02
Lug

I monumenti del Mazzo

Un enorme simbolo fallico si staglia ormai incombente, irriverente e impudente sulla (pubblica) via per la stazione a enorme et imminente periglio a occhi per le giovini menti e creature
 
vorrei in questo momento ave’ lo dono dalla sacra musa pe dare forza e garbo a li pensieri mii con giusta cura

la dove figaro nostrano attese invano
acchè lo monumento a lo caduto fosse data mano
giace ‘na cosa strana da la capoccia tonda
sacrario pe’ lo piscio umano pare acconcia
invece che alla memoria si corpo conta
così che gente gode come tonta
 
testa di minchia l’appellai di schianto
mi misi a ride pe’ no scoppiare in pianto
tutta rotonda avea la cappella
e d’essa si facea mostrare così bella
e ora forse pe’ la legge a contrappasso
ti spunta testa quadra quasi a….Mazzo

a metà circa della via pe la stazione
ti spunta questo coso come no testone
dalle sembianze e lo progetto strano
un si capisce se ci’ha ‘il capo e n’dove è l’ano
amorfo coso indefinito e senza muso
gli manca di sicuro gli occhi e pure il culo

pe questo mi sovviene la multipla seicento
che avea però le curve e un certo movimento
da uno confuso citto con il LEGO sembra sia fatta
c’è già qualcuno che l’ha chiamata CASAMATTA
ogni mattina vedo tristo novo cambiamento
l’ultima volta son spuntate le palpebre sul tetto

mi sembra di ave letto che è una casa eco
io mi domando chi ha mai fatto questo coso così bieco
pe’ ‘na supposta storia d’orrendo impatto ambientale
noi semo stati boni a un fa fa lo soprapasso si letale
e poi ci becchiamo zitti zitti questi cosi così orrendi
chiudendo gli occhi e digrignando in bocca i nostri denti

ammazza quante incazzature sempre mi piglio
eppure c’è gente che sta bona e un batte ciglio
anzi dirò che pure queste quattro righe
po darsi che un siano rose e manco spighe
alla dimanda d’ospitalità richiesta
di esse messe in pubblica finestra

mi fan notare che lo coso  immondo
proviene da si banca di maremma il mondo
notoriamente generosa e sempre assai disposta
pronta sponsorizzatrice locale cosa proposta
capisco che allo slogan diversa si vole presentare
ma così come ‘un è possibile un’alba da comprare

cert’altre cose è invece azzardo l’acquisire
la parola tua di dire o non far dire
segno di spirito è l’altrui critica accettare
o almeno un po’ soffrire e sopportare
lo spirito e il pensare non lo ferma niente
io provo a di’ quello che penso alla mi gente

26
Giu

5° Festival Europeo di musica e danza popolare

Il Progetto: storia e obbiettivi
Il Festival è nato nel 2004, in concomitanza con l’allargamento dell’Unione Europea, per la volontà del “Cilindro”, che da anni si impegna nella riscoperta delle tradizioni della Valdichiana e toscane (nel 2008 ricorrono i 30 anni dalla formazione del gruppo), di dare un piccolo contributo con la sua creazione a far incontrare popoli diversi, con culture differenti, distanti l’uno dall’altro ma uniti dall’amore per le proprie tradizioni.
 Cortona si è caratterizzata negli ultimi anni come luogo di incontro di culture provenienti da tutto il mondo: il Festival Europeo di musica e danza popolare si pone in questo contesto come un messaggio di fratellanza che nasce dalla consapevolezza che le radici più profonde della nostra società, le tradizioni più popolari,  hanno una base comune: sono danze e canti del lavoro, d’amore, di religiosità popolare che esprimono sentimenti comuni a molti popoli e in cui tutti possono riconoscersi, europei e non.
 Questo intento è stato compreso e condiviso anche dal Presidente della Repubblica Azelio Ciampi che per la nostra opera ci ha onorato di una medaglia in occasione del 2° Festival.
 Quest’anno abbiamo suggellato questa angolatura con una sorta di gemellaggio con Civitella in Valdichiana, paese che dalla triste esperienza vissuta durante la seconda guerra mondiale, sta cercando di trarre un messaggio di pace fra tutti i popoli.
 Alla partecipazione di gruppi di notevole livello artistico, provenienti da varie parti d’Europa: Portogallo, Spagna, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Turchia, Polonia, Grecia, Croazia, Albania, Austria, oltre ad altri gruppi italiani, nel 2007 si è aggiunta la presenza di un gruppo di danzatori Peruviani, allargando le sguardo del Festival oltre i confini dell’Europa.
 Anche la partecipazione del pubblico agli spettacoli è notevolmente lievitata: lo spettacolo a Terontola ha suscitato interesse in questa popolosa frazione del Comune di Cortona, nella serata a Camucia in piazza abbiamo potuto registrare un nutrita presenza, ma lo spostamento delle serata conclusiva a Cortona ha riempito completamente la piazza costringendo gli ultimi arrivati nei vicoli.
 Quest’anno parteciperanno gruppi provenienti dall’Ungheria, Cipro, Bulgaria e “l’Eco del Gargano”, uno dei migliori gruppi pugliesi di Pizzica  e Taranta
Consapevoli inoltre che intorno al festival e al folclore c’è sempre un crescente interesse anche da parte dei ragazzi e giovani, grazie anche al lavoro svolto dalla compagnia con laboratori in varie scuole del Comune ed extra scolastici per far conoscere le nostre danze e i nostri canti popolari (oltre che il teatro dialettale), il festival si aprirà, nella serata dell’amicizia fra i popoli, con l’esibizione dei giovani della Compagnia.
Programma di massima del 5°Festival

Giovedì 10 Luglio: ore 21.30 a Monsigliolo serata dell’amicizia fra i popoli con danze e canti fra i gruppi e i giovani della Compagnia
Venerdì 11 ore 21.30 Spettacolo a Terontola presso lo stadio Marinaio in collaborazione con il Centro Sociale e il G.S. Terontola
Sabato 12 ore 12.00 Saluto del Sindaco di Cortona ai Gruppi e scambio dei doni presso il teatro Signorelli in collaborazione con l’Accademia degli Arditi; ore 21.30 Spettacolo a Civitella in Val di Chiana in piazza Don A. Lazzeri in collaborazione dell’Associazione “Civitella ricorda”
Domenica 13 ore 21.30 Serata finale a Cortona in piazza della Repubblica  N.B.: Durante la loro permanenza i gruppi visiteranno i luoghi più significativi del territorio.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA COMPAGNIA E VISIONARE IMMAGINI DI REPERTORIO, potete visitare il sito web: www.compagniailcilindro.net    o contattarci tramite e-mail a: info@compagniailcilindro.net o al cell. 3343244074  oppure:

Presidente LOREDANO FANELLI cell. 3356548408 - tel. e Fax 0575678172
Responsabile attività folcloristica: BARTOCCETTI MARIA LUISA cell. 3282513110
Responsabile attività teatrale e didattica: CALUSSI GIUSEPPE  
tel. 0575604209 - cell. 3384388942 - Email giuseppecalussi@tele2.it

16
Giu

Si è svolta presso l’ex asilo di Braccagni (GR) la “ribotta” del Maggio

Il 7 Giugno 2008 è stato il giorno tanto atteso della Ribotta del Maggio. Purtroppo è un periodo in cui il tempo si diverte a fare le bizze, e proprio in questa giornata è piovuto fine alle ore 17. Ciò ha reso imposssibile fare la ribotta nel luogo programmato, ossia al Campo della Fiera, in quanto il terreno risultava impraticabile. Non ci siamo persi d’animo e, grazie al parroco del paese Don Luigi Corsi che ci ha messo a disposizione l’ex asilo, alle 17,30 abbiamo deciso di traslocare tutto l’occorrente nel nuovo luogo prescelto.
Nonostante questo fuori programma, l’organizazione è stata perfetta e quasi 150 persone si sono ritrovate insieme a cenare, ascoltando i canti dei nostri poeti: Alessandro e Francesco Cellini a fare gli onori di casa, oltre a Elino Rossi, Emilio Meliani e Umberto Lozzi detto “Volpino” o “Puntura”. Ospite d’eccezione la cantante Silvana Pampanini con il marito Silverio Fabiani e, per gli amanti della fisarmonica, ci ha pensato Velso Abati con alcuni brani musicali. Davvero una serata piacevole; l’unico rammarico è che con questo evento si chiude il Maggio 2008 e ci sarà da aspettare il prossimo anno.

11
Giu

Guerrino

Il carissimo e certamente non dimenticato Guerrino, nome di battaglia del barbiere Terzo Aristide, babbo del cotanto Popi, dai più conosciuto come Bruno, l’animatore del circolo degli anziani, non era famoso solo come barbiere e quindi come titolare di apprezzato luogo di lettura delle riviste sportive e non
 
nei rari momenti in cui lo si vedeva fuori del suo salone, svestito del suo lungo camice bianco, tanto da sembrare un uccello senza penne, o un prete senza tonaca, girava con un prezioso foglio tutto ripiegato in tasca che via via tirava fuori per raccontare le ultime sul suo peregrinare lungo e penoso
 
nel foglio c’era lo schizzo di un monumento, probabilmente buttato giù da lui artista tuttofare come erano tutti i barbieri dell’epoca, un monumento da erigere a Braccagni in ricordo e alla memoria dei caduti della Grande Guerra, cioè quella del 15 - 18
 
raccontava delle promesse fatte dall’ultimo assessore con cui aveva parlato, o con l’ingegnere che gli spiegava che bisognava prevedere uno spazio nel nuovo piano regolatore, sennò un si poteva fa niente, delle promesse del sindaco, delle speranze che lui diceva sempre di avere, ma che i suoi occhietti buoni e un pò tristi sembravano invece mettere in forte dubbio
 
io non so se il vecchio “Guerra” veniva scambiato per l’ultimo guerrafondaio della maremma, magari a causa del suo soprannome che poteva far pensare proprio ad essa, o se ancora non gli avevano magari detto anche a lui che, come le piazze, i monumenti ai caduti per la patria, gli architetti dei paesi non  li consigliano più, cioè, non vanno più di moda
 
Guerrino, immagino anche a nome e per conto di tutti i suoi commilitoni, ha trovato poi la generosa e compassionevole ospitalità a Montepescali, che forse si prestava di più dal punto di vista architettonico, e proprio all’entrata del paese fa mostra di se un piccolo ma evidente monumento ai caduti della prima grande guerra
 
forse sempre per (me) imprescrutabili tragitti architettonici a Braccagni è stato poi posto nel “parchino” nel luogo dove si sarebbe potuto ben ospitare il monumento desiderato e guadagnato a caro prezzo dai nostri nonni, un altro monumento che se non ricordava gesta eroiche per la patria, certamente alzava di diversi metri in alto la bandiera della civiltà sociale della popolazione, con un mausoleo intitolato e finalizzato ai corporali bisogni umani, dall’inconfondibile stile orientaleggiante, forse in lungimirante previsione di esodi e immigrazioni
 
vuoi per la più che evocante forma tondeggiante della cappella, vuoi per l’uso univoco pensato, al granocchiaio venne subito da battezza’ il monumento: “a testa di minchia”
 
per motivi che qui non è il caso di analizzare, quelle poche nuove abitazioni che si sono avute negli ultimi decenni in paese, non si sono discostate stilisticamente di molto dalle altre insulse edificate nel centro e in periferia degli altri paesi dormitorio della nostra provincia
 
sennonché ultimamente, sulla scia di un segnale di chiaro progresso economico del nostro centro (?) si vede spuntare e crescere, tra le impalcature che ormai non riescano più a nascondere le conturbanti linee della nuova costruzione finanziaria, un edificio dalle forme uniche precise e certe, uno stile che non mi ci è voluto poi tanto tempo a battezzare: dopo il monumento a ”testa di minchia” avremo anche una banca “testa quadra”
 
gragragra

09
Giu

Un inno al Maggio

Così cantava il ‘Gallo’ (al secolo Silvestro Galli)
quando insieme a tutti noi rifondò dal nulla, anzi, non dal nulla ma da
quello che tutti avevamo dentro e lui aiutò a far venir fuori, la tradizione
del maggio a Baraccagni.

In questo posto di gente che viene da ogni dove a trovar modo di vivere
onestamente e serenamente, le radici che ci legavano vennero riscoperte e
così quel canto ancora oggi nel piano e sulla collina va silente e tutti i
primi maggio forte, anche da quaggiù dov’io mi trovo, lo si risente.

Grazie amici nuovi che continuate la tradizione, molti neanche sanno chi io
sia, ne io conosco bene voi, ma quando cala il sole al 30 di aprile, c’è un
richiamo che ci fa ritrovare tutti…… aria scura e fresca, un guair
nell’aia e una finestra che si accende… poi il canto e la fisarmonica e
con noi, con voi cantano i giovani di oggi e quelli di ieri, e se provate a
zittirvi nel mezzo della canzone… nel mezzo del ritornello… aguzzate
l’orecchio che sentirete la voce di loro che adesso non ci sono più che
fanno il coro nel mezzo della campagna e son con voi a salutar la vita che
rinasce.

Così, dicevo, cantava il Gallo,  mentre reggeva l’albero fiorito
a primavera…..!!
Quest’albero fiorito a primavera
che è simbolo di festa e di coraggio
a tutti quanti da la buona sera
ed improvviso dice ecco maggio
seguitando la festa di bandiera
che a tutti quanti ce lo da coraggio
vedete l’albero gliè pieno di fiori
perchè è la festa dei lavoratori…..
e via con la fisa e l’organetto, chitarra e tutto il resto….
e poi il corbellaio
ora canterò io che so l’ovaio,
anch’io la debbo fare la mi parte
alla massaia gli frutti i ppollaio
ed al capoccia gli mantenga l’arte
tanti quintli vengan nel granaio
vincesse sempre al gioco delle carte
di maggio se ne gira la farfalla
tanti vitelli al capoccia nella stalla
infine tutti insieme intonati o stonati che si fosse
partiva la canzone… e con lei viveva la tradizione; proprio come oggi;

si amici che leggete, proprio come oggi ed io da lontanissimo la notte del
30 aguzzo gli orecchi e vi sento cantare e suonare, e se smettete
all’improvviso sento ‘Loro’, i nostri cari che non ci sono più che cantano
con noi,

col cuore e con la mente, vi sento sempre…!!!

viva il maggio, viva i maggerini e viva voi tutti.

patrizio

26
Mag

L’atto finale del Maggio: la ribotta

Si svolgerà il giorno sabato 7 giugno 2008  la “ribotta” della Festa del Maggio 2008, riservata solo a coloro che hanno collaborato alla risucita della festa.

17
Mag

La società di produzioni TV Endemol Italia cerca personaggi per programma estivo su Rai Uno

Abbiamo ricevuto una richiesta dalla Sig.ra Sabrina Pioletti di Endemol Italia, società di produzioni televisive per la Rai, la quale cerca volti nuovi, menestrelli, cantori, poeti, ecc. per un programma televisivo estivo su Rai Uno. Ben volentieri rilanciamo la richiesta in rete, considerata l’attendibilità di questa Società di produzioni televisive:

“La Endemol Italia sta preparando un nuovo gioco a premi estivo per Rai Uno, che sarà in onda dal lunedì al venerdi dalle 20.30 alle 21.00.
Il programma consiste in una gara ad eliminazione tra dilettanti, talentuosi o semplicemente originali, che si esibiranno in varie performances, di qualsivoglia natura.
Stiamo quindi selezionando persone che vogliano esibirsi e mettersi in gioco sia per divertimento che per la possibilità di vincere i premi in denaro.
Le registrazioni si svolgeranno a Roma da fine giugno, e le spese di viaggio e pernottamento per i partecipanti al programma saranno a nostro carico. Non sono invece previsti rimborsi spese per i provini. 
Il provino consisterà in una esibizione di 100 secondi davanti a una telecamera e con un microfono. L’eventuale costume e la base musicale, dovranno essere portati dal candidato. Siamo disponibili a visionare candidati solo maggiorenni in tutta Italia, purché ovviamente il numero di persone giustifichi lo spostamento della nostra troupe.
Ove invece aveste soltanto singoli candidati da proporre, vi saremmo molto grati se voleste inviarci a questa e-mail nominativi e contatti telefonici.
  
In attesa di un cortese cenno di riscontro, invio cordiali saluti

I nostri recapiti telefonici sono:

06/37592216
06/37592225 “

14
Mag

Premio di poesia Dino Bavona a Montepescali (GR)

Sarà la chiesa di Montepescali sabato 17 maggio 2008 la sede in cui la commissione giudicatrice indicherà (alle 21) le poesie prime classificate del premio nazionale Dino Bavona.

Il premio è patrocinato dal circolo culturale di Montepescali. Sono 463 i lavori inviati da 173 autori, dei quali 23 della provincia di Grosseto.

07
Mag

Il poeta Enrico Rustici a Buti (PI) per la rassegna Maggio, ottava rima e cultura italiana

MAGGIO, OTTAVA E CULTURA ITALIANA

BUTI (PI)

PROGRAMMA

VENERDI’ 16 MAGGIO

16.30 Inaugurazione della Sede del Museo del Maggio e dell’Arte Contadina

17.00 Apertura dei lavori del Convegno e saluti istituzionali

Paolo Cocchi, Assessore alla cultura Regione Toscana
Andrea Pieroni, Presidente Provincia di Pisa
Roberto Serafini, Sindaco Comune di Buti
Marco Pasquali, Rettore Università di Pisa;  
Manrico Testi, Centro Tradizioni Popolari Provincia di Lucca
Maria Gloria Bracci Marinai, Dirigente Ufficio scolastico Provincia di Pisa
Manuela Renzoni, Dirigente Istituto Comprensivo ‘I.Masih’ Buti-Bientina.

17.45 Presentazione delle nuove edizioni di L. Baroni, I maggi (I ed. Pisa, Nistri-Lischi, 1954) e Parnaso popolare butese (I ed. Livorno, Giusti, 1929), Pontedera, Edizioni Tagete, 2008 Fabrizio Franceschini, Università di Pisa: Maggio, poesia popolare e intellettuali: il caso di Leopoldo Baroni
Luciano Lischi, editore: Leopoldo Baroni e la Nistri-Lischi negli anni ’50 e ’60 del Novecento
Michele Quirici, Edizioni Tagete: Una giovane casa editrice per il territorio
Silvano Baroni: Ricordi di Poldino

20.00 Cena - Buffet

21.30 Antonio Foscarini, Maggio drammatico di Pietro Frediani in 5 atti. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’ Buti. (P.zza Divisione Acqui)
SABATO 17 MAGGIO

9.30 I sezione del Convegno: Maggio, ottava rima e cultura italiana
Michele Feo, Università di Firenze: Il Maggio prima del Maggio drammatico: aspetti della scena popolare dal Rinascimento ad oggi
Piero Floriani, Università di Pisa: Prospettive sull’ottava rima: scritto/orale, antico/moderno, popolare/colto
Patrizia Castelli, Università di Ferrara: “…sta su, bellina, mettete ‘l zinale”: Giuseppe Mazzatinti e i canti popolari nello scorcio del XIX secolo
Gabriella Ravenni, Università di Pisa: L’ottava nel teatro musicale italiano: da Clorinda a Lola

12.30 Pranzo

15.00 I sezione del Convegno: Maggio, ottava rima e cultura italiana
Pier Marco De Santi, Università di Pisa: Riflessi della cultura tradizionale nel cinema di Bertolucci e dei Taviani
Paolo Benvenuti, regista cinematografico: Il Maggio e il cinema
Maurizio Agamennone, Università di Firenze: I moduli musicali del teatro popolare e dell’improvvisazione poetica in Toscana
Maria Lortat Jacob, etnomusicologa: Caratteri musicali dell’improvvisazione in Sardegna

18.00 Prima parte: Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. L’Orlando dell’Ariosto cantato in ottava
          rima. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Regia Dario Marconcini. (Teatro F. di Bartolo)

20.30. Cena - Buffet

21.30 Seconda parte: Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. L’Orlando dell’Ariosto cantato in       .         ottava rima. Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Regia Dario Marconcini. (Teatro F. di  
         Bartolo)
         

DOMENICA 18 MAGGIO

9.00 II Sezione  del Convegno: Il Maggio drammatico: conservazione della tradizione, sincretismi e scambio di linguaggi
Paolo Billi, operatore di teatro: Teatro popolare e teatro d’avanguardia: i casi di “Santa Uliva” e della “Passione”
Dario Marconcini, direttore artistico Teatro di Buti: Teatro di ricerca: tra teatro popolare e teatro classico
Maura Graziani, Università di Firenze: La contaminazione tra Maggio e teatro nell’esperienza di Buti-Pontedera
Paola Marcone, regista e drammaturga: ”Passio Mariae”: il Maggio come linguaggio contemporaneo
Lorenzo Fioroni, Società del Maggio Costabonese: La Società del Maggio Costabonese oggi
Natascia Zambonini, Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta: Esperienze e prospettive di lavoro
Piergiorgio Lenzi, Compagnia di Gragnanella – Filicaia – Casatico. Il Maggio di fronte alle difficoltà di ricambio generazionale
Mario Filippi, Compagnia del Maggio ‘P.Fradiani’. Buti: Trentacinque anni sul e col maggio di Buti
Andrea Bacci, Compagnia del Maggio ‘P.Frediani’. Buti: La Compagnia del Maggio ‘P. Frediani’ oggi
12.00 Passio Mariae. Regia Paola Marcone (Ex-Società Operaia)
        
13.00 Pranzo - Buffet

15.00 Spartaco. Maggio di Romolo Fioroni. Società del Maggio Costabonese (Parco Danielli)

17.00 Buffet

18.00 I Paladini di Francia. Compagnia di Gorfigliano (Piazza della Chiesa)

20.00 Cena - Buffet

21.15 La Santa Maddalena. Maggio di Don Francesco Andreuccetti. Compagnia di Partigliano   
         (P.zza Divisione Acqui)
VENERDI’ 23 MAGGIO

9.30 Presentazione della collana Biblioteca delle tradizioni popolari. Il maggio  drammatico, a cura   
       di M. Feo con la collaborazione di F. Franceschini e M. E. Giusti (Edizioni ETS Pisa):
Michele Feo, Università di Firenze: Ragioni risultati e prospettive del progetto editoriale
Enrico Lorenzetti,  La nuova edizione del “Maggio in Versilia, in Lucchesia e in Lunigiana come lo ha visto Enrico Pea”

10.30 III Sezione del Convegno: Trent’anni di studio e documentazione delle tradizioni popolari

Maria Elena Giusti, Università di Firenze: Studi e iniziative sul teatro tradizionale toscano nell’ultimo trentennio
Mariano Fresta, IDAST: Gli spettacoli di teatro tradizionale nell’ultimo trentennio: un primo censimento
Piercarlo Grimaldi, Università del Piemonte orientale: La documentazione delle tradizioni musicali e teatrali in Piemonte
Gianfranco Molteni, Università di Siena: La museografia demologica: esperienze e prospettive
12.00 Rappresentazioni Scuole (P.zza Divisione Acqui):
Scuola Media di Buti. La traversata coi Promessi Sposi di D. Marconcini e P. Billi. Tradotto in Maggio da Enzo Pardini.

13.00 Pranzo

15.00 IV Sezione del Convegno: Prospettive e proposte sulla valorizzazione del maggio e dell’ottava rima in Toscana

Roberto Serafini, Sindaco di Buti
Gian Bruno Rivenni, Regione Toscana
Mauro Amerighi, Sindaco di Terranova Bracciolini
Paolo Benvenuti, regista cinematografico
Pietro Clemente, Università di Firenze
Michele Feo, Università di Firenze
Piero Floriani, Università di Pisa
Fabrizio Franceschini, Università di Pisa
Maria Elena Giusti, Università di Firenze
Nicola Landucci, Assessore alla cultura della Provincia di Pisa
Dario Marconcini, direttore artistico Teatro di Buti
Paolo Nardini, Archivio Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana
Mario Spiganti, CRED
Manrico Testi, Centro Tradizioni Popolari Provincia di Lucca

20.00 Cena

21.30 Antonio Foscarini. Maggio drammatico di Pietro Frediani in 5 atti. Compagnia del Maggio                  
          ‘P.Frediani’ Buti. (P.zza Divisione Acqui)

 

SABATO 24 MAGGIO

11.00 Rappresentazioni Scuole (P.zza Divisione Acqui):
Scuola dell’Infanzia di Buti. Un’antica fiaba cinese. Tradotta in Maggio da Stefania Frassi.
Scuola Elementare di Buti. Biancaneve. Maggio di Nello Landi.

13.00 Pranzo

15.00 La cultura italiana e i poeti estemporanei: omaggio a Nello Landi (Ex-Cinema Vittoria. Cascine di Buti)

Fabrizio Franceschini: Un saluto a Nello Landi e a tutti gli ospiti

Interventi parlati e cantati di

Ivan Della Mea
Giovanna Marini
David Riondino

e dei poeti estemporanei

Pietro De Acutis (Bacugno, Rieti)
Elino Rossi (Scansano, GR)
Alessio Runci (Leonessa, Rieti)
Realdo Tonti (Agliana, PT)
Emilio Melani (S. Maria a Monte, PI)
Irene Marconi (Massa Marittima, GR)
Niccolino Grassi (Massa Marittima, GR)
Enrico Rustici (Braccagni, GR)
Benito Mastacchini (Suvereto, LI)
Marco Betti (Bucine, AR)
Lorenzo Nichelini (San Giovanni Valdarno, AR)
20.00  Rappresentazioni:
Gruppo folclorico di Pieve di Compito. Zingaresca: Bardone e Linchetto
Torelli Maremmani (Associazione ‘Sergio Lampis’. Ribolla)
21.00  Cena – Buffet

07
Mag

XI Incontro Internazionale di Improvvisazione poetica Pomonte - Scansano (Grosseto) dal 14 al 18 maggio 2008

  • 14-15-16-17- e 18 maggio: “Poetar cantando” Corso teorico-pratico sulla tecnica dell’improvvisazione poetica
  • 17 maggio: ore 18,30 inizio esibizione dei poeti improvvisatori
    ore 19,30: esibizione degli artisti di Cuba Spagna Venezuelaore 20: Cena
    ore 21,00: Improvvisatori italiani e stranieri
  • 18 Maggio
    ore 10: Dibattito sull’improvvisazione; moderatore prof. Antonio Melis;
    ore 12,30: Breve esibizione poetica;
    ore 13,00: Pranzo
    ore 15,00: Spazio libero: esibizioni artistiche;
    ore 16,00: Contrasti in ottava rima;
    ore 19,30: Esibizione artisti Cuba Spagna Venezuela
    Ore 20,00: Cena
    Ore 21,00: Improvvistaori italiani e stranieri

Le foto dei poeti in ottava rima e del Maggio 2008 visibili su questo link:

http://www.maggerini.it/foto_varie/fotofesta2008/picture_default.htm