Archivio per 1 Marzo 2008

01
Mar
08

Montepescali

La sua particolare ubicazione non ne permette una occasionale conoscenza. Posto infatti su di un colle panoramico spazia su tutta la costa e l’arcipelago toscano, sino alla Corsica. Proprio per questo è denominato “Il Balcone della Maremma”.

Già feudo degli Aldobrandeschi, dal 1300 passò sotto Siena; durante il dominio Mediceo e dei Lorena fu concesso in feudo nel 1927 ai conti d’Elci e da questi poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi. Ancor oggi Montepescali è circondato da mura, che conferiscono a questo centro una suggestiva immagine resa ancor più particolare dalla Torre senese, un tempo appartenente al cassero e restaurata nel 1492. Vasti oliveti drappeggiano il colle a simbolo di una produzione olearia di un certo prestigio. Nonostante la sua veste di frazione, racchiude nelle sue due chiese delle notevoli testimonianze d’arte.

Nella parte alta del paese la chiesa di San Niccolò, di impianto romanico (XI secolo), conserva un importante ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389.

In tempi recenti vi è stata posta anche una grande tavola di Matteo di Giovanni (scuola senese, XV secolo) che raffigura la Madonna in Trono con Angeli e Santi.

La chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo risale al XII secolo e conserva anch’essa affreschi di scuola (XIV sec.). Si segnala il ricco altare in stucco (fine sec. XV) che ospitava in orgine la pala di Matteo di Giovanni.

Una visita la merita sicuramente il museo ci civiltà contadina (solo su prenotazione tel. 0564/,,,,

Ospitalità: a Montepescali ci sono tre ristoranti e ad agosto si svolge la rinomata Sagra del Cinghiale.

01
Mar
08

La Maremma

Se è vero che in questa terra la presenza umana è viva da secoli ed ha lasciato gloriose testimonianze di storia e di arte raffinata, a cominciare dagli Etruschi fino ai giorni nostri, è altrettanto vero che l’aspetto attuale di buona parte del territorio deriva invece da una conquista, o meglio da una riconquista relativamente recente. Solo pochi decenni fa le fasce pianeggianti costiere erano un’unica, continua palude le cui insidie si abbattevano non soltanto sulla scarsa popolazione locale, ma minacciavano anche chi si trovasse ad attraversarla per caso e per mera necessità. E’ stato grazie all’operato lungimirante di alcuni governanti e ai sacrifici di quanti hanno collaborato all’attuazione della bonifica che questa parte del territorio è stata riscattata, con tutta probabilità definitivamente, dall’antico dominio della palude e della malaria.

Tutta la storia del popolamento, dello sviluppo o della decadenza economica e sociale della Maremma è sempre stata basata sul rapporto dialettico, talvolta antitetico, fra la pianura e la collina (ovvero la fascia litoranea e le aree interne) col predominio dell’importanza ora dell’una, ora dell’altra.

01
Mar
08

Anteprima della Festa del Maggio 2008 di Braccagni (GR)

La Festa del 1 Maggio 2008 di Braccagni (Grosseto)

Siamo a Marzo, la stagione sta cambiando ed il “Maggio” si avvicina.

L’Organizzazione si è messa in moto per la realizzazione della Festa, e i “maggerini” di Braccagni stanno già facendo le prime “prove”, anche perché questo anno, se la tempistica lo consente, dovrebbe uscire un CD con canti dedicati al “maggio” (grossa novità!).

Per chi ancora non la conosce, diciamo due parole sulla Festa, che questo anno compie 18 anni, ma che ancora mantiene inalterato il suo sapore ed i suoi connotati originari.

I motivi che hanno decretato il successo di questa manifestazione, portandola ad essere una delle scadenze calendariali folcloriche più rilevanti nel panorama della Toscana sono, a nostro avviso, essenzialmente tre.

Il primo è che siamo nel pieno del rito del “canto del maggio”, tradizione assai radicata in Maremma: molte squadre, al ritorno del loro giro di questua dopo aver cantato tutta la notte, ormai per consuetudine fanno tappa a Braccagni portando i loro canti augurali. Questo per la gioia dei numerosi “passionisti” di questo antico rito, ma anche per coloro che vogliono conoscerlo più da vicino. L’altro motivo è che il 1 Maggio è anche una occasione per gite “fuori porta”, per “scampagnate”, ed il luogo (denominato Campo della Fiera) si presta particolarmente bene per gustare una ricca merenda che, particolare non secondario, è gratuita, in quanto la Festa non ha scopo di lucro e si basa sulle offerte nelle damigiane della gente. Inoltre la Festa si svolge ai piedi di una collina, in mezzo ad un oliveto e ai margini di un bosco: difficile trovare un luogo migliore per una festa di primavera, così immerso nella natura! L’unico inconveniente è che si svolge tutto all’aperto e in caso di pioggia sono dolori.

Il programma

Prossimamente saranno diramati i nomi degli ospiti partecipanti ed entreremo nei dettagli dell’evento.

Per il momento invitiamo tutti a partecipare il 1 Maggio e, per chi si vuole anticipare, la giornata potrebbe iniziare già dal mattino, con una visita a Montepescali, denominato il “Balcone della Maremma”. Da questo vetusto paese si può godere di un panorama stupendo, che spazia fino al mare, a Castiglione della Pescaia. Siamo nel cuore della Maremma, dove c’era l’antico seno marino del lago Prile, da cui origineranno le paludi che segneranno il destino di questo territorio. A Montepescali non è consentita una visita occasionale: molte sono le cose da vedere ed è consigliabile un salto al Museo della civiltà contadina.

Alle ore 13 inizia la manifestazione, con la merenda (che si protrarrà per tutto il pomeriggio) a base di prosciutto, formaggio, baccelli, salsicce e altri prodotti tipici locali, tra cui un ottimo vino.

Alle ore 14 dal palco iniziano i canti: come consuetudine saranno i poeti estemporanei a dare l’inizio con i loro saluti in ottava rima. E da quel momento sarà tutto un canto, con i “maggerini”, cantastorie, “estempori cantori”, senza una vera e propria “scaletta” ma tutto in maniera estemporanea, davanti ad un pubblico attento e partecipe che può sfiorare le tremila presenze.

Non mancano ulteriori motivi di interesse, per questo a corredo della manifestazione ogni anno viene proposto un mercatino, mostre e dimostrazioni pratiche di attività artigianali inerenti lavorazioni cadute ormai in disuso.

Verso le 19,30, quando il sole si va a nascondere dietro le colline, cala il sipario sulla Festa accompagnato dal canto dei poeti con il loro saluto al “maggio”.