Si svolgerà il giorno sabato 7 giugno 2008 la “ribotta” della Festa del Maggio 2008, riservata solo a coloro che hanno collaborato alla risucita della festa.
Archivio per Maggio 2008
Abbiamo ricevuto una richiesta dalla Sig.ra Sabrina Pioletti di Endemol Italia, società di produzioni televisive per la Rai, la quale cerca volti nuovi, menestrelli, cantori, poeti, ecc. per un programma televisivo estivo su Rai Uno. Ben volentieri rilanciamo la richiesta in rete, considerata l’attendibilità di questa Società di produzioni televisive:
“La Endemol Italia sta preparando un nuovo gioco a premi estivo per Rai Uno, che sarà in onda dal lunedì al venerdi dalle 20.30 alle 21.00.
Il programma consiste in una gara ad eliminazione tra dilettanti, talentuosi o semplicemente originali, che si esibiranno in varie performances, di qualsivoglia natura.
Stiamo quindi selezionando persone che vogliano esibirsi e mettersi in gioco sia per divertimento che per la possibilità di vincere i premi in denaro.
Le registrazioni si svolgeranno a Roma da fine giugno, e le spese di viaggio e pernottamento per i partecipanti al programma saranno a nostro carico. Non sono invece previsti rimborsi spese per i provini.
Il provino consisterà in una esibizione di 100 secondi davanti a una telecamera e con un microfono. L’eventuale costume e la base musicale, dovranno essere portati dal candidato. Siamo disponibili a visionare candidati solo maggiorenni in tutta Italia, purché ovviamente il numero di persone giustifichi lo spostamento della nostra troupe.
Ove invece aveste soltanto singoli candidati da proporre, vi saremmo molto grati se voleste inviarci a questa e-mail nominativi e contatti telefonici.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, invio cordiali saluti
I nostri recapiti telefonici sono:
06/37592216
06/37592225 “
Sarà la chiesa di Montepescali sabato 17 maggio 2008 la sede in cui la commissione giudicatrice indicherà (alle 21) le poesie prime classificate del premio nazionale Dino Bavona.
Il premio è patrocinato dal circolo culturale di Montepescali. Sono 463 i lavori inviati da 173 autori, dei quali 23 della provincia di Grosseto.
MAGGIO, OTTAVA E CULTURA ITALIANA
BUTI (PI)
PROGRAMMA
VENERDI’ 16 MAGGIO
16.30 Inaugurazione della Sede del Museo del Maggio e dell’Arte Contadina
17.00 Apertura dei lavori del Convegno e saluti istituzionali
Paolo Cocchi, Assessore alla cultura Regione Toscana
Andrea Pieroni, Presidente Provincia di Pisa
Roberto Serafini, Sindaco Comune di Buti
Marco Pasquali, Rettore Università di Pisa;
Manrico Testi, Centro Tradizioni Popolari Provincia di Lucca
Maria Gloria Bracci Marinai, Dirigente Ufficio scolastico Provincia di Pisa
Manuela Renzoni, Dirigente Istituto Comprensivo ‘I.Masih’ Buti-Bientina.
17.45 Presentazione delle nuove edizioni di L. Baroni, I maggi (I ed. Pisa, Nistri-Lischi, 1954) e Parnaso popolare butese (I ed. Livorno, Giusti, 1929), Pontedera, Edizioni Tagete, 2008 Fabrizio Franceschini, Università di Pisa: Maggio, poesia popolare e intellettuali: il caso di Leopoldo Baroni
Luciano Lischi, editore: Leopoldo Baroni e la Nistri-Lischi negli anni ’50 e ’60 del Novecento
Michele Quirici, Edizioni Tagete: Una giovane casa editrice per il territorio
Silvano Baroni: Ricordi di Poldino
20.00 Cena – Buffet
21.30 Antonio Foscarini, Maggio drammatico di Pietro Frediani in 5 atti. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’ Buti. (P.zza Divisione Acqui)
SABATO 17 MAGGIO
9.30 I sezione del Convegno: Maggio, ottava rima e cultura italiana
Michele Feo, Università di Firenze: Il Maggio prima del Maggio drammatico: aspetti della scena popolare dal Rinascimento ad oggi
Piero Floriani, Università di Pisa: Prospettive sull’ottava rima: scritto/orale, antico/moderno, popolare/colto
Patrizia Castelli, Università di Ferrara: “…sta su, bellina, mettete ‘l zinale”: Giuseppe Mazzatinti e i canti popolari nello scorcio del XIX secolo
Gabriella Ravenni, Università di Pisa: L’ottava nel teatro musicale italiano: da Clorinda a Lola
12.30 Pranzo
15.00 I sezione del Convegno: Maggio, ottava rima e cultura italiana
Pier Marco De Santi, Università di Pisa: Riflessi della cultura tradizionale nel cinema di Bertolucci e dei Taviani
Paolo Benvenuti, regista cinematografico: Il Maggio e il cinema
Maurizio Agamennone, Università di Firenze: I moduli musicali del teatro popolare e dell’improvvisazione poetica in Toscana
Maria Lortat Jacob, etnomusicologa: Caratteri musicali dell’improvvisazione in Sardegna
18.00 Prima parte: Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. L’Orlando dell’Ariosto cantato in ottava
rima. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Regia Dario Marconcini. (Teatro F. di Bartolo)
20.30. Cena – Buffet
21.30 Seconda parte: Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. L’Orlando dell’Ariosto cantato in . ottava rima. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Regia Dario Marconcini. (Teatro F. di
Bartolo)
DOMENICA 18 MAGGIO
9.00 II Sezione del Convegno: Il Maggio drammatico: conservazione della tradizione, sincretismi e scambio di linguaggi
Paolo Billi, operatore di teatro: Teatro popolare e teatro d’avanguardia: i casi di “Santa Uliva” e della “Passione”
Dario Marconcini, direttore artistico Teatro di Buti: Teatro di ricerca: tra teatro popolare e teatro classico
Maura Graziani, Università di Firenze: La contaminazione tra Maggio e teatro nell’esperienza di Buti-Pontedera
Paola Marcone, regista e drammaturga: ”Passio Mariae”: il Maggio come linguaggio contemporaneo
Lorenzo Fioroni, Società del Maggio Costabonese: La Società del Maggio Costabonese oggi
Natascia Zambonini, Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta: Esperienze e prospettive di lavoro
Piergiorgio Lenzi, Compagnia di Gragnanella – Filicaia – Casatico. Il Maggio di fronte alle difficoltà di ricambio generazionale
Mario Filippi, Compagnia del Maggio ‘P.Fradiani’. Buti: Trentacinque anni sul e col maggio di Buti
Andrea Bacci, Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Buti: La Compagnia del Maggio ‘P. Frediani’ oggi
12.00 Passio Mariae. Regia Paola Marcone (Ex-Società Operaia)
13.00 Pranzo – Buffet
15.00 Spartaco. Maggio di Romolo Fioroni. Società del Maggio Costabonese (Parco Danielli)
17.00 Buffet
18.00 I Paladini di Francia. Compagnia di Gorfigliano (Piazza della Chiesa)
20.00 Cena – Buffet
21.15 La Santa Maddalena. Maggio di Don Francesco Andreuccetti. Compagnia di Partigliano
(P.zza Divisione Acqui)
VENERDI’ 23 MAGGIO
9.30 Presentazione della collana Biblioteca delle tradizioni popolari. Il maggio drammatico, a cura
di M. Feo con la collaborazione di F. Franceschini e M. E. Giusti (Edizioni ETS Pisa):
Michele Feo, Università di Firenze: Ragioni risultati e prospettive del progetto editoriale
Enrico Lorenzetti, La nuova edizione del “Maggio in Versilia, in Lucchesia e in Lunigiana come lo ha visto Enrico Pea”
10.30 III Sezione del Convegno: Trent’anni di studio e documentazione delle tradizioni popolari
Maria Elena Giusti, Università di Firenze: Studi e iniziative sul teatro tradizionale toscano nell’ultimo trentennio
Mariano Fresta, IDAST: Gli spettacoli di teatro tradizionale nell’ultimo trentennio: un primo censimento
Piercarlo Grimaldi, Università del Piemonte orientale: La documentazione delle tradizioni musicali e teatrali in Piemonte
Gianfranco Molteni, Università di Siena: La museografia demologica: esperienze e prospettive
12.00 Rappresentazioni Scuole (P.zza Divisione Acqui):
Scuola Media di Buti. La traversata coi Promessi Sposi di D. Marconcini e P. Billi. Tradotto in Maggio da Enzo Pardini.
13.00 Pranzo
15.00 IV Sezione del Convegno: Prospettive e proposte sulla valorizzazione del maggio e dell’ottava rima in Toscana
Roberto Serafini, Sindaco di Buti
Gian Bruno Rivenni, Regione Toscana
Mauro Amerighi, Sindaco di Terranova Bracciolini
Paolo Benvenuti, regista cinematografico
Pietro Clemente, Università di Firenze
Michele Feo, Università di Firenze
Piero Floriani, Università di Pisa
Fabrizio Franceschini, Università di Pisa
Maria Elena Giusti, Università di Firenze
Nicola Landucci, Assessore alla cultura della Provincia di Pisa
Dario Marconcini, direttore artistico Teatro di Buti
Paolo Nardini, Archivio Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana
Mario Spiganti, CRED
Manrico Testi, Centro Tradizioni Popolari Provincia di Lucca
20.00 Cena
21.30 Antonio Foscarini. Maggio drammatico di Pietro Frediani in 5 atti. Compagnia del Maggio
‘P.Frediani’ Buti. (P.zza Divisione Acqui)
SABATO 24 MAGGIO
11.00 Rappresentazioni Scuole (P.zza Divisione Acqui):
Scuola dell’Infanzia di Buti. Un’antica fiaba cinese. Tradotta in Maggio da Stefania Frassi.
Scuola Elementare di Buti. Biancaneve. Maggio di Nello Landi.
13.00 Pranzo
15.00 La cultura italiana e i poeti estemporanei: omaggio a Nello Landi (Ex-Cinema Vittoria. Cascine di Buti)
Fabrizio Franceschini: Un saluto a Nello Landi e a tutti gli ospiti
Interventi parlati e cantati di
Ivan Della Mea
Giovanna Marini
David Riondino
e dei poeti estemporanei
Pietro De Acutis (Bacugno, Rieti)
Elino Rossi (Scansano, GR)
Alessio Runci (Leonessa, Rieti)
Realdo Tonti (Agliana, PT)
Emilio Melani (S. Maria a Monte, PI)
Irene Marconi (Massa Marittima, GR)
Niccolino Grassi (Massa Marittima, GR)
Enrico Rustici (Braccagni, GR)
Benito Mastacchini (Suvereto, LI)
Marco Betti (Bucine, AR)
Lorenzo Nichelini (San Giovanni Valdarno, AR)
20.00 Rappresentazioni:
Gruppo folclorico di Pieve di Compito. Zingaresca: Bardone e Linchetto
Torelli Maremmani (Associazione ‘Sergio Lampis’. Ribolla)
21.00 Cena – Buffet
- 14-15-16-17- e 18 maggio: “Poetar cantando” Corso teorico-pratico sulla tecnica dell’improvvisazione poetica
- 17 maggio: ore 18,30 inizio esibizione dei poeti improvvisatori
ore 19,30: esibizione degli artisti di Cuba Spagna Venezuelaore 20: Cena
ore 21,00: Improvvisatori italiani e stranieri - 18 Maggio
ore 10: Dibattito sull’improvvisazione; moderatore prof. Antonio Melis;
ore 12,30: Breve esibizione poetica;
ore 13,00: Pranzo
ore 15,00: Spazio libero: esibizioni artistiche;
ore 16,00: Contrasti in ottava rima;
ore 19,30: Esibizione artisti Cuba Spagna Venezuela
Ore 20,00: Cena
Ore 21,00: Improvvistaori italiani e stranieri
Le foto dei poeti in ottava rima e del Maggio 2008 visibili su questo link:
http://www.maggerini.it/foto_varie/fotofesta2008/picture_default.htm
La squadra di Braccagni
di Serena Cola
Braccagni è un paese molto attento alle tradizioni popolari e altrettanto legato alle proprie origini, Maurilio Boni, un capostipite del Maggio braccagnino, mi racconta di aver preso parte al suo primo maggio nelle campagne circostanti il paese nel 1961, quando aveva non più di dieci o undici anni, era già da piccolo un passionista della fisarmonica e si dilettava nel suonare alle feste organizzate nei poderi. Fu così che venne arruolato nella squadra dei maggerini, che in modo abbastanza continuativo hanno portato la tradizione nelle zone di Braccagni fino ad oggi. Mi racconta di alcune abitudini che facevano la tradizione per come era alle sue origini: il fulcro della squadra era costituito dalle figure dell’alberaio e del corbellaio, il primo era impersonato da un giovane aspirante poeta che portando l.albero di alloro adorno di fiori, simbolo dell’arrivata bella stagione, iniziava a prendere confidenza con l’ottava rima, magari con ottave preparate per lui dallo stesso corbellaio o dal poeta che accompagnava la squadra, il “tirocinio” se così vogliamo chiamarlo dell’alberaio, aveva una durata di tre anni, dopo questo periodo, presa confidenza con l’improvvisazione, probabilmente sarebbe stato pronto per avventurarsi come poeta. Il corbellaio era generalmente il capo squadra e spesso tale ruolo era rivestito dal poeta anziano della squadra che lasciava il posto al poeta più giovane, portava il suo corbello, un cesto decorato con fiori colorati che stavano a rappresentare la primavera ed i suoi frutti, ancora degli specchietti, che avrebbero avuto il compito di rispecchiare e quindi respingere le negatività e le cose brutte per la famiglia visitata, spesso erano parte del decoro del corbello dolcetti che stavano a rappresentare l’abbondanza augurata dai maggerini al podere visitato,i dolcetti nei tempi passati erano cosa superflua e poterseli permettere significava avere una
situazione economica positiva, ad augurare l’abbondanza talvolta, comparivano nel corbello anche piccoli oggetti di bigiotteria. Il poeta che presentava il gruppo di maggerini veniva contattato con circa tre mesi antecedenti il primo maggio con un invito di partecipazione scritto da parte della squadra, a lui spettava la scelta di accettare o meno il suddetto invito. La figura del poeta era fondamentale, senza di questa non si poteva partire per il maggio itinerante perché era lui a chiedere il permesso in ottava rima nelle abitazioni,e se non era soddisfacente la porta del podere visitato non veniva aperta ai cantori. Capitava talvolta di incontrare altre squadre, e se oggi tra i vari gruppi c’è un clima amichevole bisogna sottolineare che una volta non era proprio cosi: ci si contendeva l’abitazione a suon di rime improvvisate ed il poeta che aveva la meglio sull’altro permetteva alla squadra di procedere, l’altra era costretta a cambiare zona. Ogni squadra ha poi i suoi suonatori, lo strumento principe era la fisarmonica e anche il suonatore, come il poeta doveva essere invitato dalla squadra con alcuni mesi di anticipo in maniera ufficiale e rendersi, se opportuno, poi disponibile; nessun suonatore doveva prendere parte ai cori cantati, ma svolgere esclusivamente il proprio ruolo.
C’erano infine i quattro maggerini che cantavano i canti con tematiche che assumevano varie sfaccettature,quelle politiche,quelle religiose,quelle che ricordavano delle serenate e quelle che esaltavano la natura ed i suoi frutti.
La squadra dei maggerini di Braccagni, per come la si conosce oggi, è nata nel 1979 dopo un periodo di assenza della tradizione nelle campagne di Braccagni e comprendeva un gruppo di giovani di età compresa tra i 13 e 18 anni, guidati da Patrizio Galeotti e Roberto Fidanzi. Nacque “Perché nelle nostre famiglie si respirava aria di maggio” dice lo stesso Roberto Fidanzi. L’idea di costituire una nuova squadra prese forma tra gli stand della fiera del Madonnino, da lì venne fatta una sola prova al Pod. Società e, nella sera del 30 aprile, un drappello di giovani mosse dalle Case Rosse armato di chitarra, armonica a bocca e tanto entusiasmo.
Inoltrandosi nella campagna non sapevano di essere di fronte alla nascita di una fantastica avventura, portata avanti ancora oggi a distanza di ventotto anni. L’accoglienza fu bellissima nonostante l’evidente impreparazione, così la squadra si propose che l’anno successivo le cose dovevano farle per bene..
Così venne interpellato Silvestro Galli, dal passato maggerino e con grandi capacità di fare gruppo, che assunse il ruolo di Corbellaio e coninvolse suo cugino Polido Pandolfi, un vero poeta anziano del Maggio. Nel 1980 partirono stipati in un camioncino, cantando tutta la notte sino al giorno dopo e Silvestro, se pur minato nel fisico da un male incurabile e rimasto con un filo di voce, resse fino all.ultima tappa. A luglio di quell’anno la malattia lo portò via per sempre, sulla bara il suo cappello da maggerino e di fronte a quel cappello la promessa di quei ragazzi di portare avanti quello che lui aveva saputo trasmettergli.
A seguito dell’incontro con l’antropologo Roberto Ferretti si costituì di fatto il gruppo che appunto fu denominato Gruppo Galli Silvestro, dove vi era a guidare la squadra Sergio Rubegni appoggiato di volta in volta da poeti Minore Vegni, Giocondo Storai e Umberto Lozzi. Nel 1982 fu organizzato un raduno delle squadre maggerine al campo sportivo di Braccagni.
Dopo una breve pausa alla fine degli anni ‘80, nel 1991 il Maggio ripartì più vigoroso che mai. Nello stesso anno per volontà della squadra, nacque un giornale paesano molto sentito dagli abitanti chiamato “La Sentinella del Braccagni” ed anche il raduno ufficiale al Campo alla Fiera di Braccagni il giorno del 1 maggio che ancora oggi riscuote grande successo. A suonare la fisarmonica furono chiamati Fabrizio Vecchiarelli e Andrea Ciacci, i poeti furono Sergio Rubegni e Minore Vegni. L’anno successivo l’ingresso del fisarmonicista Maurilio Boni che data l’esperienza sopra citata era destinato ad avere un ruolo di riferimento all’interno della squadra. Della prima metà degli anni novanta è l’ingresso di Alessandro Cellini che nella squadra per alcuni anni riveste la figura di cantore e poeta; con lui inizia a cantare ancora in età di asilo il piccolo Francesco, tutti credevano nelle doti evidentemente ereditate dal padre cosi intorno ai dieci anni iniziò a ricoprire il ruolo di alberaio spronato anche dalla presenza di un altro giovanissimo passionista dell.ottava rima, Enrico Rustici.
Oggi, all’età di diciassette anni, Francesco Cellini è il poeta della squadra di Braccagni.
Visualizzate le foto della Festa del Maggio 2008 su
http://www.maggerini.it/foto_varie/fotofesta2008/picture_default.htm
… e “Maggio” è stato!!!
Grandissima festa popolare il 1 Maggio a Braccagni: in una giornata ottimale da un punto di vista meteorologico, un pubblico proveniente da ogni parte del centro Italia ha preso posto al Campo della Fiera già dalla tarda mattinata. Tra questi anche una comitiva organizzata di 50 persone giunte appositamente in pulman da Livorno.
La manifestazione doveva avere ancora inizio, ma già si levavano i primi canti. Puntuali alle ore 14,15, ecco salire sul palco i poeti Alessandro e Francesco Cellini e la nuova leva Enrico Spina per un saluto al “maggio”, poi è stato tutto un susseguirsi di canti. Gli ospiti previsti sono arrivati tutti. A portare i loro canti augurali sono venuti: Il Coro degli Etruschi, gli Usignoli e l’Ottava Zona, Pettirossi di Roccastrada, Torelli di Ribolla, Maremma in Musica, Gli amici di Velso, Rosolacci, Grifone, Olmini, due di Braccagni (di cui una di bambini) e, da Cortona, la compagnia del Cilindro che si è esibita anche con balli.
Presenti anche i più autentici interpreti della nostra cultura popolare, come il cantastorie Mauro Chechi accompagnato dall’improvvisatore Francesco Burroni, la Banda del Torchio con Davide Manini e Emo Rossi, da Lucca i menestrelli Gildo e Pietro Lino Grandi, la grandissima cantante folk fiorentina Lisetta Luchini, la voce possente di Silvana Pampanini accompagnata dalla declamazione delle poesie del marito Silverio Fabiani; da Reggio Calabria l’imbonitore Giuseppe Mandica.
Non potevano mancare i poeti in ottava rima: oltre ad Enrico Rustici (di casa) ed Elino Rossi (ospite fisso), per la prima volta si sono esibiti a Braccagni Emilio Meliani di Santa Maria a Monte (Pi) e Betti di Arezzo, proprio loro due si sono esibito in un “contrasto” sul finire della serata su un tema esilarante: la “bocca “ ed il “sedere”, senza però mai cadere nella trivialità.
Ma non è stato solo gioia e divertimento: un momento particolarmente toccante è stato il ricordo del piccolo/grande cantastorie Eugenio Bargagli scomparso il 16 maggio 2008: alla presenza della figlia Mirella, visibilmente commossa, Corrado Barontini ha ricordato questa straordinaria figura. E’ stata consegnata alla cantante Mirella una cornice con la foto della loro ultima esibizione insieme lo scorso anno ed il pubblico presente al Campo della Fiera ha tributato un lungo e sentito applauso alla sua memoria.
Il 1 Maggio all’insegna della tradizione significa anche merenda all’aria aperta: i nostri punti di distribuzione sono stati presi d’assalto: formaggio e baccelli per tutti, panini di ogni tipo, salsiccia alla brace, vino a volontà. Quello che ci fa piacere è che la gente ha capito lo spirito della nostra iniziativa, lo spirito del “maggio”, e quindi spontaneamente, senza bisogno di essere incentivata, fa la propria offerta.
Non sono mancati ulteriori motivi di interesse: un “mercatino” con l’esposizione di attività artigianali particolari, la presenza molto apprezzata della Scuola di Fumetto e Illustrazione di Grosseto, l’unità cinofila della Croce Rossa Italiana che ha fatto alcune dimostrazioni di ricerca di persone con i cani.
Inutile dire che i cappelli da “maggesino” preparati con cura dalla donne di Braccagni sono andati letteralmente a “ruba”, come richiestissimo è stato il cd con le canzoni della squadra del “maggio” di Braccagni. Mentre nella nostra mente risuonano ancora i canti del 1 Maggio, l’Organizzazione si è già messa a lavoro per capire tutti gli aspetti migliorabili della manifestazione, in modo tale che possiamo onorare al meglio questo appuntamento nei confronti del quale ogni anno cresce l’attesa.
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