazioni contigui. Alcuni statuti comunali hanno denominato diversamente tali organismi che, ad esempio, prendono il nome di municipi a Roma e Genova, di municipalità a Venezia e Napoli, di zone di decentramento a Milano e di quartieri a Firenze, Bologna e Padova.
Le circoscrizioni non sono enti locali, in quanto prive di personalità giuridica, ma organi del comune, seppur complessi e dotati di autonomia (e, quindi, di una certa soggettività giuridica, se si tiene questo concetto distinto dalla personalità).
Disciplina [modifica]
La disciplina delle circoscrizioni comunali è ora contenuta nell’art. 17 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), secondo il quale le circoscrizioni devono essere istituite dai comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, mentre la loro istituzione è facoltativa nei comuni con popolazione tra i 100.000 e i 250.000 abitanti, fermo restando che la popolazione media delle circoscrizioni non può essere inferiore a 30.000 abitanti. Nei comuni con popolazione superiore a 300.000 abitanti lo statuto può prevedere particolari e più accentuate forme di decentramento di funzioni e di autonomia organizzativa e funzionale, determinando, altresì, anche con il rinvio alla normativa applicabile ai comuni aventi uguale popolazione, gli organi di tali forme di decentramento, lo status dei componenti e le relative modalità di elezione, nomina o designazione.
Le circoscrizioni sono state introdotte nell’ordinamento italiano dalla legge 8 aprile 1976, n. 278, recependo le istanze di decentramento espresse dai consigli di quartiere, organismi spontanei sorti fin dagli anni ‘60. Sono state quindi disciplinate dall’art. 13 della legge 8 giugno 1990, n. 142, sull’ordinamento delle autonomie locali, ora confluito nel citato art. 17 del D.Lgs. 267/2000. Va notato che, mentre la legge 278/1976 conteneva una disciplina dettagliata delle circoscrizioni, la legge 142/1990 e il D.lgs. 267/2000 si limitano ai principi, demandando allo statuto comunale e ad apposito regolamento comunale la disciplina circa l’organizzazione e le funzioni delle circoscrizioni.
Organi [modifica]
La legge 278/1976 prevedeva quali organi della circoscrizione:
il consiglio circoscrizionale;
il presidente del consiglio circoscrizionale.
In genere gli statuti e i regolamenti dei singoli comuni, disciplinando l’organizzazioni delle circoscrizioni, hanno mantenuto gli organi previsti dalla legge 278/1976: il consiglio circoscrizionale (o di municipio, municipalità, zona, quartiere ecc.), eletto dai cittadini residenti nella circoscrizione, con funzioni deliberative, e il presidente dello stesso, eletto in alcuni comuni (ad es. Torino) da e tra i suoi membri, in altri (ad es. Roma) direttamente dal corpo elettorale. Alcuni comuni, peraltro, hanno anche previsto un organo collegiale intermedio, sul modello della giunta degli enti locali; a Roma, ad esempio, tale organo prende il nome di giunta di municipio e i suoi membri, diversi dal presidente del consiglio, sono denominati assessori; a Torino, invece, la giunta circoscrizionale è costituita dal presidente del consiglio circoscrizionale e dai coordinatori.
Il sindaco, previa comunicazione al prefetto, può delegare l’esercizio delle funzioni di ufficiale del Governo, esclusa l’emanazione delle ordinanze contingibili ed urgenti, al presidente del consiglio circoscrizionale; solo ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco può conferire la delega ad un consigliere comunale per l’esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni (il cosiddetto prosindaco).
Funzioni [modifica]
Le funzioni attribuite alle circoscrizioni di decentramento comunale variano da comune a comune. A Roma, ad esempio, sono le seguenti:
servizi demografici;
servizi sociali e di assistenza sociale;
servizi scolastici ed educativi;
attività culturali, sportive e ricreative;
servizi di manutenzione urbana, di gestione del patrimonio comunale e di disciplina dell’edilizia privata;
iniziative per lo sviluppo economico nei settori dell’artigianato e del commercio;
funzioni di polizia urbana nell’ambito degli indirizzi stabiliti dal Corpo della polizia municipale di Roma.
Frazione geografica
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Istituzioni in Italia
In un comune italiano, la frazione geografica è costituita da «un’area del territorio comunale comprendente, di norma, un centro abitato, nonché nuclei abitati e case sparse gravitanti sul centro».
Tale gravitazione sussiste quando gli abitanti dei nuclei e delle case sparse sono attratti dal centro, cioè sogliono concorrervi per ragioni di approvvigionamento, culto, istruzione, lavoro, affari e simili.
La frazione geografica ha una sua propria individuazione derivante dai fenomeni di aggregazione e di gravitazione sociale che in essa si realizzano.
I suoi confini sorgono spontaneamente là dove l’attrazione del centro abitato delle frazioni cessa e comincia quella dei centri abitati delle frazioni geograficamente limitrofe».
La suddetta definizione di frazione geografica è stata data dall’ISTAT e nel corso degli anni ha funto da riferimento a numerosi testi legislativi di carattere nazionale, regionale e comunale.
Il Regolamento anagrafico di cui al D.P.R. 223/89, all’Art. 9 dà il compito al Comune di provvedere «alla suddivisione del territorio comunale in frazioni geografiche con limiti definiti in base alle condizioni antropogeografiche rilevate» e di tracciare su carte topografiche concernenti il territorio comunale i confini di tali frazioni. Il piano topografico costituito dalle suddette carte viene poi sottoposto, per l’esame e l’approvazione, all’Istituto centrale di statistica e tenuto al corrente a cura del Comune.
Le frazioni geografiche, pur non essendo delle entità istituzionalmente riconosciute, quasi sempre rappresentano una comunità che si riconosce in esse, con una propria identità storica e culturale. Ne sono prova la presenza di libere forme associative come le Pro Loco.
In molti casi le frazioni che compongono il territorio comunale sono indicate nello Statuto o in altri regolamenti approvati dal consiglio comunale.
Nel linguaggio comune il termine frazione viene spesso ed impropriamente usato per indicare una località abitata che non è capoluogo di comune.
Indice [nascondi]
1 Storia
2 Diritto amministrativo
3 I comunelli e il demanio della frazione
4 Note
5 Voci correlate
6 Collegamenti esterni
Storia [modifica]
Il concetto di frazione geografica è nato probabilmente in concomitanza con la prima realizzazione dei catasti comunali, nel Medioevo. Anche il termine frazione fa pensare che fosse riferito ad un livello di suddivisione del comune in un sistema di zonizzazione.
Le popolazioni relative alle frazioni geografiche di tutti i comuni italiani sono state pubblicate dall’ISTAT fino al Censimento del 1981. Molte frazioni, di censimento in censimento, hanno subito una modifica dei propri confini territoriali, o sono state accorpate tra loro, in conseguenza dello sviluppo urbano dei centri abitati, o della costruzione di strade asfaltate che rendevano più agevole per gli abitanti di un nucleo abitato o di una casa sparsa raggiungere un centro abitato piuttosto che un altro.
In occasione del Censimento della popolazione del 1991, sono state soppresse dall’ISTAT le frazioni geografiche e pubblicate solo le popolazioni delle località abitate. Questo perché lo sviluppo urbano di molti comuni italiani e l’implemento delle vie di comunicazione tra le varie località abitate ha fatto sì che, nel tempo, fosse diventato obsoleto quel carattere di gravitazione economico-sociale che conferiva alla frazione geografica una sua propria individualità.
Diritto amministrativo [modifica]
Le frazioni possono[citazione necessaria] godere di autonomia amministrativa nell’ambito del comune di appartenenza: in particolare, possono avere un prosindaco, cioè un consigliere del comune di appartenenza delegato dal sindaco a svolgere in loco le sue funzioni; il prosindaco è normalmente posto a capo di un’apposita sezione comunale che detiene i registri della popolazione (anagrafe della popolazione residente e stato civile), di norma separati ed enumerati a parte rispetto a quelli del capoluogo e delle altre frazioni. Il prosindaco non è nominabile qualora il comune sia suddiviso in circoscrizioni o municipi derivanti dalla fusione di più comuni, limitatamente ai territori circoscrizionalizzati o municipalizzati. Tali disposizioni non si applicano alle regioni a statuto speciale che hanno potestà normativa assoluta in materia amministrativa.
Nella Repubblica di San Marino le frazioni sono i centri abitati sottoposti alla giurisdizione del castello vicino e sono chiamate curazie.
I comunelli e il demanio della frazione [modifica]
In alcune regioni di Italia le frazioni, oltre a essere suddivisioni amministrative, sono anche soggetti di diritto che posseggono un loro separato demanio su cui gli abitanti della frazione godono di determinati usi civici, per lo più pascolatico e legnatico. Un esempio è nel comune di L’Aquila, dove esistono amministrazioni separate per gli usi civici risalenti ai comuni soppressi nel 1927. Tali amministrazioni separate hanno anche un proprio statuto e propri organi elettivi[1]. In tal caso il demanio della frazione è tenuto distinto da quello comunale, che può, al limite, trovarsi nello stesso ambito geografico. Si usa per indicare tali diritti il termine comunelli [2] e di fatto coincidono con vecchie suddivisioni di comuni, soppressi nel corso dei secoli e aggregati nei comuni maggiori.
Note [modifica]
^ Vedi ad es. lo statuto dell’amministrazione separata dei beni civici di Tempera.
^ C’è una obiettiva oscillazione terminologica, A volte con il termine comunelli si indica solo il fenomeno della soppressione di unità amministrative minori, altre volte il più preciso significato di usi civici sul demanio di frazione
Voci correlate [modifica]
Comune
Capoluogo
Centro abitato
Località abitata
Comunelli
Collegamenti esterni [modifica]
Regolamento dei Comitati di Quartiere del comune di Mondolfo, nel cui Allegato A è presente la definizione dell’ISTAT di frazione geografica riportata nei primi quattro paragrafi della voce.
X Sandra Bonaiuti
una precisazione, il Professore è il mio babbo Andrea, io di lavoro faccio il giornalista.
Sulla posizione tua (mi permetto di darti del tu) e di Gianluca, credo che sia un po’ una questione di punti di vista, nel senso di come si vogliono anche intendere le cose. Capisco la vostra posizione, seppur io non la condivida. Nel senso che ho sempre sorriso a questo voler dividere troppo Braccagni e Montepescali, se non per qualche piccolo sfottò campanilistico (vedi gli antichi derby di calcio). Personalmente quando viene qualche amico gli faccio visitare con un certo orgoglio Montepescali e quando ho acquistato casa ho cercato di averne una in cui vedere il paese dalla finestra. Questo per far capire che personalmente preferirei che queste due comunità fossero ancora più unite, più che divise per una questione di diritti di uso civico. Sono d’accordo che in alcuni statuti, ad esempio, si garantiscano diritti a chi risiede nel luogo da un certo numero di anni, ma è così giusto? Nel senso che penso che una persona che entra a far parte di una comunità debba farlo al cento per cento. E’ vero che – qualcuno me lo potrebbe contestare- i diritti di uso civico sono un qualcosa di particolare ereditato da tempi antichi per le popolazioni residenti nel territorio, però credo che in un mondo che tende ad integrarsi (basti pensare che la nostra discussione può essere letta in contemporanea in tutto il pianeta) forse si potrebbe ragionare in maniera più ampia.
Sul fatto che Sticciano Alto e quello Scalo siano legate direttamente posso essere anche d’accordo seppur con un ragionamento più allargato. Anche là Sticciano Scalo ha visto scendere i residenti del Castello, ma anche lì sono stati uniti a famiglie provenienti dall’Abruzzo, dalla Val di Chiana, dal Veneto. La stessa cosa è avvenuta in origine a Braccagni. Non è un caso che la stazione si chiami ancora Montepescali e la posta Montepescali Stazione. E’ stata solo la vicinanza a Grosseto, con la possibilità di acquistare case più ampie ed a prezzi più bassi, a consentirne un ulteriore sviluppo.
Francamente non so se essere dispiaciuto di ussere rimasto uno dei pochi a non essere lureato in giurispondenza in italia quindi lascio volentieri queste disquisizioni alla sig.ra Bonaiuti e al sig. Fianci che mi sembra di capire un po’ se la sonano un po’ se la cantano, contenti loro…, facciano pure io mi attengo alle sentenze e ai regolamenti attualmente in vigore e vado avanti per la mia strada confidando di avere buona compagnia e sostegno dai residenti nella frazione.
Saluti.
Mi scuso con Carlo Vellutini se ho creduto di scambiare le mie opinioni con il padre, ma credo che ciò non crei difficoltà. Sappi, (Carlo si intende), io sono residente a Montepescali solamente dal 2000, Montepescali però è il paese dei miei nonni e di mio padre, è il paese dove, nei mesi estivi, ho trascorso gran parte della mia adolescenza, dove sono sempre tornata durante le ricorrenze, e dove ho sempre incontrato persone che di padre in figlio hanno fatto e continueranno a perpetuare la storia del Paese. Si, ribadisco l’importanza dei fondamenti di integrazione, di fratellanza, scambio di opinioni, idee e globalizzazione. Ma durante questi 8 anni, nonostante anche a Montepescali siano arrivati nuovi residenti, credimi, come è avvenuto a Braccagni od a Sticciano, ti posso assicurare che tutte le iniziative, le proposte, le nuove idee, sono sorte e continuano ad essere avallate dai nauturali di Montepescali, da coloro che veramente conoscono, odorano, lo spirito del Paese e tengono a far si che lo stesso sia valorizzato e riconosciuto con ogni mezzo, mai persone di Braccagni sono salite a dare spunti per rendere tutto più omogeneo, la maggior parte delle persone, non originarie, non conosce la Storia, gli aneddoti, i passati e sono questi fondamenti che concorrono ancor oggi nel 2008, a far si che certe tradizioni restino. Pensa alle tante manifestazioni che abbiamo organizzato in paese, pochissimi persone di Braccagni hanno addirittura partecipato! Figurati! Non si può pensare di favorire libero accesso a migliaia di persone, ognuna con origini, tradizioni e patrimonio intellettuale diversi in un centro dove sono convissute al massimo circa 1200 persone (dai 50 a 100 anni fa). Si possono invece ospitare, accogliere le loro proposte, perchè no, laddove i naturali di Montepescali non vogliano dedicarsi tutti alla sistemazione dei terreni degli usi civici, ben vengano persone sensibili che amano e rispettano la natura, ben vengano da Braccagni, da Vallerotana, da Versegge, da Grosseto, dal Marocco, dalla Nuova Zelanda etc. da dove vuoi! Persone che si dedicano a mantenere viva una tradizione secolare, le cui origini però non conoscono, i propri avi non hanno lottato per ottenere tali diritti! Ma comunque sono sempre ben accette e ben accolte. Non possiamo permettere a migliaia di residenti, (che di anno in anno aumentano sempre di più) di disboscare una collina in quanto titolari di diritto al legnatico. Credimi ancora, Carlo, dal 2000 al 2008 aumentano sempre di più i rimorchi carichi di legna che ogni anno “scendono a valle” e questo non è a discapito di questo o quello, ma a discapito di un Patrimonio Naturale, e negli anni aumenterà sempre di più se non verranno poste limitazioni legittimate per lo meno dalle origini storiche. Lo ripeto, la caccia in questi ultimi 8 anni è sempre meno regolarizzata, fino al 2002/2003 si sentivano i cani abbaiare in lontananza ai richiami dei “battitori”. Oggi, e non è un esagerazione, è successo a me personalmente, arrivano i pallini (di piombo) in testa se vuoi mangiare all’aperto fuori casa, oppure ti lacerano il cavo telefonico a 150 mt. da casa. Non esistono più un controllo, “comportamenti comunitari” accettabili, non esistono più gli USI CIVICI DI MONTEPESCALI. Spero di essermi spiegata, cosa che non mi riesce con il Sig. Spadi, al quale dico che non necessita essere laureati, per conoscere ciò che ci circonda, io stessa non sono laureata, sappia, il Sig. Spadi, che sono una semplice Ragioniera (di fantozziana memoria) dipendente pubblica, non fannullona, ma che adempie ai suoi doveri con coscienza e buona fede, curiosa e con desiderio di conoscere ed informarmi sul mondo che mi circonda. Lei, Sig. Spadi è un RAPPRESENTANTE PUBBLICO, POLITICO, CONSIGLIERE DI UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI CIRCOSCRIZIONI DEL COMUNE DI GROSSETO, CHE SI E’ CANDIDATO A RAPPRESENTARE UN’ISTITUZIONE PUBBLICA(forse più grande di lei)QUALE L’ASBUC DI MONTEPESCALI. Perchè non si è presentato ieri sera all’Assemblea Pubblica a Montepescali ad avvalorare i principi della Sua CANDIDATURA, a dimostrare alla popolazione che potrebbe essere un rappresentante degno di cotanta fiducia. A proposito La informo (Sig. Spadi) che solo 2 dei Vostri candidati hanno avuto il coraggio di partecipare all’Assemblea, ed erano 2 residenti di Montepescali! 2 persone che purtroppo per le Vostre liste non hanno saputo esporre, secondo alcune richieste dei cittadini, un punto del Vostro programma, ma a voi cosa importa! La Vostra Politica si avvale, come è sempre avvenuto di persone, talvolta così semplici che non si rendono conto neanche di cosa vanno a rappresentare.
Concludo rivolgendomi nuovamente a Carlo Vellutini, pensa che tristezza, che in tutto il pianeta, possono intendere, da ciò che leggono da chi siamo rappresentati localmente!!!!
Mi dispiace tanto e speriamo che gli Usi Civici, in ogni modo, restino ai RESIDENTI DI MONTEPESCALI, nonostante la globalizzazione!
Cara Sandra, io sono del piano, ma se mi dici che sono sempliciotto ci rimango male…. ho la coda di paglia..è vero, e allora il rimedio è ridere un pò di noi…. non fa mai male soprattutto quando si trattano argomenti così difficili come quello degli usi civici;
poi conosco bene ‘lo Spadi’ da sempre o almeno da quando giocavo con lui non meno che con i miei coetanei di montepescali (e credo che anche tu sei tra quelli), dove conosco persone stupende, e lui non è da meno di loro in quanto a cultura (ognuno ha la sua) e a serietà.
Essere esponente politico in una contesa così combattuta espone a considerazioni e critiche anche peggiori di quelle che tu gli muovi e Roberto deve stare al gioco, il diritto di critica politica è sacrosanto e può sconfinare in cose che in altri momenti e altri luoghi, possono offendere, mentre in campagna elettorale, soprattutto, occorre accettare un pò di tutto.
Però vorrei dirti, Sandra, che capisco il tuo fervore, e anche il tuo profondo risentimento, e se invece che di braccagni, dell’acquisti ancor prima, io fossi del monte come te e i tuoi, sentirei come te e molti altri tuoi paesani, la questione usi civici , come una cosa che fa parte dello stesso mio essere persona, come se fossero, per i motivi che dici, parte del mio esistere e quindi non se ne può fare a meno e soffrirei se qualcuno a torto o a ragione me li portasse via o mi costringesse a trasformali in altro da quello che per secoli sono stati grazie anche ai miei avi.
Nel momento in cui entro in contrasto con chi ha questi sentimenti, devo prima di tutto prenderne coscienza e rispettarli.
Però è anche vero che a montepescali, anche coloro che sono parte integrante del paese, della sua cultura e che hanno gli stessi sentimenti , per averla pensata diversamente da altri, sono stati emarginati, voci di strada che non posso confermare ma di cui ti chiedo se sono vere, perchè tu vivendo li puoi rispondermi meglio, puoi farmi capire, queste voci dicono che ci sono state minacce, violenza psicologica, qualcuno ha chiuso bottega e che bottega…!! quella dove prima tutto il paese, la sua cultura, si riuniva a giocare a carte, a biliardo… e ci si veniva anche da giù a ritrovarci li, ogni tanto, a prenderci in giro e a giocare con voi, a darsele da ragazzacci quli si era, una volta se nebuscava e l’altra si rendevano, poi si giocava al pallone tutti insieme o si andava al mare in somalia con il pulman dll’arzilli…
mi chiedo se anche loro,che sono stati trattati così male,insieme a tanti altri tuoi paesani, sono persone sempliciotte e che non capiscono niente o sono persone che hanno piena cittadinanza a montepescali e diritto sui sentimenti e la cultura degli usi civici come te e chi la pensa come te.
se mi confermi che queste cose ci sono state, allora in me nascerà un dubbio, che sottopongo sempre alla tua acuta, perchè te per come parli dimostri di essere molto accorta ed intelligente, alla tua acuta montepescalinità:
e se sotto sotto, dietro gli usi civici ci fossero i soliti furbetti del quartierino che al monte o nel piano hanno messo gli occhi su interessi indicibili e fomentano , strumentalizzano la paesanità, il campanilismo, l’appartenza culturale ad una comunità, tutte cose SACRE, uniche capaci di salvarci dall’impellente globalizzazione, non per esaltarle in senso positivo per il bene della persona, ma per mettere le persone contro, gettare fumo negli occhi, non far vedere i loro interessi, a costo di far uscire da una comunità persone che ne fanno parte a tutti gli effetti, che hanno difeso e costruito la comunità nel passato…… che ahnno gli stessi tuoi avi……
forse non è il caso, se le cose stassero o ci fosse anche solo il sospetto che fossero come ho detto, che per pretendere il diritto di essere dalla parte della ragione assoluta, che travalica le sentenze e le regole, appellandosi ad un diritto naturale, a regole che sono nella genetica di una cultura, e dall’altro per pretendere di inserirsi in una comunità nella gestione degli usi che prima per secoli sono appartenuti solo ai montepescalini, non è il caso, dicevo, che tutti, quelli del piano montepescalini, sgombrassero il campo da questa nera e pesante nube che offusca la limpidezza del cielo del balcone della maremma e che non fa capire le vere ragioni che probabilmente sottostanno a tanta rabbia, a tanto cocciuto contrapporsi per cose che sono solo terrene beghe che nel momento estremo si comprenderanno come tali e ci faranno dire… ma guarda come ho sprecato il poco tempo della mia preziosa vita, a litigare strumentalizzato da altri che avevano ben altro in testa.
Mi riferisco al monte e al piano, amici, e se continuate a darvele di santa ragione, allora io in nome dei vecchi tempi che ci hanno visto crescere insieme, vi mando tutti a quel paese che non è montepescali ne braccagni o sticciano, ma quelo dove mi ci trovate pure a me…. perchè ogni tanto o mi ci mandano o mi ci porto da solo a visitare gli amici, anzi, la prossima volta che ci vado, temo a breve, senz’altro dopo che avrete letto questa lettera, devo ricordarmi di chiedere,lì, come vengono amministrati gli usi civici… chissà che a quel paese non abbiano un pò di saggezza in più da insegnarci…… un si sa mai…
promesso, voi mandatecimi senza troppi scrupoli, io vi prometto che mi informo e poi vi riferisco….
Sandra è più giovane di noi, non può ricordare il bar di Brotto dove ci ritrovavamo per prendere il pullman dell’Arzilli di ritorno da Castiglione.
Mi rimane difficile parlare con chi si trincera nell’anonimato ma proverò a spiegarti quello che chiedi.
Durante le ultime elezioni io mi trovavo a far parte di quella maggioranza non amata nel mio paese. Il più non amato era ed è tutt’oggi il sig, Giotto Minucci ( è strano che continui ad essere l’innominato in questo forum in fondo è lui che ha generato tutto questo n.d.r.).
Ci sono state allora alcune contestazioni forti nei miei confronti e anche nei confronti di Roberto Cipriani il proprietario del bar che tu citi, che per inciso dubito abbia cessato la propria attività per questo motivo ma dopo anni di vita dietro ad un bar è legittimo che uno agogni ad una giusta pensione.La trattoria continua ad esistere con ottimo successo.
Dicevo che molti ci hanno attaccato duramente ma sai quando si assommano liti a rapporti di amicizia è facile travaricare i normali confini dialettici , pensa che a tutt’oggi ancora un amico non mi parla ma io so aspettare.
Parlare di violenze psicologiche è improprio parlare invece di forti pressioni questo è plausibile, ma ancora una volta è il posto circoscritto dove gli avvenimenti accadono che ha prodotto questo. Parli di interessi occulti e credo tu vogli riferirti agli interessi che ruotano intorno alla caccia intorno alla riserva abbi il coraggio di esplicitarli altrimenti anche tu contribuisci ad alimentare questa “nube che offusca ecc ecc ecc….”, ti assicuro che non ci sono interessi nascosti se i nostri cacciatori una piccola minoranza potranno andare a caccia nelle Nostre terre come Consuetudine ed Uso ( vedi statuti di Montepescali) sempre Montepescali ritorna come puoi vedere, non mi pare si debba configurare questo come una SPA . Vogliamo solo DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO IL NOSTRO MUSEO LA NOSTRA IDENTITA’, prima si sgombreranno questi cattivi pensieri meglio sarà per tutti.
Perchè poi alla fine dei conti tra noi non cambia nulla possiamo continuare ad andare al mare insieme, a giocare a carte insieme a sfotterci vicendevolmente a mandarci in “culo” senza timore di essere denunciati, ma il Paese è nostro e anche se vincerete le elezioni anzi sicuramente vincerete le elezioni,( per inciso il popolo di Montepescali in Riunione Plenaria ha deciso di disertare la consultazione elettorale del 21), sarete solo dei conquistatori e permettetemi il paragone, degli israeliani in terra palestinese ogni volta vi presenterete in veste di Amministratori; quando invece verrete in spolte vesti sarete sempre buoni amici buoni parenti e carissimi compagni di gioventù.
Ciao Pizzicato chiunque tu sia.
La questione Usi Civici si arricchisce di un nuovo capitolo, che però non coglie di sorpresa i frequentatori di questo “forum”.
Pubblichiamo integralmente quanto apparso oggi 13 settembre 2008 sul Corriere di Maremma dal titolo “Usi civici, ricorso contro Bonifazi”
Scatta il ricorso al Tar e le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione degli Usi Civici diventano improvvisamente a rischio. L’appuntamento elettorale, in programma domenica 21 settembre, si terrà comunque, ma sul voto pende, a questo punto, la spada di Dacmocle di un possibile annullamento. Questo è l’obiettivo che si è posto l’associazione Noi di Montepescali che, attraverso il presidente Angelo Castellucci, ha presentato l’esposto contro il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, al Tribunale amministrativo regionale della Toscana. Pagine e pagine al centro, ieri sera, di un’assemblea pubblica indetta nella frazione dalla stessa associazione per presentare alla cittadinanza i contenuti di questa clamorosa battaglia legale. “Il ricorso è stato presentato in questi giorni – spiega Angelo Castellucci, presidente di Noi di Montepescali – ed è stato preparato dall’avvocato fiorentino Walter Cassola. Con questa iniziativa vogliamo ribadire un concetto: l’Asbuc, ovvero l’Amministrazione separata di beni di uso civico, appartiene ai residenti di Montepescali. Al contrario di quanto stabilito dall’ultima delibera approvata dal Comune che, in pratica, ha esteso i confini degli usi civici. In pratica oggi corrispondono a quelli della circoscrizione.” Si arriva fino a Roselle, grazie, a un’estensione territoriale che oggi è diventata di 6.700 ettari. E da 500 votanti si è passati a un numero che si aggira intorno ai duemila. “La nostra Asbuc è stata stravolta”, tuonano dunque da Montepescali, ben decisi a far valere le loro ragioni di fronte al tribunale. Nel mirino c’è il parere, che risale a un paio di anni, rilasciato da un commissario per gli usi civici, diventato il fondamento su cui si basa la decisione del Comune di Grosseto di “allargare” i confini. E l’associazione si è messa a spulciare documenti e carte, risalendo fino al 1822 per suffragare le proprie tesi. “Per quale motivo l’Asbuc di Batignano voteranno in 500 e per la nostra praticamente l’intersa circoscrizione amministrativa di cui fa parte Montepescali?” si chiede Castellucci.
Non resta che attendere il giorno in cui i giudici fisseranno l’eventuale udienza. Di sicuro si andrà a dopo il 21. E le elezioni? “Potrebbero essere nulle”, conclude il presidente dell’associazione, La battaglia legale per gli usi civici di Montepescali non è che all’inizio e si “combatterà” utilizzando mappe catastali dell’Ottocento e decreti del re che risalgono addirittura al 1905. Vecchie carte che serviranno a fare chiarezza
.
ahi “Braccagni” vituperio delle genti”
del bel paese là dove il sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
movasi la “futura autostrada”,
e faccian siepe “fossa e bruna” in su la foce
sì chegli annieghi in te ogni persona
Il campanilismo in Toscana ha radici antichissime e non c’era sicuramente bisogno di un manipolo di braccagnoli a rinvigorirlo. Uso le parole di Dante per descrivere i sentimenti che i Montepescalesi nutrono attualmente nei confronti degli usurpatori braccagnoli perché quando tali parole furono scritte i Montepescalesi già cacciavano nelle terre contese e pescavano nei luoghi dove adesso abbondano solo persone senza tradizioni storia e cultura e per tale motivo ansiose di appropriarsi dell’altrui “tesoro”. Dove l’educazione imporrebbe di chiedere “permesso”, si entra con l’arroganza dei padroni che un tempo furono dai Montepescalesi “sconfitti”. I tempi cambiano, i braccagnoli vanno e vengono ma i Montepescalesi difenderanno ancora una volta i loro diritti con la convinzione e la forza di coloro che sanno di essere nel giusto. Montepescali non solo non dovrebbe andare a votare, ma dovrebbe consegnare i propri certificati elettorali nelle mani del Sindaco che li ha offesi, disconoscendo loro la titolarità esclusiva di legittimi diritti millenari a favore di genti che sagrano la rosticciana. Cinghiale contro maiale, non c’é partita…
Innanzi tutto devo ringraziare Gianluca per la “giovane Sandra”, quasi quasi ha ragione “Pizzicato” iniziamo a scherzare e ridere insieme anzichè rinvangare sempre la solita questione, che comunque, personalmente, ritengo a favore di Montepescali, sia ben chiaro (come gli “stercorari” che ruzzolano sempre quelle strane palline, che più ruzzoli e più puzzano,sulla spiaggia, anche Castiglioni al Somalia, ve l’assicuro!). Sono contenta che Pizzicato abbia capito le motivazioni che portano una persona a rivedere e valorizzare le proprie origini. Noi di Montepescali, sia ben chiaro, non precludiamo niente a nessuno, anzi penso che molti, come me, siano propensi ad accettare consigli e scambi di opinioni. Vorrei precisare che nel mio definire “persone semplici” non “sempliciotti” che ha un significato ben diverso, non ci sono offese, ma solo constatazioni di fatto. Vedi Pizzicato, (però dovresti farti riconoscere, magari ci conosciamo davvero ed il contraddittorio riuscirebbe molto meglio ed avrebbe più efficacia!) io questa mattina ho risposto a due precise persone, di cui una hai preso le difese te, e questo te ne devo dare atto, davvero un bel gesto d’amicizia! Hai esposte le tue idee, non importa come, ma le hai esposte. Cosa che il tuo amico forse trova difficile farlo, ma lui, con la posizione che occupa dovrebbe “mangiarselo” questo blog! Dovrebbe dare, come ho ribadito questa mattina, l’idea della persona che sa difendere e rappresentare i diritti di molte persone e dovrebbe difendere la sua posizione con le unghie e con i denti! L’altra persona, quella si, che sa rispondere! però riflette, pondera, attende. Attende magari che gli “alfieri” più semplici espongano le proprie idee agli occhi della moltitudine che legge, diciamo ad una “gogna” mediatica. E questo è brutto perchè il dibattito sulla materia degli Usi Civici non è materia semplice! E sia ben inteso, anche io, molte volte mi ritengo una “semplice conoscente” della situazione, ma insisto nell’importanza della curiosità di conoscere le origini di questi diritti agli usi civici, la curiosità che spinge a conoscere nuove argomentazioni, nuovi concetti sempre però legati alle tradizioni che solo i “vecchi” montepescalesi conoscono e dai quali dovremmo tutti attingere!
Cara redazione, è vero il ricorso al tar non ci coglie di sorpresa, i montepescalini (non tutti) sono alla disperazione e le tentano tutte, ci mancherebbe, il fatto è che chiedono una cosa che in un paese normale non potranno mai avere, e lo sanno, tant’è che avevano tentato di ottenere l’esclusività dell’A.S.B.U.C. per vie traverse ma gli è andata male, hanno tirato troppo la corda e sono rimasti a gambeall’aria con un pezzo di corda in mano, hanno cambiato vari cavalli, (in regione, in provincia, in comune) ma ora sono rimasti a piedi arrabbiati e delusi, non ci possiamo fare niente, gli passerà.
Aggiornamenti: oggi sempre sul Corriere c’è la risposta del Sindaco Emilio Bonifazi, il quale ovviamente dice che le elezioni devono essere fatte e, se il giudice un domani metterà una parola definitiva, è meglio per tutti.
Dato che ora abbiamo anche l’intervento nientepopodimenoche di Dante, avevo già preparato una risposta in ottava rima (come si conviene dalle gente del piano), ma poi ho pensato: e se questo poi si incavola e mi manda all’Inferno?
Dante, vedi che screditare persone come te non ha niente a che vedere con la soluzione dei vostri problemi, salvo tu non abbia scelto la presa in giro (che già si può accettare e ricambiar), o peggio la provocazione piena come strumento per ottenere la tua giustizia…. se mi dici ‘Montepescalesi già cacciavano nelle terre contese e pescavano nei luoghi dove adesso abbondano solo persone senza tradizioni storia e cultura e per tale motivo ansiose di appropriarsi dell’altrui “tesoro”. ‘ allora mischi cose giuste a cose false, che montepescali abbia avuto la fortuna di esse già li
proseguo, m’è scivolato il mignolo su un tasto… scussate tutti
di esse già li quando io venivo al mondo giù sotto i pini, un vol di che un ci abbia trovato storia e cultura nel piano, e le famiglie che ci sono venute, la cultura se la sono portata da dove venivano ed era come la tua, ma Se facessi il provocatore come pare te ti piaccia, e mi diverti perchè con la rima ci sai fare davvero, potrei dire che le culture del piano son così tante e antiche che vengono da posti dove si viveva ancor prima che montepescali si concepisse…. ma così poi si finisce per perdere di mira quello di cui si parla….
sti benedetti usi civici, a me interessa questo, inutile che ci dividiamo, inutile menar il can per l’aia, che poi lo potremmo fare noi, voi al massimo lo menate per il baluardo…
io voglio capire perchè più leggo più mi viene il sospetto che sotto sotto ci sono cose che non sidicono.
ma gli attori, o meglio i pezzi da novanta che muovono le fila di questa storia, non possono aiutarmi a capire meglio? ci sono, leggono? Oppure si continua così a naso e intanto tutto si compie e un si capisce il perchè…. buona domenica al monte e al piano da molto, molto lontano.
Fate intervenire il sig. Minucci è lui il pezzo da novanta.
Far intervenire Giotto Minucci potrebbe essere un’idea: credo che abbia competenza in materia. Solo che, anche se è molto che non lo sento, mi risultava un po’ cagionevole di salute, forse anche proprio per la vicenda “usi civici” che credo lo abbia un po’ “scottato”. Quindi non lo interpellerò; poi ovviamente il “forum” è aperto a tutti (basta ovviamente darsi certe regole) e anche il suo intervento sarebbe più che gradito.
Allo Spadi che asserisce che non tutti i montepescalini sono alla disperazione, ovvero si raccordano con il comitato di Braccagni, rispondo che dopo l’assemblea plenaria dell’altra sera, gli unici 2 candidati di Montepescali che hanno avuto il coraggio di presentarsi, hanno apertamente dichiarato dinnanzi a tutti, di essersi candidati con Voi per paura che Voi Braccagnini vi prendiate tutto! Per salvare gli Usi Civici di Montepescali da Braccagni! I vostri candidati!!!! Non sanno un cavolo di programmi od altro da rendicontare, purtroppo non sanno neanche che quando si ritroveranno eletti (in minoranza rappresentativa di Montepescali) non li farete neanche dire “Bu”, forse pensano che li avete invitati a giocare al “Piccolo Sindaco” od al “Piccolo Consigliere” come quando da giovani forse giocavano col Meccano ed al “Piccolo Medico”. Ma non vi siete mai raccordati, voi candidati, su punti in comune da riferire e magari controbattere con la popolazione? Quindi alla resa dei conti forse di Montepescali non trovate nessuno che sia daccordo con Voi. Rasentate il patetico, sembra quasi che vi faccia comodo avere qualche montepescalino d’accordo con Voi, ma cosa ve ne fate, siete tanti, avete la maggioranza! A voi dimostrare le vostre grandi capacità! Riferite le Vostre conoscenze storiche. Tirate fuori documentazioni, ricerche storiche, archivi, prerogative, fondamenti, testimonianze su come sono sorti gli Usi Civici di Montepescali! Attenzione però senza scopiazzare da testi di Giotto Minucci od altri storici. Fate vedere in questi anni come vi siete interessati alla giusta causa. Avrete certamente svolto indagini, reperito documenti, tirate fuori le palle! Se le avete! a non vi fate manipolare da squallidi politici. Approposito, Spadi, te l’hanno ricordato (i manovratori) che se diventi consigliere o magari presidente ti devi dimettere dalla Circoscrizione?
Non so come stiano effettivamente le cose in questo momento, dopo le elezioni ne sapremo di più. A me piace pensare che ci sia gente a Braccagni e a Montepescali che sta lavorando per unire e non per dividere, per fare in modo che le identità locali siano una risorsa e non un ostacolo.
Visto che viene evidenziato il ruolo di Roberto Spadi nella Circoscrizione, prendo lo spunto per ricordare chi sono i componenti della Circoscrizione n.7 Braccagni Montepescali: Patrizia Balestri (Presidente) Roberto Spadi, Cristina Bursi, Cesare Raffi, Luca Paolini, Giorgio Cipriani (centrosinistra) Franco Menghini, Andrea Maffei, Maurizio Romani (centrodestra). Almeno questi erano quelli che risultavano eletti lo scorso anno; se c’è stata qualche variazione si prega di comunicare la correzione.
Caro Pizzicato, mai nickname fu così azzeccato, forse sei stato “pizzicato” (dove? nell’orgoglio’ perché ne avete?..,) perché quando una lapalissiana verità, quale quella contenuta nelle seguenti parole “quando tali parole (quelle di Dante, il sommo poeta”)furono scritte i Montepescalesi già cacciavano nelle terre contese e pescavano nei luoghi dove adesso abbondano solo persone senza tradizioni storia e cultura e per tale motivo ansiose di appropriarsi dell’altrui “tesoro”", provoca una ribattuta senza senso: “…le culture del piano son così tante e antiche che vengono da posti dove si viveva ancor prima che montepescali si concepisse..”, viene da pensare che di argomenti i Braccagnoli ne hanno davvero pochi. Le tue generiche affermazioni vanno bene per generici auditori ma i Montepescalesi vi conoscono, tutti quanti. E di culture, tanto più antiche, nel piano non ve ne è traccia: tanto più ti conosco tanto meno mi puoi mentire. Dove non esiste comunità non esiste cultura della comunità e l’essenza degli usi civici è quanto in voi è assente. La vostra sarà una “vittoria” della politica, della più meschina. Accontentatevi di questo ma almeno abbiate pietà di cultura e tradizioni, sono state straziate abbastanza dalla vicenda, con il beneplacito, purtroppo, di un uomo di profonda cultura (guarda caso Montepescalese): Giotto Minucci.
A Dante (e gli altri): si vede che oggi è brutto tempo, siamo tutti al davanti al computer. Chissà se dopo le elezioni le discussioni finiranno?
a me dante mi pari spaesato, più che montepescalino sembri livornese deh…, visto che paragoni ai pisani quelli del piano… e con tanto livore li tratti;
e prendi una cantonata grossa come quella del baluardo quando dici:
La vostra sarà una “vittoria” ….. perchè io non tifo ne per uno ne per l’altro, e se vince uno o l’altro e rimane questo astio e rancore tra il monte e il piano, per me non avrà vinto nessuno , avremo perso in tanti e pochi probabilmente se ne avvantaggeranno.
Caro dante da Montepescali, per via di sta storia degli usi civici che ha diviso così malamente anche voi montepescalesi, ti auguro di non di trovar mai ai lavatoi, un brunetto latini cui dover ripetere:
” Faccian le bestie ‘………………………..’ strame – di lor medesme e non tocchi la pianta – s’alcune sorge ancora in lor letame”….
…. un dolore, quello di dante, che non auguro a nessuno…. nemmeno a te che ti sei preso il su nome quando forse era più giusto lasciarlo a paragone ad un altro tuo paesano : Giotto Minucci.
Ah…Giotto Minucci. Se la poltrona non fosse stata ambita più della verità storica. Tradito da un’ambizione incomprensibile, ha tradito la sua dignità di storico prima ancora del suo Paese. Profondo conoscitore degli usi civici è impensabile che sia convinto di ciò che ha detto e sostenuto. Poteva essere ricordato con gratitudine ed affetto dalle sue genti. Non sarà così e non trarrà conforto dai vostri “30 denari”, che mai hanno dato conforto. Vincerete una partita truccata, una competizione senza avversario, con la stessa legittimazione e credibilità che hanno le elezioni a Cuba.
Faccio una domanda e poi vado a letto (i contadini si sa, vanno a letto presto): ma se la gente di Montepescali dava retta alla tesi di “Noi di Montepescali” e nessuno si presentava in lista, che succedeva? Che veniva presentata una lista, per forza di cose, di soli braccagnini. Questo sì che non sarebbe stato normale, cosa che nessuno avrebbe voluto nè a Braccagni, nè a Montepescali.
Ma Redazione, mi meraviglio del SUO STIMATISSIMO COMMENTO!?!?! Lei certamente mi insegnerà che è’ perfettamente inutile avere in un consiglio 2 consiglieri (e che consiglieri! che non conoscono neanche il programma!) montepescalini in minoranza!!!! Per non contare un c….!
Io ribadisco che l’aver adescato pochi montepescalini desiderosi di “giocate al Piccoli Consiglieri crescono” è più vantaggioso per voi che non per Montepescali.
Bella fine! Dov’è finita la dignità! Poi mi sa che smetto di partecipare a questo blog, mi sembra di giocare una partita a poker col morto: io, Gianluca (Franci), lo Spadi, anzi no Pizzicato, perchè lo Spadi ha finito le cartucce, Dante ed il morto che sono GLI USI CIVICI DI MONTEPESCALI.
E poi è inutile continuare a scrivere non c’è più sordo di chi non vuol sentire! Ve lo ripeto, fino a Sentenza avvenuta (ed anche a quella presumo che ci sarà da una parte o dall’altra un ricorso!) avrete a Braccagni gli USI CIVICI DI MONTEPESCALI, tirate fuori gli attributi e dimostrate di saper risanare ciò che in questi ultimi anni è andato distrutto, di programmare un futuro a questa ASBUC ricco di nuove iniziative, richieste di contributi etc. senza pensare solo a tagliar legna, trasportarle a valle con i rimorchi e cacciare 2 o 3 cinghiali a settimana!
Montepescali non participerà alle elezioni. Montepescali, a differenza di Braccagni è una comunità. Noi di Montepescali rappresentano tale comunità ciò non toglie che alcuni abitanti di Montepescali si cimenteranno nella Kermesse elettorale ma, come spesso capita, i braccagnini difettano nell’inquadramento storico, in questo caso delle persone. Dal mazzo dei montepescalesi non si è presentata proprio l’élite: “filibustieri”, auto-emarginati e portieri (addetto all’apertura e chiusura di porte) nostalgici vi assicuro rappresenteranno, se eletti, solo loro stessi, non la comunità di Montepescali. Montepescali non si presenta perché non legittimerà con la propria presenza i non aventi diritto. Quello che non è normale è che Braccagni voti non che Montepescali non si presenti alle elezioni. Detto questo, resta solo da constatare che l’imbroglio in Italia è la regola e questa elezione non ne sfugge. Chissà, forse un giorno le cose cambieranno ed amministratori Montepescalesi scopriranno magari che gran parte di Braccagni è costruita su “terre civiche” e su quelle terre, dove se esistono diritti questi sono imprescrivibili, si aprirà un’altra partita dall’esito, questa volta, non scontato.
Visto che i braccagnini interessati a queste cose sembra siano spariti,
anche se io non andrò a votare, ma lo avevo deciso ben prima che voi lo faceste come scelta politica,
e che anche se vincono i braccagnini io non voglio legnatico, uliveto o diritto di caccia, ne altro sugli usi civici almeno fino a quando non avrò capito di chi sono veramente questi diritti, e non per sentito dire o chiacchere di altri;
vi chiedo, a voi Montepescalini, se mi potete dare dei riferimenti riguardo a queste benedette norme che secondo voi vi danno il diritto esclusivo sugli usi civici, anche se da profani e non esperti, possiamo ugualmente provare a capirci di più, se siete d’accordo.
chiedo allo Spadi se si può avere il testo del provvedimento del Commissario che poi è stato appellato presso la Corte di Appello di Roma sez.spec.usi civici….
proviamo ad affondare il bisturi in questo ‘bubbone’ che si sta putrefacendo.
Per Sandra Bonaiuti
Ho solamente detto che, secondo me, è meglio un Comitato misto, cioè composto da abitanti delle due frazioni piuttosto che composto da soli braccagnini. Mi pareva di aver detto una cosa ovvia.
Per dovere di informazione, aggiorno con la lettera ricevuta dalle famiglie questa mattina e spedita dal Sindaco Emilio Bonifazi:
“Con la presente nota, ricordo ai cittadini elettori residenti nelle frazioni di Montepescali e Braccagni, che il giorno 21 settembre 2008 sono state indette le eelzioni per il rinnovo dei Comitati per l’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico (A.S.B.U.C.) di Montepescali.
Le operazioni di voto, che si svolgeranno presso i locali della ex scuola elementare posta in Largo San Lorenzo a Montepescali, avranno inizio alle ore 8,00 e termineranno alle ore 20,00 della stessa giornata di domenica 21 settembre 2008. Si ricorda, che per esercitare il diritto di voto non occorre la tessera elettorale ma solo un documento di riconoscimento.
Nel ritenere questa mia informativa un dovere istituzionale nei confronti della cittadinanza interessata a queste elezioni, e certo di una Vostra partecipazione al voto, colgo l’occasione di porgere a Lei ed a tutta la sua famiglia i miei più cordiali saluti.”
Questi montepescalesi, doc e non, votare ‘un voteranno, però blaterano parecchio!!!
Per non andare contro il mio nome, suggerisco soluzione! chiunque avrà la mgliore provi a dialogare!, Lo spazio è sufficiente per tutti i cittadini, mi auguro che il mio voto serva a questo, stiamo perdendo importanza con questa discussione, proviamo a destare un interesse alla stampa! sul dialogo, non sarebbe meglio? lavorate tutti quanti per fare di questo argomento un evento, che realizzi sviluppo del nostro bellissimo territorio. Ci sono popolazioni straniere, che fra 10 anni saranno nostri cittadini, avranno figli, forse coppie miste tra etnie, è possibile che noi non riusciamo ad integrarsi tra maremmani figli di gente che forse proviene da molti luoghi italiani. forza ragazzi rifletete un po’. Buon lavoro. pace e bene
Buona sera,
.
non so se mi posso permettere di creare questo “buco” tra le solite figure di questo dibattito, ma lo faccio ugualmente, anche per farvi sapere che non è una chiaccherata virtuale solo tra voi che vi conoscete, ma è anche un modo per chi, come me, non sa ma vuol sapere e nei limiti del possibile “capire”.
Io sono un NUOVO Braccagnino e non so dire perchè, ma braccagnolo mi urta
Mia nonna paterna è di Sticciano Alto, il nonno di mia moglie è di Montepescali………..noi chi siamo????
Io, nato a Siena per puro caso, mi sento Grossetano perchè sono sempre stato residente lì, ma dire che non ho tradizioni visto che vengo dalla piana mi sembra limitante.
Sono venuto a vivere a Braccagni per varie vicissitudini immobiliari e personali, ma alla fine mi sono realmente sentito a casa e non tornerei indietro per nessun motivo, anzi se solo avessi immaginato di trovarmi così a mio agio forse avrei fatto prima questa scelta.
Non cerco nessun tesoro(la legna l’ho comprata, non sono cacciatore e l’olio solitamente me lo regalano), ma quando per mio piacere sono capitato al museo di Montepescali il mio spirito di piccolo grande curioso si è risvegliato, affascinato da una piccola grande perla a me sconosciuta.
Perchè quindi mi devo sentire in difficoltà nel decidere se partecipare a queste elezioni del 21 in quanto non perfetto conoscitore del passato degli usi civici??
Ho gli occhi rossi per aver letto tutto quello che avete scritto dalla prima all’ultima riga e sono d’accordo con alcuni di qua e di là, ma vorrei dire che questo non mi ha aiutato a capire chi votare o se votare.
Concordo con chi dice che 500 persone saranno sempre in minoranza ed invece si sentono sostenitori delle tradizioni e capisco che le sentenze sono sentenze, ma domando da povero “gosto”:” ma non si potrebbe pensare ad una singola rappresentanza di ogni frazione democraticamente eletta dal numero di abitanti di ogniuna di queste, che poi si siedano alla pari nel comune intento di salvaguardare tradizioni e diritti?”
Vi autorizzo a maltrattarmi se questa mia vi risulta sciocca, servirà a me per far mestiere.
Grazie e scusate
Andrea
L’innocenza è una qualità sempre più rara nell’essere umano adulto. Ma qualche innocente ancora esiste, legge questo blog, abita a Braccagni, è contento di abitarci e gli piace passeggiare per Montepescali. Si chiama Andrea.
Nessuno vuole impedire a qualsiasi non-Montepescalese sia esso di Braccagni, di Grosseto, Tedesco, Francese… di visitare, interessarsi alla cultura, tradizioni e quant’altro di Montepescali se trova tutto ciò interessante. Ciò non vuol dire che il Braccagnino, il grossetano, il tedesco, il francese…abbiano diritto a votare per l’elezione degli organi amministrativi degli usi civici di Montepescali. Non deve essere presa come una privazione, semplicemente non ne hanno diritto. La circoscrizione elettorale Montepescali-Braccagni è una “invenzione amministrativa” avulsa da qualsiasi ricostruzione storica ed originariamente dettata da semplici criteri di comodità. La realtà è che il disinteresse TOTALE dei braccagnini agli usi civici di Montepescali mostrato sino a pochi anni fa, ha indotto i Montepescalesi a sottovalutare il problema della composizione del corpo elettorale nel momento in cui esso è nato. In poche parole, non si sono opposti quando potevano farlo con più efficacia. Premesso quindi che i braccagnini non hanno la legittimità storica necessaria per votare (Terre civiche agli abitanti del Castello di Montepescali: in tutte le carte, statuti, sentenze riguardanti la questione), il sistema elettorale proposto da Andrea non sposterebbe il problema di un millimetro, se resta su base proporzionale. In caso contrario (stesso numero di rappresentanti prescindendo dal numero dei residenti nelle singole frazioni) creerebbe cittadini di serie A (Montepescali) e B (Braccagni). Improponibile! La questione è solo sulla titolarità dei diritti ed in tale ambito deve rimanere.
Rispondo ad Andrea,
capisco la difficoltà, se così si può definire, in cui vieni a trovarti, certamente non è causa di vita o di morte, l’appartenere o meno ad una comunità è poi di fatto una questione individuale. Io ti assicuro che l’Associazione “Noi di Montepescali”, alla quale sono iscritta insieme ad altre centinaia e centinaia di persone (molte di più degli stessi residenti di Montepescali che sostengono la causa degli Usi Civici di Montepescali – perchè questa è la dizione esatta!) sta sostenendo una minuziosa ed attenta ricerca di documenti, testimonianze e quant’altro possa servire per chiarire tale situazione, ricerche che dubito stiano sostenendo a Braccagni dove puoi comunque informarti. Altrimenti se ci vuoi contattare per saperne di più, io autorizzo la redazione (che legge senz’altro) a rilasciarti il mio indirizzo di posta elettronica per avere maggiori delucidazioni.
Lo Spadi dice che noi “blateriamo” parecchio, di questo forse ha ragione, purtroppo non abbiamo la fortuna di essere “appoggiati” e di poter ottenere i “nostri diritti” così facilmente da poter essere rappresentati da persone che non ne sanno niente o molto poco! Di Usi Civici…naturalmente! Ed assicuriamo di “blaterare” fino all’ossessione anche se a molti può dare fastidio. Ma come vedi hanno poco da controbattere!!!!!
Per la redazione.
Il Sindaco whoooo! anzi no il Professore, (in quanto insegnante) come sottolineò egli stesso quando venne in adunanza propagandistica a Montepescali in quell’infausto 23 (boh!) 24 maggio (non ricordo bene)! Avesse a spenderli in cose più utili (sia per Montepescale che per Braccagni) tutti i soldi che ha speso per questa ennesima PROPAGANDA! Con 2.000,00/2.500,00 euro di posta (minimo spesi)poteva benissimo finanziare almeno un’iniziativa di cultura popolare locale!!!
Torno solo oggi sul blog dopo qualche giorno e vedo che l’argomento Usi Civici tira molto. Leggo tante valutazioni e proposte e questo non fa altro che bene alla democrazia ed al dibattito. Da persona che si occupa di comunicazione credo che questa rappresenti una prima vittoria della nostra “piazza virtuale”. Mi piace leggere posizioni diverse ma costruttive come quelle di Sandra e di Gianluca. Vedo che ci sono esternazioni che, invece, non condivido affatto come quelle di Dante. Che non me ne voglia, però personalmente (mi firmo perché tanto tutti mi conoscono e non ho paura ad esprimere le mie opinioni…) penso che sia sbagliato il tono con cui si rivolge a noi braccagnini. Non penso che quanto a cultura in generale, né a quella locale, di saperne meno di tanti, sia per studi effettuati che per passione verso la nostra storia. Dunque, se dovesse essere per questo, mi sentirei ben in diritto di votare per gli usi civici. Anche io, come Andrea, dico che non ho bisogno di legna, di olive e non vado neppure a caccia. Semmai mi faccio qualche bella passeggiata nei boschi…ma quella la farei comunque. Il mio pensiero, e lo ripeto, è che siamo nel 2008 in tempi di globalizzazione e mi viene quasi da sorridere sul fatto che si discuta sulla possibilità di estendere o di precludere diritti a chi vive a meno di due chilometri di distanza in linea d’aria. Obiettivamente spenderei molto meglio i soldi pubblici di una giustizia fin troppo lenta. Detto questo però prendo atto che certi diritti esistono dunque è giusto parlarne. Mi domando, ma Dante pensa veramente che le nuove comunità si siano materializzate dal nulla o che abbiano comunque un’origine fatta di spostamenti dall’alto al piano, da un paese all’altro, dalla campagna alla città e viceversa? Personalmente su Montepescali conosco molto, anche ciò che scriveva il Granduca Pietro Leopoldo nel suo giro della Toscana avvenuto nel corso del ‘700, in cui appuntava tutto ciò che notava lungo la sua strada (che per il nostro borgo erano cose tutt’altro che lunsinghiere, per dirla con il futuro Imperatore d’Austria -come per tutta la Maremma, del resto)). Ma se si devono analizzare usi, consuetudini e diritti, allora penso di vantarne anche io, visto che sono di Braccagni, ma ho la mamma nata a Montepescali e la nonna montepescalese (famiglia Meschinelli, tanto per far capire). Sono poi cresciuto con tanti amici al Baluardo e ad inizio anni ‘90 quando provarono a ricostruire un piccolo settore giovanile in paese (si finì giocando solo tre amichevoli) io ne facevo parte. Quando ho potuto sono andato a mangiare alla sagra a Montepescali ed i miei genitori assistono quasi sempre alle iniziative che vengono organizzate in paese (da quelle nel Giardino di Elenina a quelle del premio Bavona). Per questo non mi sento affatto una persona diversa dai montepescalesi “naturali”, se non per residenza anagrafica. Credo che alla fine, come ho sottolineato in precedenza, se si contassero i braccagnini di origine montepescalese forse, tra paese e campagna, sarebbero quasi quanto quelli che vicono ancora all’interno delle mura del borgo (dunque tutta gente le cui famiglie hanno inciso sullo sviluppo locale). Da qui la mia convinzione che, tutto sommato, non sia così scandalosa la decisione di estendere i confini degli Usi Civici. Se poi vado più a fondo credo veramente che questa storia sia ben lontana dal comune modo di pensare della gente e da chi vive le nostre realtà. Per fortuna la mente delle persone è molto aperta e pochi, forse nessuno, vuole costruire muri o impedire che due realtà così vicine si integrino. I bambini ormai vanno all’asilo ed a scuola insieme, sono amici, giocano a pallone nelle stesse squadre e partecipano con la stessa maglia ai tornei di calcetto. Se proprio vogliamo anche La Sentinella (con cui sono nato giornalisticamente) ha sempre dedicato tante belle pagine a Montepescali. Da qui la mia domanda se veramente abbia ancora senso cercare quelle divisioni che poi, forse, sono anche lontane dal comune pensiero di tanta gente. Che sia chiaro, questa è un’idea mia personale, fatta per confrontarci, e che, penso (per ritornare all’argomento di origine) sia avvalorata dal fatto che alcuni montepescalesi (quattro su otto candidati totali se non sbaglio), a differenza di altri hanno comunque deciso di candidarsi e, dunque, di andare (e mandare gente) a votare. Forse non faranno parte della comunità citata da Dante, ma qui si aprirebbe un altro, e più ampio, capitolo….
Grazie Andrea, ma quale intervento sciocco.
Forse leggendo alcuni interventi o se hai seguito sulla stampa la questione “usi civici” ti sarà sembrato di tornare al medioevo ma ti assicuro che non è così, e lo avrai già scoperto da solo nella realtà quotidiana.
Sono felice quando dici che hai scoperto il museo di Montepescali “una piccola grande perla” (tutto il paese è uno scrigno di tesori), e quando dici che a BRACCAGNI ti trovi a tuo agio e avresti fatto anche prima questa scelta di venirci ad abitare, quasi, quasi, mi commuovo.
Benvenuto, chiunque tu sia.
Carlo Vellutini parla tanto e bene. Molte parole di stampa “buonista” e tutto sommato “vuote” di reale contenuto. Direi uno stile “veltroniano” dai molteplici “ma anche” resi famosi da Crozza: sono braccagnino ma anche montepescalino, c’è la globalizzazione ma anche la tradizione, c’é Montepescali ma anche braccagni (e Roccastrada perché no?…)… ha letto tutto sui viaggi del Granduca ma ha omesso di dirci cosa il granduca ha detto di Braccagni. Certo scrivere di sport permette l’approssimazione concessa alla valutazione dello spettatore. Sulla titolarità dei diritti non sono invece concesse approssimazioni. Essa spetta o non spetta. Nel fervore oratorio si è però ammesso che i diritti di uso civico sono stati “estesi”. Il problema che l’eventuale estensione dovevano deciderla i titolari di tali diritti e non il Comune di Grosseto per sua comodità. Trovo comunque giusto che un originario di Montepescali abitante a Braccagni ed in qualsiasi altra parte del mondo abbia più diritto di votare di un qualsiasi residente a baccagni originario di chissà dove. Non c’entrano niente la globalizzazione, i bambini che giocano, le farfalle che volano ed i cardellini che cinguettano. I diritti di uso civico sono del resto un retaggio medioevale ed a quei tempi parlare di globalizzazione, bambini che giocano, farfalle che volano…Allora è più coerente chi rema per l’abolizione degli usi civici ma sul tema il vostro Nume Tutelare, il collaborazionista, la pensa diversamente da te e lotta strenuamente per la loro conservazione. Qualche Montepescalino si presenta alle elezioni? Ogni comunità per quanto coesa sia (e Montepescali lo è), ha al suo interno personaggi marginali e, per vari motivi emarginati che pensano di trovare il loro momento di riscatto contrapponendosi alla loro comunità di appartenenza. E’ un comportamento umano ed anche comprensibile, ma le persone che lo hanno tenuto non sono mai state di grande aiuto a coloro che le hanno assoldate. Ed anche questa volta sarà così.
Da questi ultimi interventi potrebbe scaturire un’idea tutta nuova di ciò che potrebbe fare l’ASBUC, ovvero ricercare i naturali di Montepescali nel Mondo! Perchè no. Creare VERE LISTE di aventi diritto al voto. Sei un naturale di Montepescali? Hai genitori e nonni dell’antico Paese della Maremma? Oggi con la globalizzazione, i siti, i blog, ovunque uno sia, da qualsiasi parte del Mondo può essere titolare dei diritti di Uso Civico. Cosa c’entra la Circoscrizione? Cosa c’entrano le sezioni elettorali? La modernizzazione dell’ASBUC può essere anche questo. Se una persona non ha queste origini particolari, non ha interessi al legnatico, alle olive, alla caccia, che cosa le interessa di votare o meno per gli Usi Civici? Per sentirsi parte di una comunità? Ci sono molteplici iniziative alle quali poter aderire! Se invece la stessa persona nasce a Canicattì o ad Amburgo e viene ad abitare a Braccagni o Montepescali, ed ha il camino in casa, può comunque far richiesta di legnatico, in quanto residente nessuno gliela negherebbe! O no! Ad un originario di Napoli può interessare più l’ASBUC di Montepescali od il Parco del Vesuvio? (Se questo esiste! Mi sembra di si), oppure ad un piemontese interesserà più il Parco della Mandria, piuttosto che quello del Gran Paradiso che si divide con i cugini valdostani etc, eppure tutti questi potrebbero abitare indistintamente a Montepescali o a Braccagni, ma senza avere i diritti all’ASBUC e comunque con regolari richieste potrebbero goderne, ma senza amministrarli. Sembra tutto molto semplice da capire, ma difficile da applicare perchè? E’ forse questa un’Utopia? Non penso, in questo blog oggi stesso ne abbiamo trovati tre…di aventi diritto la moglie di Andrea e Carlo Vellutini e la sua mamma e sapete quanti ce ne saranno in giro? Su questo punto sono d’accordo con lo stesso Vellutini, senz’altro solo a Braccagni ce ne saranno molti. Ben vengano loro nelle liste dei votanti. MA COSA C’ENTRA LA CIRCOSCRIZIONE? COSA C’ENTRA CHE IL SINDACO (LO RIBADISCO PER LA SECONDA VOLTA OGGI STESSO) SPENDA MIGLIAIA DI EURO PER INVITARE I CITTADINI A VOTARE? CHE SCHIFO!!!
Come vedete le soluzioni sono molte e Sandra ne ha colto un aspetto, tanto per fare un esempio. A Dante, sinceramente, preferirei non replicare più di tanto, però come accade in tv uno come lui alza l’audience, dunque lo accolgo ben volentieri e rilancio qualcosa su ciò che scrive lui. Scrivo di sport, ma sono laureato in giurisprudenza, dunque qualcosa di diritto penso di capirne e, al momento, prendo atto che chi ha deciso ha stabilito che i diritti sono altri rispetto a quelli che pensa lui. Il mio non è buonismo, ma solo qualcosa di costruttivo fatto per capire e dibattere. Sinceramente non vengo dal Medioevo, dunque penso di avere la mentalità aperta ed è normale che scrivendo su internet la prima cosa che mi viene in mente è la globalizzazione. Poi chissà, forse qualcun altro dirà che ha ragione lui e che i non “naturali” non hanno diritti sugli Usi Civici. Per oggi non è accaduto, dunque, la questione non si pone. All’Università mi hanno insegnato che arriverà un grado di giudizio inappellabile e da quel momento in poi sarà inutile discutere: chi ha ragione ce l’ha e chi no deve accettare quanto stabilito.
Personalmente mi interesso alla questione Usi Civici perché fa parte della nostra (e ribadisco “nostra” visto che continuo a pensare che alla fin fine sotto tanti aspetti siamo un’unica comunità – seppur sia un’idea tutta mia che forse voi non condividete-) storia, anche se non ne traggo – per mia scelta- benefici diretti.
Sulla questione del Granduca. Pietro Leopoldo ha parlato della fattoria degli Acquisti, chiaro che non sono sprovveduto e so bene che all’epoca Braccagni non esisteva. Se fosse stato letto bene qualche mio post precedente ho sottolineato come la stazione si chiami, non a caso, Montepescali e la posta di Braccagni sia Montepescali Stazione. Questo solo per avvalorare la mia tesi del paese che, tutto sommato, seppur mischiandosi con altre realtà è una parziale proiezione di Montepescali sul piano. Mi ricordo che una volta, parlando dei Longobardi, il mio professore di Storia del Diritto Italiano disse: “inutile girarci intorno, ogni cittadino dell’Italia Centro Settentrionale ha un po’ di sangue barbaro”. Io invece sono convinto che quasi ogni braccagnino doc (nel senso da due-tre generazioni, quelle da quando esiste il paese) ha un po’ di sangue montepescalese.
Che palle ’sti montepescalesi doc, e sò nati al poggio, e c’hanno le tradizioni, la cultura, la compattezza d’intenti, un impasto tra Sparta e Atene in salsa di pomodoro che se ‘un c’era Il Cavalier Giotto Minucci che una decina di anni fa gliela spiattellava davanti all’occhi e c’havevano i rovi che gli passavano sopra il campanile e nel museo ci rimettevano l’apetti.
Visti gli ultimi interventi, non resta che constatare che la ragione e l’evidenza vengono accuratamente evitati nei ragionamenti degli alluvionati. Si va dalla raffinata, ipocrita retorica buonista all’ignoranza allo stato puro. E’questo il mix di popolo braccagnolo che domenica dovremo nostro malgrado veder transitare nelle nostre strade. A volte penso ai tempi in cui i cittadini del libero comune di Montepescali avevano l’abitudine di difendersi da gente come voi gettandola dalle mura del Baluardo. Forse, a pensarci bene, braccagni è nato proprio così, dalla gentaglia ruzzolata giù dal baluardo sino al piano. Tutto questo per rispondere con educata ignoranza all’ignoranza dello Spadi che solo in un’Italia moralmente, eticamente e culturalmente in ginocchio, può raccogliere voti da persone che lo delegano a rappresentarle. Basterebbe un po’ di onestà intellettuale, leggere gli Statuti di Montepescali e visionare qualche mappa dell’epoca, per accorgersi che il diritto di uso civico,spetta ai soli abitanti del castello di Montepescali, perché non vi erano altri nuclei abitati al di fuori. Tale situazione è “certificata” persino dal citato Granduca di Toscana Pietro Leopoldo dal quale si apprende: “Montepescali (vedi Carlo che di Montepescali qualcuno si è accorto anche all’epoca) situato alla estremità del Padule è sopra un poggio staccato (…) Vi si trovano i fiumi Bruna, Asina e Fossa che scolano nel lago di Castiglione (…) Questo piano è tutto sano (…) ed è tutto seminato a grano e senza altra coltivazione veruna e senza case non essendone veduta alcuna in quella parte (…) Vi si seppellisce in chiesa non essendo ancora fatto il campo santo…. Allora sono nati gli Usi Civici che non potevano che essere in capo agli abitanti del castello: non esiste in questa materia il concetto di …”estensione” a nuclei che nel tempo si sono formati al di fuori delle mura del castello. Questa è la RAGIONE, poi c’è la POLITICA, della peggiore specie che fatti i “conti della serva” privilegia il gregge più numeroso fregandosene, come spesso accade, di diritti e giustizia. Forse gli Usi Civici sono davvero anacronistici oggi ed hanno ragione coloro che spingeranno per abolirli dandone la gestione ai Comuni. A pensarci bene credo che sia più giusto così: se i diritti non vengono riconosciuti non esistono e se non esistono occorre riformare l’istituto prevedendo una gestione collettiva ed accentrata di tutte le terre civiche comunali. Allargando il corpo elettorale all’intero comune avremo per lo meno la speranza che l’impresentabilità di certi candidati sia inevitabilmente evidenziata e di conseguenza evitata. Preferisco rischiare di essere amministrato da un cialtrone ignorante piuttosto che averne la certezza.
Per quanto riguarda i riferimenti giuridici della questione lascio la parola a chi ne sa più di me (credo che il luogo deputato sia quello legato alla vie legali). Mi piacciono comunque i vari riferimenti storici per i quali, magari dopo essermi un po’ rinfrescato in materia , mi ripropongo di intervenire.
Ma siamo sicuri che la cosa nella zona sia vissuta intensamente? Dico questo perchè questa mattina sono andato al bar, ho detto che domenica c’è l’elezione degli usi civici, ma mi hanno risposto che più che altro doemnica c’è l’apertura della caccia.
Solo un’ultima precisazione prima di disertare le urne. Quando si parla di GIUSTIZIA e VIE LEGALI con riferimento agli usi civici, è bene precisare che il tutto si basa su istruttorie e decisioni di sedicenti “istruttori demaniali” che vivono di incarichi loro forniti da COMUNI e REGIONI. In pratica la politica la fa da padrona, come si suol dire se la canta e se la suona. Del resto il difficile per farsi un’opinione sulla materia è reperire il materiale. Fatto questo, in due giorni ognuno di noi ne saprà quanto l’istruttore demaniale incaricato,la materia infatti non è normata organicamente ma tutto si basa su interpretazioni di documentazioni storiche. E per quanto riguarda Montepescali non c’é incertezza è di un’evidenza di lapalissiana memoria: gli usi civici quando sono nati e sono stati attribuiti alla collettività, non potevano che esserlo agli abitanti del castello di Montepescali, perché al di fuori di esso, salvo rarissimi insediamenti isolati, non c’era nulla. Di tali diritti possono essere estesi i benefici anche ad altre collettività limitrofe ma l’amministrazione degli stessi deve restare saldamente in mano agli aventi diritto: i Montepescalini. In caso contrario ben venga la loro abolizione, sarà un piccolissimo passo verso la moralizzazione di questa malridotta Italia.
Ma che è già iniziato il “silenzio elettorale”?
Il dante mi sembra un po’ in confusione, tutto il casino è nato perchè i “naturali” hanno commissionato ad un perito demaniale una perizia che dimostrasse che solo loro avevano l’esclusività dei diritti, subito fatta propria dalla regione toscana.
Se non avessimo fatto ricorso, con quella perizia, poi dichiarata fasulla sia nel contenuto che nei modi di presentazione dal commissario agli usi civici, il 21 sarebbero andati a votare solo i montepescalesi.
Inoltre facendo riferimento agli statuti millenari, si omette di dire che pur di incrementare la popolazione, i montepescalesi di allora garantivano un appezzamento di terra, una casetta, e un aiuto per l’impianto di un vigneto/oliveto, e di certo non stavano a chiedere dove fossero nati o da dove venissero.
Roberto Spadi, dopo un corso veloce via internet di savoir-faire e diritto, si lancia nell’interpretazione giuridica della materia di usi civici e nella critica “costruttiva” al sottoscritto. Fa quello che può ma non è molto. E’ sacrosanto ed incontestabile il diritto esclusivo dei montepescalini al dititto di voto sui propri usi civici. Mi riesce difficile aggiungere qualche cosa a quanto già detto per la dimostrazione di una situazione evidente. Posso però aggiungere, per rendere ancora più evidente l’evidenza, che il principio storico in base al quale sono da sempre stati riconosciuti alle comunità che rivendicavano gli usi civici è sempre stato “ubi feuda ibi demania”. Con tale massima, citata in molte sentenze di Cassazione in materia, si intende sintetizzare il principio in base al quale la presunzione di esistenza di usi civici si ha quando TERRITORI GIA’ ABITATI vengono infeudati. La condizione necessaria e sufficiente è quindi la PRE-ESISTENZA di una COMUNITA’ allatto dell’infeudazione. Dove era Braccagni a quel tempo? Mai la rivendicazione degli usi civici fatta dai Montepescalini negli anni ‘30 poteva essere fatta da Braccagnoli perché non ne avrebbero avuto il titolo. Della perizia di cui Spadi parla non doveve neppure esserci bisogno, denari regalati ma ben spesi in nome della difesa di un sacrosanto ed evidente diritto. Quindi, accontentatevi del regalino di Emilio Don Abbondio Bonifazi esso è di pura matrice politica, della peggiore, quella per intenderci che fa a fette diritto e giustizia, divide insanabilmente due comunità e fornisce di conseguenza acqua al mulino di chi vuole abolire l’attuale normativa sugli usi civici. Politica suicida di chi da tempo si è suicidato.
Bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla, ecc…
Manca in questo forum al di là di alcune elucubrazioni del sig Spadi una posizione una parola degli altri 7, possibile che nessuno di loro usi il PC.
Qualcuno di lor signori vuol dire qualcosa ( Moretti docet).
Altrimenti per quale motivo vi siete presentati, per far parlare il sig Spadi, non vorrei pensare che sarà lui il nuovo presidente dell’ASBUC di Montepescali, il solo pensiero mi fa sorridere.
Siamo seri non avete nessun titolo per rappresentare la popolazione di Montepescali continuate ad occuparvi dele vostre cose, la vostra campagna la vostra rispettabilissima cultura contadina, ma lasciate a noi ciò che è nostro.
Mio zio Manlio Cipriani ( veramente un grande) è stato per lunghissimi anni Presidente dell’ASBUC, il sig Minucci non ha fondato l’amministrazione come lo Spadi pensa ( quante cose deve ancora conoscere), durante la gestione di mio zio ho capito perchè vale la pena di combattere per gli Usi, i bambini di ieri e di oggi crescono con un forte senso civico e l’idea di appartenere ad una comunità fatta di condivisione di beni.
CHI NON E’ NATO A MONTEPESCALI POTRA’ LEGGERE ED IMPARARE SUI LIBRI, MA NON RIUSCIRA’ MAI A CAPIRE FINO IN FONDO COSA QUESTO SIGNIFICHI.
SARETE SOLO ISRAELIANI IN TERRA PALESTINESE.
Io non ho fatto nessun corso veloce, semplicemente ero presente alle udienzae del commissario.
Lì il sentito dire ‘un vale.
Scusa Gian Luca, che posizione vuoi che prenda più di quella che ho detto,
ho pure chiesto di conoscere gli atti della vicenda, ma nessuno mi ha risposto,
posso però esprimere meglio il mio punto di vista per ciò che ho letto e sentito dire, ma vale quello che vale….. domani a sentenze uscite bisognerà prenderne atto, a chiunque daranno ragione.
Ho una idea ben precisa della politicizzazione delle magistrature speciali, come quella dei commissari, delle autorità garanti (che non sono magistrature ma comunque emettono sentenze) e di tante altre cose, bisogna anche avere però l’onestà intellettuale, quando si critica questa cosa, di condannare il tentativo che l’attuale governo sta compiendo con la riforma della giustizia, di mettere sotto il giogo politico la magistratura italiana (non c’entra niente con noi…..? Io penso che invece c’entra e dobbiamo tenerlo presente se non si vuole essere qualunquisti).
Detto questo, l’accusa ad un commissario, di essere stato guidato da logiche al di fuori dei suoi doveri, è gravissima, anche se sinceramente penso che possa accadere, poiché la sua è effettivamente nomina politica, come lo sono migliaia di cariche in enti, società partecipate molte delle quali fatte apposta dal politico di turno in cui si è inserito poi il parente e l’amico. Ma una accusa del genere bisogna avere il coraggio di muoverla non a giochi fatti, ma prima e senza sapere se il Commissario ci da ragione o meno…. dopo è facile dire certe cose se ci ha dato torto, non si è più credibili.
In questa ottica, in questa realtà, il passaggio degli usi civici alle autonomie locali, sarebbe deleterio, è l’inizio della fine degli usi civici; questi diventerebbero solo merce di scambio ancor più di quello che non sono adesso, per un voto in più o in meno, quando non per altro… tipo una cacciata all’anno con gli amici, col politico, il professionista in cambio di un favore…o anche solo per darsi un certo tono… e così via.
Alle regole del profitto personale che molte volte regolano la vita degli usi civici snaturandone la natura e gli scopi, e che hanno portato probabilmente alla crisi anche degli usi in toscana, invece di un modo diverso di governarli e più coerente con la loro natura e scopi, si aggiungerebbero regole di sfruttamento politico….. e il passo successivo potrebbe essere quello, attraverso una giurisprudenza creativa di giudici politicamente motivati (per non dire corrotti), compiacenti, di svendere gli usi civici agli amici degli amici…. ai familiari….. o a chi ha di più da offrire (siamo in Italia, non dico niente che già non sia accaduto).
Questo, il passaggio degli usi agli enti locali, non può essere l’auspicio di chi crede negli usi civici come bene comune, da salvare, da proteggere nella loro essenza e valenza storica; chi auspica questo ai miei occhi sotto sotto vede gli usi civici solo come cosa da cui trarre benefici personali…. e quindi non è più credibile quando accusa che altri attentino a questo diritto e poi si indigna.
Non vale, qui, dire , chi si rifà a questo modo di pensare, in questa materia, a me pare tradire una visione fortemente privatistica e personalistica delle cose pubbliche contraria allo spirito anche storico, e alla funzione degli usi civici, una visione che quando si è inserita nella gestione degli usi civici, in qualunque parte d’Italia sia successo, ha creato solo problemi, ha creato solo una gestione ristretta in mano a pochi, a poche famiglie o a consorterie di amici, una sorta di oligarchia che dava le briciole a tutti per tenersi ben stretti i privilegi che erano di tutta la collettività.
la diatriba frazione -circoscrizione, andrebbe affrontata su di un piano di correttezza avulso da interessi personalistici, o da contumelie di varia natura.
Ho letto la legge del 27, li secondo me, si potrebbe pensare che il termine frazione si riferisca effettivamente solo a Montepescali, il comune di Grosseto ha sempre, e oggi continua a farlo, distinto la frazione di Montepescali da quella di Braccagni; basta leggere gli atti amministrativi emessi per le due frazioni anche ai giorni nostri e che riguardano il governo del territorio, e questo perché l’elemento scriminante tra le due realtà è il territorio su cui insistono i due agglomerati urbani, che è distinto, e non mischiato; applicare de plano, salvo non ci siano altre norme che lo hanno stabilito chiaramente e che non conosco, il concetto di circoscrizione a quello di frazione così come era inteso nella ratio della legge del 27, mi sembra una forzatura…. ma a quanto pare il commissario lo ha fatto… (e quindi devo andare ad intuito e quello che dico non vale niente, perché non ho letto il provvedimento del commissario).
Sarebbe interessante anche leggere gli atti che portarono al riconoscimento dei diritti di uso civico nel 1939, e successivamente gli atti della costituzione dell’amministrazione separata del 1992.
Ecco perché vorrei leggere quella sentenza, mi piacerebbe sapere perché lo ha fatto, vorrei capire se a me è sfuggito qualche cosa nella ricostruzione dei fatti…. (cosa probabile, anzi ormai ritengo più che certa)
Ma il vostro aiuto, parlo delle parti in causa, è INESISTENTE per una comprensione reale del problema, vi chiesi documenti e norme che fossero a sostegno delle vostre opposte tesi, ma nessuno si è degnato….. ed io, se permettete, la mia idea non la fondo solo sul sentito dire.
Farò da solo, va bene, però poi non bisogna lagnarsi troppo se penso che ognuno tiri l’acqua al suo mulino e accampi diritti (che magari ha, ma non fa niente per dimostrarmelo) solo sbandierando chiacchiere per sentito dire…. le carte medioevali servono, certo, ma non sono determinati, nel 27 c’è stata una legge, la 1766, per Montepescali il riconoscimento nel 39, finalmente la Costituzione….. e l’amministrazione separata del 92…. conoscete altro ? Allora ditelo invece di girarci intorno;
infine, come altri ha osservato, ci sarebbe da capire che cosa era allora, nel 27, nel 39, la ’stazione di Montepescali’ per la ‘frazione di Montepescali’…… perché anche a voler ritenere il termine frazione ristretto solo a Montepescali frazione, cioè il castello del tempo passato (per analogia), nel momento in cui il ‘castello’ si dota di uno strumento come la stazione, fondamentale al suo sviluppo e per la sua vita, questo entra a tutti gli effetti nel concetto di frazione o no? Sarebbe interessante conoscere le diverse teorie su questa cosa.
Nel corso della nostra, vostra discussione, poi si è passati a cercare di capire se basta abitare in un posto, se occorre abitarci da tempo o meno, se ci vogliono genitori di li o meno… insomma cose molto pericolose, perché è da queste che nei secoli sono partite tutte le ideologie razziste o comunque quel ‘narcisismo’ localistico che pericolosamente mischia la diversità culturale che è una risorsa alla distinzione tra uomo ed uomo di culture diverse secondo una gerarchia di comodo, che è una bomba pronta a scoppiare quando meno ci si aspetta, che da sempre è stata usata per strumentalizzare le persone ai fini di pochi.
Sono concetti da utilizzare con i guanti altrimenti ci si ritorcono contro. La prova è davanti a noi, in medio oriente, la guerra santa, l’antiterrorismo americano, tutte cose dove si strumentalizzano ideali e culture, religioni, per scopi inconfessabili…. Mi chiedo, a Montepescali e Braccagni in modo moooooooolto più semplificato e ridotto, sta accadendo la stessa cosa?…. Non so darmi una risposta, ma comincio a sospettarlo seriamente e sinceramente Braccagnini e Montepescalesi, quelli normali, semplici, che vogliono solo vivere in pace e secondo legge, mi sembrano sempre più delle vittime.
CONTINUANdO a crededere che tutto non si riduca soltanto a mangiare cinghiale in umido davanti al fuoco a costo zero e CONTINUANDO a leggere i commenti di chi si sente paladino di un concetto più ampio, CONTINUO a chiedermi, conpletamente immerso nella mia “ingenuità”:
Siete sicuri, VOI di Montepescali, che è preferibile perdere totalmente il controllo piuttosto che vedere gli “ISRAELIANI” sulla propria giurisdizione?
Perchè non riuscite proprio a capire che forse i Nuovi Braccagnini possano essere una risorsa e non necessariamente una minaccia?
Perchè il vostro spirito civico non si focalizza nella divulgazione dell’importanza che questi terreni hanno da un punto di vista storico e sociale?
Credo anche, che la creazione di una coscnza in questo senzo servirà anche per mantenere viva questa situazione che altrimenti, se non in questa occasione, si perderà sicuramente in una delle prossime.
Mi sembra di intuire che ci sono vecchi rancori ma, secondo me, qui si stà giocando a chi ce l’ha più lungo, senza capire, che non è il modo giusto di usarlo, quantomeno è una soddisfazione relativa.
grazie e buona serata
Ultime notizie: domani per le elezioni partirà un pulman di braccagnini guidato da Otello (li accompagnerà al posto giusto?).
A parte gli scherzi, siamo arrivati alla vigilia del giorno delle elezioni. Quasi, quasi, mi dispiace che questo argomento possa poi perdere di interesse.
O no?
Pizzicato, gli usi civici agli enti locali è una cattiva idea perché la politica…grinfie…amici…interessi personali…Tutto giusto ma se detto da Montepescalini non da braccagnoli che dalla politica…grinfie…amici…interessi personali…hanno tratto legittimazione. Vuoi carte che ti permettano di farti un’idea sulla questione: con google cerca la massima “ubi feuda ibi demania” su di essa si sono formate tutte le sentenze volte a riconoscere l’esistenza degli usi civici. La legge del ‘27 infatti non ha direttamente attribuito a nessuno tali usi, ha consentito però alle COMUNITA’ AVENTI DIRITTO di rivendicali. Così hanno fatto i Montepescalini quello che i braccagnoli non potevano fare per i motivi sopra abbondantemente esposti e chi non poteva rivendicare i diritti come può oggi votare per la loro gestione?. Quindi venite, votate ed andatevene, approfittate del regalo che una politica meschina ed arrogante vi ha fatto ma non pretendete anche la legittimazione per quello che andrete a fare… come Colaninno (e Tronchetti Provera) non pretendano pure le preghiere ed i ringraziamenti degli italiani per l’affare (non il primo per la verità) della loro vita.
Io mi permetto di rispondere a Pizzicato, quando afferma che il commissario Carletti ha riconosciuto legittimi per la titolarietà dei diritti agli Usi Civici quei territori corrispondenti alla Circoscrizione di Montepescali e Braccagni. Ma ciò non è così! Il commissario Carletti ha indicato come legittimi quei territori corrispondenti agli stessi che transitarono dal comune di Roccastrada al comune di Grosseto nel 1905. La circoscrizione non c’entra niente! Nei territori che da Roccastrada sono passati al comune di Grosseto (e corrispondenti con i confini delineati dal Carletti) oltre a Montepescali, ai nuclei allora esistenti nella pianura alluvionale, erano compresi, e tutt’ora ci sono, territori compresi nelle circoscrizioni di:
Batignano-Roselle;
Barbanella;
Comune di Castiglione della Pescaia;
allora mi chiedo perchè non sono chiamati a votare anche gli abitanti di questi territori?
Forse il Comune, queste elezioni, doveva gestirle con altre circoscrizioni, con un altro comune addirittura! E da qui non si evince che forse la sentenza Carletti è solo una sentenza politicizzata? Andate sul sito del Comune di Grosseto alle tavole del Piano Strutturale del Comune:
http://www.gol.grosseto.it/puam/comgr/pianostr/trasmissione/FALDONE%20H-IL-M/Tav_H1.pdfune:
http://www.gol.grosseto.it/puam/comgr/pianostr/trasmissione/FALDONE%20H-IL-M/Tav_H2.pdf
Vedete cosa è stato indicato dall’Università La Sapienza di Roma allorchè le è stato affidato l’incarico dal Comune per la rilevazione dei territori ad Uso Civico di Montepescali. (Chissà poi quanto sarà costato questo incarico!?!) Ma qui prendermmo un’altra strada ancora!!!
Non credevo che tutti gli abitanti di Montepescali che hanno sollevato polverone sugli usi civici, avessero la laurea! Se il diritto allo studio ha prodotto certi risultati, fa bene l’attuale governo a fare tutto di nuovo! certe persone sono state corrette in pubblico per errori di sintassi, speriamo che tra gli eletti nel nuovo consiglio degli usi civici ci sia qualche luminare, visto che tutti i cittadini aventi diritto al voto possono essere eletti, già ma quali hanno diritto al voto? tutti quelli della circoscrizione elettorale! almeno fino a nuova sentenza, dopo quale è la paura? Se si fosse sbagliato qualcuno rivoteremo, ricordo da profano ignorante che le leggi vanno rispettate!
Sono appena terminate le operazioni di voto. Spero che a Montepescali non ci sia stata nessuna “intifada” e nessun “assedio”, ma solo una normalissima elezione degli usi civici.
Naturalmente mi aspetto di sapere appena possibile su questo blog i risultati e come sarà formato il nuovo Consiglio.
Spadi 234
Bargelli 205
Donato 148
Mearini 142
Pieraccini 95
Bursi 78
Bacciarini 36
Lanforti 21
Dringoli 1
Complimenti a Spadi ed agli altri nuovi eletti. Vedo che i montepescalesi hanno saputo accaparrarsi una marea di voti dai compaesani, complimenti anche a loro!
Spadi, now you can! Come Obama!
You can to govern with professional and true capacity, these new “USI CIVICI DI MONTEPESCALI”.
You can change also the name now, in “usi civici di braccagni” but you cannot change the Montepescali’s lovers hearts. Do you remember it!!!
Scusa, per un attimo ho creduto di partecipare alle elezioni per il partito democratico americano! E’ tardi…stavo sognando:)
Come vedi sto scherzando, per caso scherzi anche tu, come hai affermato ieri all’edicola(quando hai detto che in questo blog vi piace scherzare) e molli tutto? Penso che l’elezione però non sia uno scherzo, ma una cosa seria….purtroppo!
Comunque auguri presidente! Auguri, ma non in bocca al lupo!
Nella speranza dell’annullamento delle elezioni farsa, ci godiamo Roberto Spadi, la peggiore soluzione nel momento peggiore degli Usi civici di Montepescali. Quando si è toccato il fondo e si comincia a scavare, un presidente badilante non è proprio una garanzia di rinascita…
caro dante hai perso una occasione per staretene zitto a friggere nel tuo disperato ed anacronisrtico risentimento verso chi ha fatto una scelta diversa dalla tua.
SOLIDARIETA’ a ROBERTO SPADI
e ai Badilanti
che hanno senza ombra di dubbio molta più dignità di chi li offende in questo disgraziato modo.
Grazie a Sandra per il modo in cui ha salutato il risultato elettorale dello Spadi pur continuando ad avere una posizione critica; un gesto, il tuo, che ti fa onore ed è esempio per molti, e riscatta in parte la dignità del Monte così offesa e calpestata dalle parole di Dante.
patrizio galeotti in questa occasione BADILANTE
A Roberto Spadi vanno i miei migliori auguri per la presidenza degli Usi Civici. Spero che porti l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto nell’amministrazione. Quando uno si candida e raccoglie i voti in maniera democratica ha sempre ragione. Evidentemente 234 persone la pensano diversamente da Dante. Così come tutti gli altri che sono andati a votare e, dai numeri, non mi sembrano pochi…
I numeri non mi sembrano poi molti, ricordo che nella scorsa tornata elettorale, andarono a votare oltre 750 elettori, la nostra campagna per il non voto mi pare abbia portato i suoi frutti e questo è un bel segno di civiltà.
Vorrei ricordare poi che il presidente viene eletto nella prima riunione convocata in presenza del Sindaco dall’organo consigliare ci sono ancora speranze di non vedere presidente della nostra ASBUC un “badilante” ( ovviamente il termine usato è solo per giocare a nessuno di noi è mai passato per la mente di offendere una categoria di lavoratori ormai estinta a cui vanno i nostri ringraziamenti la Maremma non sarebbe così senza il loro valido apporto, sono in armonia con te Patrizio) era come dire il presidente operaio ma quello in Italia già c’è.
L’unica cosa giusta di queste elezioni sono i rapporti di forza usciti correttamente dalle urne 4 braccagnini ed un solo Montepescalino una bella rappresentatività ci vorranno adesso alchimie correttive immagino non accettazione della nomina da parte di Pieraccini o Donato per far entrare Bursi anche perchè questo ha ulteriormente destabilizzato il quadro politico locale ( leggasi PD).
Un’ultima cosa auguro a Paola Causarano un buon lavoro in Circoscrizione quale consigliera subentrante al sig Spadi, questa è l’unica nota positiva di tutta la vicenda.
“sarete sempre israeliani in terra palestinese”
Personalmente penso che chi non vota abbia sempre torto (se avessi potuto lo avrei fatto), dunque alla fine il quadro che si viene a creare è quello che le urne hanno determinato e va sempre rispettato. Però quello che, invece, a me piace sottolineare di questa “tornata” per gli usi civici la scelta di decentrare i consiglieri per aree. Qui non condivido l’analisi di Gianluca. Le urne hanno detto che ci sono due braccagnini, un consigliere di Vallerotana, uno di Versegge ed uno di Montepescali. Tutte aree che insistono sugli Usi Civici ma che, come è bene sottolineare, sono Braccagni, Montepescali e zone ben distinte della nostra campagna. Penso che non sia giusto né logico costruire muri, ma si dovrebbe riscoprire il dialogo. Non so cosa accadrà in futuro, ma credo che se la realtà continuerà tutti debbano iniziare a capire che per il bene di tutti il muro contro muro non giova a nessuno. Chissà, questo blog, così come lo ha fatto in periodo elettorale potrebbe fare da “trait d’union” tra le opposte fazioni.
Per Dante: le tue generalità non interessano, ma ci dici per cortesia i tuoi nonni che lavoro facevano e magari anche da dove venivano?
Mi basterebbe dire, chi visse sperando…
Invece voglio ringraziare tutti coloro che sono andati a votare, il Consiglio che hanno espresso è rappresentativo della effettiva consistenza della frazione, ognuno di noi avrà modo di rappresentare i bisogni e le aspettative della gente con cui ha corrispondenze di vita vissuta, senza rincorrere deliri di boriosi o beghe di paese.
Un saluto anche alla sig.ra Bonaiuti.
Discutiamo di tutto!
Per non parlare di niente, cioè di quello che veramente è in gioco
Eih voi de “il castello delle Marionette”, ma ci siete, o ci fate?
GRAZIE, MILLE, ANZI CENTOMILA
Finalmente s’è votato, un se ne poteva davvero più!
E ora finalmente i dovuti ringraziamenti.
1° RINGRAZIAMENTO A TUTTA LA COMUNITA’
(FUORI E DENTRO LE MURA)
La banda dei “confusi” ha riso e deriso la possibilità che gli abitanti fuori la porta del Castello potessero avere il benché minimo senso della comunità. Ringrazio quindi gli abitanti delle nostre campagne, di Vallerotana, delle Versegge, della campagna tutta, del paese di Braccagni – che a noi non scomoda nemmeno chiamare Montepescali Scalo – ma anche e soprattutto alla maggioranza degli abitanti del Castello – quelli non “inghiavoliti” – costretti a difendere la loro dignità e la loro libertà di pensiero da atteggiamenti non solo moralmente ostili, ma anche minacciosi FINANCO della propria incolumità fisica. (Quando si scriverà l’elenco di quei poretti che per queste storielle so dovuti passa pure per “tirimbussoli e tonfei?” a quello che si dice in giro ce n’è uno anche tra gli usignoli del blog)
2° RINGRAZIAMENTO a tutti gli “inghiavoliti” che hanno voluto scrivere sul blog facendo così pubblicità gratuita a tutti i Braccagnini, Braccagnesi, Braccagnoli, che dir vogliate: ogni intervento un autogol!!! Che pacchia ragazzi, un c’era nemmeno più da sta’ a rintuzza tutte le bischerate che s’ingarbugliavano a spara’: tanto o si facevano cianchetta da soli o direttamente tiravano alle spalle del proprio portiere! Troppa grazia Sant’Antonio……….
Certo una distinzione andrebbe fatta.
La misura e un certo autocontrollo di Gianluca non è da sottacere, quasi che fosse un….pentito…..insicuro, che confessa candidamente:
“Se qualcuno vuole Governare il sistema USI civici deve prima conoscerlo, questo è quello che mi ha insegnato Giotto Minucci nei 12 anni di amministrazione insieme,”
e poi barcollante come un pugile in odore di k.o.t. prosegue:
“…..poi le nostre strade si sono divise io non sono più riuscito a capire il suo pensiero e le sue nuove idee”……………
E che dire della sora Sandra che partita in punta di fioretto si lascia uscire di bocca un “PER NON CONTARE UN C….! “…………
Quelle elegance, Madame!
Scusi, per un attimo ho creduto di partecipare ad un dibattito tra gentiluomini e signore! E’ tardi anche per me……stavo sognando:)
Come vede sto scherzando anch’io……
E infine il poro “DENTE”. Si, lui in un evidente Lapsus linguae si firma DANTE, ma si capisce tutti e subito che il suo vero problema sia quel maledetto e cariato DENTE canino che lo fa scrive in quel modo. C’è chi perfino non gli vuole più rivolgere la parola! Forse questo è troppo. Denteeee, curati i denti, sennò ammattisci dal dolore, e poi ti ci vole l’interprete pe spiegatti quello che hai appena detto! È per solidarietà con lui che mi firmo GANASCIA, così ci potremo sempre distinguere e ritrovare…o DENTE…o GANASCIA!
Se veramente la sora Sandra è appassionata di ricerche, e se lo sfortunato DENTE anela “un po’ di onestà intellettuale”
perchè non suggerirgli allora di fare una piccola ricerca del tipo:
• Come è nata veramente questa ultima penosa storia degli Usi Civici?
• Da quale momento, da quali decisioni e perché è partita?
• Quali interessi sono stati toccati?
• A chi sono stati toccati direttamente o indirettamente questi interessi?
• Chi curava questi interessi? Come? Facendo cosa?
• C’era chi ci coltivava i propri comodi e affari?
• A quanto ammontava il volume di affari dell’”affaire”?
• Se c’erano, cosa è stato detto e fatto da questi gentiluomini per difendere il proprio interesse?
• Chi sostiene le spese per tutte le cause e ricorsi che imperterriti si continuano a fare, e a perdere? Vi si fa fronte vendendo panini? (Finirono le fave al Locco, che ne aveva 777 magazzini e ne mangiava una al giorno)
• Quali minacce morali e materiali sono state messe in atto?
• E verso chi?
• Con quali danni morali e materiali?
• Quali e quante forze sono state messe in gioco?
• C’è una “cupola” anche qui?
• Si può parlare di grande vecchio della situazione?
• Magari c’è solo “un Padrino” (o due?) che non si sporca mai le mani tanto ci sono sempre degli angioletti che vanno a fa la parte dei bischeri e rimedia scappellotti a destra e a sinistra, per uffici e piazze, da vigili e carabinieri, in prima e seconda fila?
• Ma siamo ancora in Maremma o nel Far West con banditi e sceriffi?
Altro che ricerche storiografiche……
Egregi castellani Franci Gianluca, Sandra Bonaiuti, Dante, storiografi eccelsi, se le domande di sopra sono pertinenti, ci favorite esaurienti e documentate risposte?
Ci siete, o ci fate?
Carlo, sarai anche bravino come giornalista, ma con la pazienza e la calma che dimostri, a me mi pari Mario Tereso de Calcutta…..
Certo sempre meglio degli imbalsamati e linguacciuti direttori e giornalisti grossetani che, probabilmente pur sapendo o sospettando che le cose che sfarfallavano avevano tutta l’aria di non essere la vera causa della disputa nata sugli Usi Civici a Montepescali, si sono guardati bene di andare a scoprire cosa c’era sotto. Cose troppo coraggiose da fare. Di quelle che ormai si vedono solo alla televisione su Striscia o al massimo sulle Iene….?
Infine al più martoriato di tutti: chi l’ha citato per vantarsi degli “insegnamenti da lui ricevuti per 12 anni” (Gianluca), chi ne parla come “uomo di profonda cultura (guarda caso Montepescalese)” (Dante), chi ammonisce “Attenzione però senza scopiazzare da testi di Giotto Minucci” (Sandra)
Tutte queste chiose sono rilevate da citazioni dei sopraccitati personaggi
Noi allora cosa dovremmo dire o fare?
Io intanto, a nome di tutti, ma dico TUTTI, e intendo TUTTI, ti dico:
grazie Giotto
Grande Ganascia!!
Chi è poco e male informato farebbe bene a tacere, l’idea della cupola è vecchia l’idea della riserva di caccia miliardaria è stravecchia cosa invece certa è un falso in atti d’ufficio sul quale la magistratura ordinaria sta indagando, lasciamo corso alla legge.
Se siete contenti del risultato ottenuto ben per voi, a noi non cambia niente il morale rimane alto, del tifo da stadio del sig. Spadi non ne abbiamo bisogno.
Se vogliamo discutere seriamente su questo blog e lasciare aperta una possibilità di dialogo fosse se non altro per capire questo è auspicabile ma il tutto deve passare su analisi e dati almeno vicini alla realtà e non su fantasie da bar.
Ti posso assicurare inoltre che nella vita sono molto SICURO tanto da firmare con il mio nome di battesimo e non come tu hai fatto nascondendoti dietro un nick name.
Sui ringraziamenti al sig. Giotto, è difficile associarsi su di un nome che ha diviso due comunità lasciando dietro di se solo discordia questo è ciò che non riuscirò mai a capire da un ottuagenario ci si aspetterebbe una grande moderazione un passo indietro al momento giusto e non un orgoglio indicibile che lo ha portato a farsi odiare dalla sua Comunità che, e lui lo sa benissimo non è certo Braccagni o Montepescali scalo. Se poi hai dati diversi dai miei scrivili su questo farai un servizio a tutti altrimenti … Noi ci siamo stai tranquillo ci siamo e ci saremo quando torneremo ad essere proprietari delle nostre terre, perchè la titolarietà dei beni dell’usi passa attraverso la proprietà non dimenticatelo mai il diritto degli usi e un diritto privatistico chi non lo capisce è fuori.
Ciao Ganascia ciunque tu sia anche se forse madre natura non ti ha dato un grande coraggio.
Mon cher Ganascia, ou mr. Ganascia, comme tu vois que t’appelle?
Je pense que je peux ecrire en francais ou en englais ou en italien, mais
le resultat malereusement pour les Usi Civici serai toujours le meme.
Merci beaucoup pour la sora Bonaiuti, merci beaucoup pour madame Bonaiuti, pour moi aussi est la meme chose. J’esper que tu pourra comprendre ma non mi sembra logico, ora a risultato ottenuto questo vostro tuonare parole che sembrano ancor più piene di rabbia che non quelle espresse appena poco più di 24 ore fa.
TI POSSO ANTICIPARE CHE QUESTA PENOSA STORIA..come affermi è iniziata (e già fu a suo tempo spiegato da Gianluca) nel 1983, allor quando, vuoi per Funzionari pigri o per politici sgangherati, comprati, venduti non so neanche definire, in Comune fu più facile deliberare che non si conoscevano i confini storici degli Usi Civici di Montepescali che cimentarsi in una ricerca un po’ più minuziosa sulle carte che noi siamo riusciti a reperire in un mese, un mese e mezzo, per il resto puoi benissimo essere aggiornato su quanto chiedi; basta che ci contatti, noi non mangiamo bambini, nè tanto meno carne più vecchia, quella la lasciamo ad altri affamati, certo non è sufficiente lo spazio di un blog!
Siete riusciti ad ottenere solo un risultato politico, scontato, un aggiustamento per qualcuno che i “manovratori” avevano lasciato fuori dalla circoscrizione tranne che lo Spadi che forse hanno notato come meno adatto ad un ruolo rappresentativo (più vicino all’Amministrazione Centrale). Ce ne sarebbero altri non molto adatti alla vicinanza ai ruoli istituzionali, ma forse quelli stanno un po’ più zitti di Spadi, forse hanno anche meno da dire (non hanno neanche la schiettezza) e allora continuano a tenerli lì, sotto naftalina fino alle prossime amministrative! Meno male che non hanno promesso loro altre cariche per gli Usi!
Comunque Roberto, sappi che i “manovratori” sono persone “fini”, (ma non magri), non sono persone schiette, di campagna, aperte, loro non ti dicono che non sei adatto a ricoprire un ruolo, non te lo diranno mai. Ti scansano gentilmente e se sei un po’ accondiscendente ti sistemano laddove il partito avrà o dovrà avere un po’ meno visibilità e magari in attesa che ti….(e qui mi ri..costa un Sora Bonaiuti dal Sor Ganascia) che ti trombino!
Spero per te, per la tua genuinità e schiettezza che ciò non avvenga, che Braccagni abbia ragione fino all’ultimo grado(ino) di giustizia altrimenti non ti rifilerebbero più neanche a girare la ruota dei salami e dei prosciutti alla festa sulle mura (a Grosseto!!). Non lo so se ce l’avete anche a Braccagni! La ruota dei salami e dei prosciutti!
Comunque buon lavoro! e buoni Usi Civici di Montepescali! e di nuovo… Auguri!
Tante chiacchiere ma continuate a non avere diritto a votare per gli Usi Civici di Montepescali. Tante chiacchiere ma nessuno di voi è riuscito a darsi una legittimazione storica che del resto non esiste. Siete una massa di badilanti, termine non dispregiativo ma utilizzato nel senso letterale: sapete fare quello, lavoro di tutto rispetto ma che presuppone attitudini e qualità non propriamente adatte ad amministrare alcun ché. Gli usi civici di Montepescali continueranno a scavarsi la fossa (siete qui per questo)se non sarà quanto prima ripristinata la legalità. Un ultimo pensiero a Giotto Minucci: la sua “creatura” in mano a Roberto Spadi, si sentirà come aver dato sua figlia a Pietro Pacciani, altro ruspante personaggio, badilante pure lui, che si “divertiva” con la “roba d’altri” e su commissione.
Dente devi passare da me, sennò finisce che il dente cariato ti fa l’accesso, per ora hai solo un eccesso… ma se continua così !!!!!!!
Spettabile nuova Amministrazione Beni Usi Civici di Montepescali, questa volta iniziamo sul serio a fare controproposte all’attività che dovrà nascere.
Bene dovete sapere che il Medocc il comitato internazione paesi appartenenti all’Area del Mediterraneo Occidentale, in accordo con la Comunità Europea elargisce contributi carichi di milioni di Euro a disposizione di Enti pubblici e privati che ne fanno richiesta.
In particolare, in favore della materia Agricoltura e sviluppo rurale è stato emanato un
Bando europeo (appalto servizi) AGRI-2008-EVAL-07 – Valutazione della realizzazione del piano d’azione dell’Unione europea a favore delle foreste.
Scadenza 07 Ottobre 2008.
Noi di Montepescali siamo a conoscenza di ciò e ve lo facciamo presente. Il prossimo 08 ottobre 2008 invieremo una Raccomandata R.R. quale richiesta informazioni sul Bando di cui sopra. Se è stato ritenuto idoneo da Codesta Spett.le Amm.ne a tal punto da farne richiesta, se lo stesso è stato richiesto o meno e le motivazioni circa la richiesta o la non richiesta effettuata.
Ragazzi sono centinaia di milioni di Euro a disposizione!!!!
Non cominciamo a perderli!
Occhio e Buon Lavoro!!
Dentista: ASCESSO non ACCESSO!!!!!!!
eh lo so, sora maestrina, ops… adesso un te la prende… che io sotto sotto scherzo sempre per ride un pò, e mi pare che qui si possa fare, per questo mi ci so buttato…
ma io e parlo maremmano…
sennò chi fa quei paragoni potrebbe non capire quello che dico se scrivessi tutto rifinito, no?…
ma un ti pare pure a te che certi paragoni siano ‘cattivi’, pensa un pò te se li facessero sulla tua persona…!
bella l’informazione che hai dato.
ho una domanda, anzi due, da fare ai Montepescalini-esi, come è meglio chiamavvi per portavvi rispetto, e… cosa ne pensate di Menotti Bennati?
Non sono di Montepescali ma ti rispondo.
So’ cosa vuoi dire: I Bifolchi, I braccianti, più tutto il resto che custodisco gelosamente in libreria e che ha costituito fonte delle mie letture giovanili. Poi ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo e ho scoperto una grandissima persona. Mi aspettavo una persona dall’impegno politico evidente, ho trovato invece una persona che in questi luoghi ci aveva lasciato il cuore.
Grande, grandissimo Menotti Bennati che ricordo (ricordiamo) con grandissimo affetto.
Beh, che dire Menotti Bennati è…Menotti Bennati. Una parte importante della nostra storia e cultura. Veramente una gran persona ed un ottimo scrittore.
Sono felice di una cosa, ma forse non mi sbagliavo sin dall’inizio, cioè che accanto a gente che fa polemiche per partito preso c’è anche chi è costruttivo. Mi riferisco a Sandra che ha subito lanciato un bell’argomento alla nuova amministrazione (se ovviamente per il 7 ottobre sarà entrata in carica). Dopo tutte queste polemiche penso che il nuovo corso sarà caratterizzato da tanta “operatività”, anche perché ci sarà chi “pungola” e chi, invece, vuol dimostrare di avere a cuore le sorti degli Usi e di meritare l’elezione. Dunque buon lavoro a tutti, a chi è dentro ed a chi sta fuori….
Per il dentista…e gli altri che non scrivono più, mah forse sono già tutti al lavoro per questi Usi Civici!
Io, come ho avuto modo di spiegare in altri interventi, non sono nativa di Montepescali, lo sono stati invece i miei nonni paterni e lo è mio padre. Io abito a Montepescali solamente dal 2000 e quindi ammetto di non essere proprio bene a conoscenza della vita di persone più anziane di me.
Da quello che ho letto nell’intervento della redazione posso capire che il Sig. Bennati fosse un badilante, un operaio, niente da eccepire. Non penso che i paragoni che usa Dante siano da considerarsi quali offese personali, ma di genere. Io infatti in questo gli dò torto, a Dante. Per me i badilanti sono i politici che hanno permesso che ciò accadesse, ed il Sig. Giotto Minucci. Ovvero che un paese come Montepescali, dove poche persone hanno lottato per ottenere questi benedetti Usi Civici si ritrovi a satellite degli Usi Civici stessi. In questi giorni successivi alle elezioni, non si è visto e sentito nessuno dei rappresentanti eletti, intenzionati ad assemblare la popolazione, magari nella sede degli Usi Civici di Montepescali, al Museo di Montepescali. Grande movimento e luci accese di sera ho invece notato all’interno della Circoscrizione di Montepescali – Braccagni a Braccagni. Laddove si riuniscono i Badilanti-Politici(o simil-politici), N.B. i veri badilanti politici sono nelle 2 più grandi Piazze di Grosseto!!! Qui ci tengono solamente, come ho già detto in altra data, fanta-personaggi che si atteggiano a politici, di politica non capiscono una…se.. (attenzione per Ganascia,)semplice! Perlomeno per gli Usi Civici hanno scelto un “vero semplice e schietto popolano del luogo”. Gli altri lo ripeto, li tengono in naftalina fino al 2011.
Comunque, nella speranza che queste persone acquistino esperienza e lungimiranza, anche se ribadisco che ogni attività deve avere le proprie specializzazioni e queste persone non lo sono di certo, nell’attesa di sviluppi legali che diano “vera giustizia”, non una giustizia badilante “dappoco” agli USI CIVICI DI MONTEPESCALI, sarà bene che l’A.S.B.U.C. abbia veramente una spinta giovane che non si limiti a distribuire legna e permessi per la caccia, ma che faccia veramente tesoro di questi terreni intorno a Montepescali!
Salve a tutti, Marco, braccagnino e questa è la prima volta che scrivo su questo blog. Leggere quasi tutti i post è stata una fatica non da poco; Erodoto e De Saussure non avrebbero saputo puntualizzare meglio nei loro scritti le loro idee. Bel passatempo stare a beccarsi come bimbetti sulle pagine di un blog (forse su quello di “Cioè” o “Grande Fratello 18″ ci sono ancora pagine da riempire); ad averlo saputo prima… Ma ci sono persone che hanno davvero a cuore la comunità in cui vivono, se non altro per necessità e che sono estranee alle discordie generazionali tra Montepescali e Braccagni; ma pensate davvero che la maggioranza dei braccagnini (non mi esprimo sui montepescalesi perchè non informato in riguardo) conosca davvero qualcosa degli usi civici? Braccagni è un paese nuovo, decine di nuove giovani famiglie che da poco vivono qui, ragazzi sicuramente con competenze adeguate, mentalità e vedute più aperte di qualsiasi individuo beta che sfoga la propria repressione e insoddisfazione in battibecchi inutili, infruttuosi ma sicuramente molto divertenti da leggere. Il risultato è che non vedrete mai queste nuove fonti partecipi di una comunità che ha ben poco da offrire, da insegnare, da tramandare in questi termini. Complimenti a tutti, stiamo facendo una figura da persone mediocri (ovviamente me incluso per non fare torto a nessuno:)) che si impegnano magari a fare i simpatici o a scrivere forbitamente in queste pagine; io sinceramente mi vergogno un po’, boh fate voi. Sapete che vi dico, io braccagnino (sebbene importato:P) vado a bermi una birra dai miei amici a montepescali alla faccia di chi ci si rode il fegato, aspettando fiducioso che qualche “mente illuminata” (ovviamente alimentata da energia alternativa!!) si impegni per farmi cambiare idea, ciao a tutti!
Caro Marco, ma dove eri finito?
Vedo che fai un intervento piuttosto critico, anche se non tutti i passaggi mi sono perfettamente chiari.
Per Sandra: vai subito da Gianluca Franci e fatti spiegare chi era Menotti Bennati, lui c’era quando fu accolto a Montepescali.
La strada vecchia.
Strada vecchia che, dalla Porta
a San Rocchino,scendi!
Quanta storia segni
del paese dei tre campanili.
Passo umano,oggi raramente
calca il tuo suolo
che s’allunga tra uliveti
e verdi felci che mai hanno fiore.
E la Fonte vecchia?
Già vedova di lavandaie
non vede più passanti,
nè capre e asini somanti.
Di altri tempi è il passaggio
del cocchio del marchese;
quattro erano i cavalli
e civoleva tutta.
Nessuno pianga quei tempi
funesti di servitù e miseria,
ma la strada resti a segnare
il cammino dell’Umanità.
Cancellare le sue tracce
sarebbe irriverenza e oblio
per chi ha ptito,
per chi ha lottato.
Menotti Bennati.
Le sue ceneri riposano al cimitero di Montepescali, sulla lapide c’è scritto
” Menotti Bennati narratore.
Grazie Gianluca!
Quella era una delle poesie del Bennati. Forse è giusto anche dire che con lui andava in scena il mondo degli umili, quei bifolchi appunto, quasi tutti montepescalini, che andavano a lavorare nelle fattorie del piano. Non possiamo conoscere bene l’epoca degli Statuti di Montepescali e scordarci la nostra storia recente. Non so’ che mestiere facevano i nonni di Dante (dente), ma penso sia stato un lavoro, come si dice, da poveri, ma non credo provi vergogna. A meno che non voglia, vezzo diffuso tra molti braccagnini, tagliare i ponti con il proprio passato e giocare a fare i signorotti.
Curioso è anche il montepescalino/montepescalese. Per me, come noi siamo braccagnini, a Montepescali sono montepescalini. Credo che il “montepescalese” sia stata un’invenzione anche questa di Giotto, per rendere più nobile l’appartenenza a questo paese.
Approfitto per comunicare a tutti che dal 1 ottobre questo blog chiude e ci trasferiamo in un altra piazza, speriamo più accogliente ma, ce lo auguriamo, con la stessa voglia di confrontarsi in maniera civile e, il che non guasta, anche a volte in maniera spiritos.
Leggo il blog e sono di un paese come i vostri, un pò più a nord; volevo dire solo che, per chi non la sa, i bifolchi erano fior di lavoratori specializzati, molto ricercati, e un buon capo della biforcina era ancor di più raro ed ambito; c’erano bifolchi umili e bifolchi meno umili, così come lo erano i non bifolchi…
l’umiltà non è cosa che ha a che fare con la mancanza di cultura…. Aldo Moro sarebbe stato grato a chi lo avesse sinceramente ritenuto un uomo umile, forse qualcuno può dire che non era uomo di cultura?
L’umiltà di un lavoro può avere un senso dispregiativo (secondo me sbagliato) ed un senso positivo… cioè lavoro umile eguale lavoro onesto e serio, non per questo però meno difficle di altri o riservato a persone con meno qualità… il lavoro del pafre di Cristo era umile, ma chi sa quanta professionalità, abilità e bravura occorre per fare il falegname? Molta… allora l’umiltà di un lavoro non può essere una cosa dispregiativa e chi invece la sua per disprezzare o sminuire in realtà fa un gran torto alla sua intelligenza.
La cultura di un badilante e quella di un benestante che è stato a scuola sono due cose diverse che non possono essere utilizzate per schernire o per denigrare, sono solo due culture diverse, il rispetto dell’uomo di qualunque cultura sia, non può prescindere da queste verità.
Chi, come i badilanti non aveva fatto studi particolari, non per questo non aveva i suoi valori, le sue idee degne di essere rispettate, non per questo non aveva le sue conoscenze; non era nell’essere badilante che si misurava la sua cultura, ne la sua umiltà,
la sua posizione difficile, rispetto a quella di un benestante che aveva studiato, che aveva dalla sua la legge che ben conosceva, era amico delle persone che amminstravano il potere, richiedeva risorse diverse e fortissime per sopravvivere, risorse che essendo spesso povero, doveva trovare tutte dentro di se; non doveva pensare a lavorare solo per se e la sua famiglia, ma dal suo lavoro ne ricavavano beneficio anche i cosiddetti uomini di cultura benestanti… magari per pagarsi il dottore che li curava dalla depressione… era un sistema fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo (e chi questo anche oggi non lo vede vuol dire che non capisce niente della vita, ma questa prima o poi gli si svelerà per quello che è).
Di questo non possiamo far colpa a chi ne era vittima, casomai prendiamocela con chi era carnefice, sarebbe molto meglio schernire e denigrare chi di questa situazione approfittava e ci faceva ingrasare la propria famiglia, mentre i figli dei badilanti a fatica avevano i soldi per comprarsi i pochi libri per la scuola…
e meglio ancora sarebbe non schernire nessuno e cercare solo di capire e di correggere in meglio la società in modo che certe situazioni non si riverifichino.
Io sono figlio di un boscaiolo, so bene che cosa voleva dire sopravvivere e studiare… ora ho la laurea, faccio una cosiddetta professione da benestante… ma non credo che la mia cultura sia superiore a quella di un badilante, e ambirei ad essere un uomo umile perchè l’umiltà è una virtù rara che gratifica sempre chi riesce a raggiungerla.
Ora vi domando, tra queste due ‘categorie’ di uomini… badilante, boscaiolo, bifolco, da un lato, e i benestanti acculturati dalla scuola dall’altro, Chi è più Umile?…tutti e due e nessuno dei due, così vale per i lavori che fanno, è più umile colui che in coscienza sa di non esser superiore ad altri (ma questo non è un difetto o una cosa da denigrare, ma casomai da apprezzare, è un valore); Chi è più giusto? nessuno dei due ma solo chi non pretende di essere superiore agli altri… io la penso così.
Scusate, ma adesso stiamo andando un po’ fuori dal blog sugli Usi Civici di Montepescali, stiamo prendendo una strada ancor più tortuosa dei 3 km che separano Braccagni da Montepescali. Cosa c’entrano Badilanti, Bifolchi, Laureati, Geometri, Ragionieri, con la tutela dei diritti di una determinata popolazione su determinati territori. Colpa del blog su quel benedetto monumento del mazzo, è vero, alcune persone anzichè intervenire su questo, potevano dire la sua nell’altro blog, ma spero che lo abbiamo tutti capito, siamo tra Maremmani doc e non, ma forse dare del badilante, lo ripeto, e lo penso tutt’ora, che non volesse essere un’offesa alle umili origini dello stesso, ma bensì una di quelle espressioni di genere, che spesso, tra maremmani si usano, quando non volano parole più grosse!!! Spero che per questo non si scomodi qualche filosofo figlio di operai, o qualche altro luminare figlio di contadini. A me non capita molto spesso, ma a volte mi sono trovata ad assistere a discussioni al bar od al circolo del paese tra amici, operai, bifolchi, paesani quello che volete, senza offendere nessuno, e le parole che talvolta hanno riecheggiato nei locali, ve lo assicuro erano più forti che darsi del Badilante, (e lo ripeto non come offesa alla categoria), ma alla fine il buon senso e l’amicizia hanno sempre prevalso, facendo dimenticare dopo una bevuta insieme, od una partita a carte, gli scontri verbali che si sa in maremma sono sempre più che vivaci e ricchi di vocaboli rocamboleschi, talvolta, anzi molto spesso, usati anche contro il loro vero senso in italiano.
In questo blog è successa la stessa cosa, come una leticata al bar, ma per favore non facciamo intervenire avvocati per la difesa! Io stessa, in un precedente intervento ho dato dei badilanti ai politici che hanno permesso questo sfacelo degli usi civici di Montepescali, è vero è successo tutto per politica! ed il pensiero è comune a tutti “Noi di Montepescali”. Potevo dargli dei Coglioni?!? Quando mai loro non sono coglioni, ma furbi, come badilanti!
Scusate, ma la maremmanità è anche questa! E poi lasciamo stare Moro! Poveretto, mi sembra abbia pagato anche troppo! Io stessa ho umili origini e non mi ritengo una super acculturata, certo mi proponessero una attività diversa dalla mia, dall’oggi al domani, dove occorre una certa ed adeguata professionalità senza un’altrettanta adeguata preparazione non accetterei mai e senza offendermi.
Piuttosto questi politici “badilanti” tetri come quel onumento del mazzo, quando tempo si prendono prima di legittimare la loro creatura, ovvero i Nuovi Usi Civici di Montepescali, affinchè possiamo vedere questi amministratori contadini (così sono,ed hanno affermato loro stessi, spero che non si offendino) sanno fare?
Questo è ciò che penso. Ciao a tutti.
La retorica gronda dal mio PC leggendo gli ultimi interventi sui badilanti e professioni umili in genere. E’ infatti una tentazione troppo forte per rifuggirne, far finta di non capire il senso delle mie parole sul badilante, delle sue qualità ed attitudini e sulle qualità ed attitudini che occorrono per gestire, per altro senza averne titolo, “qualche cosa” di pubblico ed in particolare gli Usi Civici di Montepescali che del “pubblico” sono l’essenza. Il badilante è un mestiere antichissimo, non può essere nato che con l’uomo stesso, appena quest’ultimo ha inventato il primo utensile. E’ altrettanto vero che se le generazioni succedutesi nel tempo non si fossero evolute dal “badilare”…bé, non potremmo certo essere qui a scambiarci opinioni via internet (per questo Redazione non è utile chiedermi cosa FACEVA MIO NONNO, non sarà lui a gestire gli Usi Civici – seppure sono convinto sarebbe stato addirittura “sprecato” per tale compito – constata COSA FA chi gestirà effettivamente gli usi civici, poi chiedi a lui cosa faceva suo nonno e valuta l’evoluzione generazionale). E’ una questione di ruoli nella società e di attitutini corrispondenti ai ruoli ricoperti. E’ così che una società si evolve, tutti sono necessari ma perché ci sia sviluppo ognuno di noi dovrebbe essere collocato nel “posto giusto”, dove le proprie qualità ed attitutini li permettono di essere utile alla società stessa e non ad essa dannoso. Ecco, Roberto Spadi a presiedere gli Usi Civici di Montepescali non è al posto giusto, sia per mancanza di attitudini a ricoprire il ruolo sia perché lo ricoprirebbe senza legittimazione. In questi casi un “provocatore” non è adatto a “ricucire” ed un “badilante” (nel senso di cui sopra, per favore l’Italia è un Paese abbastanza patetico non aggiungiamo altra pena alla pena delle cronache giornaliere…)non è adatto ad amministrare – ne supra crepidam sutor iudicaret. A differenza di altri Montepescalini, non vi auguro buon lavoro, perché augurarlo a degli usurpatori non lo trovo di buon gusto. Continuo a pensare, perché ne sono certo, che ai braccagnoli non spetta il diritto di voto per gli Usi Civici di Montepescali. Ai Montepescalini, che si adoperino per il ripristino della legalità ed nel tallonamento assiduo degli usurpatori sugli atti che produrranno, auguro, a loro si, BUON LAVORO.
Chi legge sa distinguere il grano dall’oglio, e il tuo pane ,caro Dante, è amaro al mio palato.
Caro Dante, al di là delle tue idee sui braccagnini usurpatori (che io non condivido) mi sembra che la cosa che viene fuori dalle tue parole -per ritornare agli Usi Civici- è un astio profondo nei confronti di Roberto Spadi e per ciò che lui ha significato nella lotta per i “diritti dei Braccagnini”, perché di questo si tratta. Da un lato c’è chi rivendica i propri su certe basi, ma così fanno anche gli altri su posizioni completamente differenti. Di Roberto Spadi ho sempre apprezzato il suo impegno per garantire a Braccagni i propri diritti (al di là di cosa verrà poi stabilito dal giudice). Tu lo chiami provocatore, ma in realtà è uno che, a differenza di tanti, in questa lotta (giusta o sbagliata che sia, dipende dai punti di vista) ci ha sempre messo la faccia e, di conseguenza, alla fine si è fatto dei nemici, ma ha anche raccolto tanti apprezzamenti che, nella realtà, si siono tradotti in voti.
Allora, ma un bel discorso da futuro presidente ASBUC ce lo fa o no il Sig. Spadi?
Ci può illustrare i suoi propositi, i suoi obiettivi futuri, i suoi progetti, da quali programmi, tali progetti sono sostenuti?
Giustamente Carlo Vellutini afferma che non sappiamo ancora se il prossimo 7 ottobre sarà entrato in carica il “mitico” Consiglio, altrimenti vi dò un’altra dritta:
Energia
Bando europeo (appalto servizi) TREN/D2/491-2008 – Potenziale reale di cambiamento nella crescita e nell’utilizzo dei boschi dell’UE
Scadenza 17 ottobre 2008, occhio è vnerdì 17! Guardate che l’unione Europea ne sforna a “bizeffe” di finanziamenti, e ripeto, ragazzi sono milioni di Euro. Sarà richiesto dovuto riscontro per l’avvenuta o la mancata richiesta. Speriamo che i polici “badiLENTI”
non badilanti per quella data abbiano dato l’incarico a Mister Spadi e Compagni.
A lavoro dunque! (Dante ha detto che non serve il Buon lavoro) forse ha ragione!
Volevo dire politici badilenti!
E’ stata messa tanta carne al fuoco che ho dovuto stamparmi tutti i commenti e rileggermeli con calma.
I NATURALI
La questione Usi Civici è esplosa sulla stampa il 20/3/2005 allorchè Angiolo Castellucci a nome di un Comitato di Montepescali rivendicava il diritto di voto ai soli “naturali di Montepescali”. Confesso che quel “naturali” a me fece un po’ sorridere, ma se ancora oggi dei miei coetanei di Montepescali (e non un anziano cacciatore) insistono con questi “naturali”, allora la cosa è da prendere seriamente in considerazione. Quando si parla dei “naturali” cosa si intende? Quale è la norma che stabilisce chi sono i “naturali” di una frazione, e quindi aventi diritto di voto? Se è possibile vorrei prima la norma, seguiranno le interpretazioni.
GIOTTO MINUCCI
Per chi si è sempre interessato di storia locale come me era logico che la mia strada si incrociasse ben presto con quella di Giotto, lo storico locale per eccellenza, proposto a suo tempo dalla comunità di Montepescali per il “Grifone d’Oro”, l’ambito riconoscimento grossetano. Giotto ha sempre racchiuso in sé pregi e difetti dello storico locale ben evidenziati dallo scrittore Luciano Bianciardi: da una parte la volontà, quasi l’ostinazione, di dimostrare che il proprio paese è l’ombelico del mondo, dall’altra comunque una grande passione per la ricerca e per il proprio paese. E’ innegabile che Giotto si sia sempre dato da fare per Montepescali, in particolare proprio per gli Usi Civici. Certe volte penso ad un montepescalino che è stato fuori 5 anni e oggi ritorna, magari felice di andare all’appalto (che è sempre stato il cuore di Montepescali) a bere un bicchierino da Roberto Cipriani e lì ritrovare i suoi compaesani, e magari incontrare per le vie del paese proprio Giotto Minucci che lo assale riversandogli, come sempre fa, vita, morte e miracoli di Montepescali. A quel montepescalino bisognerebbe spiegargli che sono cambiate tante cose: per il diritto ad un pezzo di legnatico, per il coraggio delle proprie idee, sono state commesse intimidazioni, ritorsioni, emarginazioni. Non ne vogliamo parlare? Non ne parliamo, anche se i toni usati nei confronti di quei montepescalini che erano in lista mi preoccupano. Da comune cittadino.
ROBERTO SPADI
Dato che a lui non si può imputare di essere uno che ce l’abbia con Montepescali, tra l’altro non è neanche braccagnino, credo che il motivo di un certo livore nei suoi confronti sia quello che abbia dimostrato carattere e determinazione, cosa rara tra gli abitanti del piano, che spesso quando c’è un po’ di maretta preferiscono farsi da parte. Mi dispiace che non faccia più parte della Circoscrizione, come mi rammarica il fatto che, essendo dentro il Comitato, probabilmente interverrà meno su questo blog, impegnato, con gli altri membri del Comitato, a portare avanti il programma (vedi commento numero 11).
A questo punto ci sentiamo tutti in dovere di seguire di seguire l’andamento della vicenda, quindi teneteci informati sugli sviluppi, ad iniziare da chi sarà il nuovo Presidente.
Mi auguro che, come si dice, la giustizia segua il suo corso, che l’”opposta fazione” faccia, come si diceva una volta una “critica costruttiva” e che alla fine prevalga il bene comune.
Buon lavoro al nuovo Comitato.
Per CARLO VELLUTINI. Due cose:
1)nessun astio per ROBERTO SPADI. Non sapevo neppure esistesse e continuerei a farne molto bene a meno. Rappresenta solo il prevaricatore di diritti altrui. Aggiungi poi che prevarica con arroganza ed una buona dose di ignoranza…e l’antipatia è servita.
2) secondo te i braccagnini non sono prevaricatori. Non ne sei convinto. Noi ti abbiamo spiegato perché è storicamente impossibile che i braccagnini abbiano diritti sugli usi civici di Montepescali. Fornisci una ragione, che non sia improntata a decisioni di meschina politica, che dimostrino il contrario. Poteva la comunità di Braccagni rivendicare nel ‘39 i diritti di cui si tratta? Avrebbe avuto legittimazione per farlo? L’Italia è moralmente ed eticamente in ginocchio. Nulla di nuovo quindi, Braccagni e Emilio don Abbondio Bonifazi, nel loro piccolo, hanno solo contribuito ad aggiungere marcio al marcio.
Dante, a rigor di logica se la data cui ti riferisci è quella del 1939 ti posso dire che la comunità di Braccagni già esisteva, dunque poteva rivendicare i diritti sugli usi civici. Non è un caso che in quell’anno furono completati i lavori di edificazione della Chiesa. Se poi, come aveva già scritto Pizzicato in un suo precedente commento, vogliamo andare un po’ più indietro credo che la Stazione fu realizzata nel 1892. Insomma, non sarà stato un “paesone”, ma la sembianza di un piccolo borgo già ce l’aveva. Credo però che a quella data i braccagnini si considerassero un tutt’uno con Montepescali (almeno così mi è sempre stato raccontato) dunque a differenza di ciò che cerchi di dimostrare tu credo che – almeno a logica- i diritti degli uni valevano anche per gli altri. Credo che la “rivalità” tra i due paesi sia nata attorno agli anni ‘60 quando fu spostata a Braccagni la stazione dei Carabinieri. Da lì, è chiaro, che il piccolo borgo ai piedi della collina ha iniziato ad acquistare importanza e questo può aver dato fastidio. Se poi ci aggiungi che da una parte si è aperta la scuola, dall’asilo delle suore si è passati a quello statale, servizi che dall’altra venivano soppressi la frittata è stata fatta e più di uno se l’è legata al dito dando il là ad un campanilismo esasperato e, confermando la mia linea originaria, di poco senso.
Per quanto riguarda Roberto Spadi credo che la conferma di ciò che penso me l’hai data tu nel cercare di negarlo. Credo che dietro a tutto questo ci sia un certo rancore nei suoi confronti, un fatto personale, dunque. Condivido molto di più l’atteggiamento critico di Sandra che, comunque, cerca di dare un contributo costruttivo al dialogo presentando proposte concrete.
No Carlo, non ci siamo. Dalla tua analisi si capisce come la materia “usi civici” sia ignota a molti. Di sicuro a chi gli usi civivi dovrà amministrarli. Il principio base che ha consentito la rivendicazione degli usi civici attraverso la legislazione ‘27 si basa, come già detto ma che evidetemente si vuol far finta di non averlo fatto, sul principio “ubi feuda ibi demania”. Con tale massima, citata in molte sentenze di Cassazione in materia, si intende sintetizzare il principio in base al quale la presunzione di esistenza di usi civici si ha quando TERRITORI GIA’ ABITATI vengono infeudati. La condizione necessaria e sufficiente è quindi la PRE-ESISTENZA di una COMUNITA’ all’atto dell’infeudazione. La comunità di Montepescali nel ‘39 ha rivendicato legittimamente i propri diritti perché il libero comune di Montepescali preesisteva al momento dell’infeudazione(castello e non braccagni che non esisteva). Nel 1939 la comunità di Braccagni, pur esistendo all’epoca, non avrebbe potuto rivendicare alcun ché come comunità perché al momento dell’infeudazione dei suoi territori non esisteva. Come può votare una comunità per un diritto che non può rivendicare? Solo in questa Italia dove Colaninno è un “salvatore della patria” nell’affare Alitalia, Tronchetti Provera una “parte lesa” nello scandalo Telecom e l’Inter di Moratti e Tavaroli campione d’Italia…un braccagnolo può votare per gli USI CIVICI DI MONTEPESCALI. Per quanto riguarda le proposte concrete di Sandra, sono convinto che siano da voi braccagnoli apprezzate, del resto delle buone “cose altrui” siete abituati a fare tesoro. Personalmente, in attesa del ripristino della legalità, vi farei cuocere nel vostro brodo, collaborare con chi senza titolo occupa un posto storicamente “sentito” dalla comunità di Montepescali lo trovo quanto meno inopportuno. Del resto con l’astensione alle recenti votazioni, i Montepescalini hanno voluto evitare di legittimare l’usurpatore e, come corollario inevitabile di tale principio, non può che esserci esserci che il totale boicottaggio del consiglio illegittimamente eletto. Sarò un tipo all’antica ma credo al vecchio adagio secondo il quale ognuno ha “gli amici che si merita” e francamente non ho fatto nella mia vita nulla di così grave da rischiare di meritarmi in futuro (attenta Sandra!)”amici” come Roberto Spadi.
sulla storia degli usi civici vi segnalo questo bel pezzo, sintetico ma interessante
http://snipurl.com/3xzf0
mentre per le problematiche generali degli usi, questo piccolo saggio è molto esaudiente
http://snipurl.com/3xzgq
purtroppo nessuno affronta il tema che affligge i montepescalini ve i braccagnini, ma leggendo i lavori segnalati si capiscono molte cose e si inizia ad entrare nella logica anche giuridia che governa questa materia.
Da questo momento per i commenti trasferirsi su wwww.braccagni.info – la nuova piazza virtuale di Braccagni.